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Il 14 settembre del 1980 la Pistoiese di Vieri esordisce in serie A, e lo
fa proprio al Comunale contro il Toro di Ercole Rabitti, confermato sulla panchina
dopo lo strepitoso finale della stagione precedente. Finisce 1-0, con una rete
di Patrizio Sala dopo 13 minuti dall'inizio del secondo tempo. Gli arancioni disputano
un discreto girone d'andata, la salvezza non pare un miraggio, ma si squagliano
nel ritorno. Al termine del girone d'andata la matricola toscana è sesta
in classifica con 13 punti, sei in meno della Roma capolista e altrettanti di
distacco dal Perugia fanalino di coda. Ne otterrà solamente tre in tutto
il girone di ritorno, arrivando desolatamente ultimo in classifica, e uno di questi
tre punti lo otterrà proprio contro il Torino nella prima giornata del
girone di ritorno. Pulici dopo 19 minuti e Benedetti nella ripresa fissarono il
punteggio sull'1-1. La sfida si ripropone a venti anni esatti di distanza in serie
B. La prima sfuda viene disputata sul Comunale di Pistoia e termina 1-1. Il Toro
di Simoni fatica a ingranare, Ferrante la illude ma nella ripresa Ciccio Baiano
fissa il punteggio sull'1-1. Il Toro trema e rischia il ko svariate volte. I tifosi
giunti a Pistoia fischiano, ma finisce così. Simoni salterà qualche
giornata dopo per Camolese. Nessuno avrebbe mai detto che proprio con Camolese
il Toro si sarebbe rialzato sino ad ottenere la A a suon di record, tra i quali
quello delle otto vittorie consecutive, la sesta delle quali proprio contro la
Pistoiese. Al Delle Alpi finisce 2-0 con un autorete e il raddoppio di Artistico.
Ma la piazza continua a non gradire la società, e lo testimoniano i pochi
tifosi che in questo filotto si riaffezionano alla squadra. Avranno ragione loro,
con Cimminelli, solo qualche anno più tardi.. Giulio R. |