| 12 | 20.11.49
h.14.30 | Torino
- Genoa 1893 | 2-0
(0-0) | Balbiano
1/0, Bengtsson 29/10, Bersia 22/0, Carapellese 35/14, Cuscela 6/0, Depetrini 21/0,
Ferrari 1/0, Frizzi 34/11, Gambino 5/0, Gandolfi 5/-, Gianmarinaro 6/1, Giraudo
7/0, Giuliano 15/7, Grava 11/0, Gremese II 23/2, Hjalmarsson 19/4, Macchi 5/0,
Marchetto 10/3, Moro 33/-, Motto 1/0, Nay 27/0, Picchi 27/0, Santos 37/27, Tomà
14/0, Tubaro 24/0. (Autoreti a favore: 1) |
| 22 | 29.01.50
h.14.30  | Torino
- Sampdoria | 4-1
(1-1) |
L'anno zero. Il presidente Novo, distrutto come il suo capolavoro, è impegnato
in una frenetica corsa contro il tempo. E non bada a spese per ridare vita al
Toro che, sin da giugno è impiegato con i nuovi nella Coppa Latina (manifestazione
che per ragioni di calendario abbiamo inserito nella stagione precedente). L'impresa
da compiere è colossale. Nel Toro post Superga trovano spazio il terzino
Tomà, che deve la vita ad un infortunio; alcuni ragazzi promossi dalle
giovanili, su tutti Giuliano, Bersia e Marchetto); un paio di campioni come il
portiere Moro e l'ala Carapellese e alcuni buoni giocatori come Cuscela, Nay,
Picchi, Gremese e Frizzi. C'è anche il vecchio ex juventino Baldo Depetrini
che per dare una mano riallaccia le scarpe appese al chiodo l'anno prima. Infine
arriva un terzetto di stranieri, l'argentino Santos e gli svedesi Hjalmarsson
e Bengtsson. Alla guida il dt Copernico e l'allenatore, ex Milan, Bigogno. L'avvio
è triste e dignitoso. Delude il portiere Moro (il Torino concluderà
con ben 76 reti al passivo), ottimo invece il rendimento dell'attacco che con
80 reti è numericamente al ridosso delle grandi. In evidenza Santos che
con 27 reti è quarto nella classifica cannonieri. |