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Comunale
26/08/1987
h.20.30
TORINO - ATALANTA 2-1 (1-1)
Torino
: Lorieri, Corradini, Ferri, Crippa, Benedetti, Cravero (al 70' Di Bin), Fuser (al 46' Lentini), Sabato, Polster, Comi, Gritti (al 90' Bresciani). All.: Radice.
Atalanta: Piotti, Barcella, Gentile, Bonacina, Progna, Pasciullo (al 46' Rossi), Icardi, Nicolini, Garlini, Fortunato (al 55' Consonni), Incocciati (al 65' Compagno). All.: Mondonico.
Arbitro: Amendolia di Messina.
Reti: Polster 4' (T), Nicolini 14' (A), Gritti 56' (T).
Spettatori: 18.376 paganti per un incasso di 164.692.000 lire.
Note: Serata estiva, temperatura gradevole, leggera pioggia sul finire della partita. Sparuta presenza bergamasca in Filadelfia, nessun ammonito da parte dell'arbitro Amendolia.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 27 agosto 1987]
Abituati al pubblico di Amsterdam e di Bilbao, i granata hanno avuto il primo choc all'ingresso in campo, fra i vuoti delle gradinate del Comunale, nella serata che per molti di loro era la presentazione al pubblico di casa. Soffrire in campo e in bilancio è il destino granata. Intanto era arrivata la notizia del terzo gol ufficiale di Junior per questo sorprendente Pescara, e aleggiava lo spettro di Dossena, Beppe era giá invocato prima dell'inizio, protagonista di una situazione che ha risvolti delicati Contro un'Atalanta spigliata e veloce, sicuramente una delle grandi, della B, la squadra di Radice ha iniziato con cautela cercando il nuovo schema vista l'assenza di Berggreen, sostituito sulla fascia destra dal giovanissimo Fuser. Benedetti addosso a Carlini, punta avanzata bergamasca, e Ferri a seguire e a soffrire sul guizzante Nicolini, anima del centrocampo ospite, Comi attento a non sbilanciarsi troppo. Ma al 4' il primo affondo granata é gol: Fuser porta palla sulla destra, tocca per Sabato il quale opera un buon raddoppio sulla fascia. Dribbling e cross, stupendo l'inserimento di testa di Polster, pallone a fil di montante sulla destra di Piotti. Il vantaggio sembra far ragionare ancora di più i granata, senza troppi ripiegamenti ma é il centrocampo della squadra bergamasca a far sempre piú soffrire la squadra di Radice. Al 14' un tackle Impreciso di Benedetti dá via libera a Nicolini lanciato da Fortunato: Lorieri esce e poi sta a metá strada, la palla calciata dalla mezz'ala destra bergamasca si infila sulla sua sinistra, pareggio frutto di un doppio errore, tra difensore e portiere. Il contraccolpo é duro: al 16' Ferri ribatte sulla linea, vicino al montante, un secco colpo di testa di Fortunato su calcio d'angolo, con Lorieri giá fuori causa ma stavolta senza colpe. Poi una combinazione Nicolini-Incocciati con Lorieri che ribatte alla meglio, Il coro "Ci vuole Beppe Dossena" si leva alto sulla curva Maratona, mentre l'Atalanta prende in pugno la gara. Il Torino non è sicuramente quello di Amsterdam e di Bilbao. Crippa (emozione per l'esordio al Comunale?) non offre il dinamismo ormai noto, Comi é bloccato psicologicamente dal confronto che le urla della curva gli propongono. Entra in partita Crippa alla mezz'ora, é solo lui a cambiare marcia in una squadra nella quale in avanti Polster é il piú vivo, con scatti e dribbling. Una squadra che appare paralizzata dallo choc del pareggio balordo subito, ma anche dal ritmo degli avversari a centrocampo. Il Torino si toglie la paura di dosso e finalmente attacca, pur se deve stare sempre molto attento al contropiede atalantino. La squadra di Radice appare migliore quando attacca di quando deve subire. Gritti si allarga a destra per fare spazio a Polster, operando buoni cross. Lentini al posto di Fuser sulla destra granata nel secondo tempo. Radice rischia togliendo un centrocampista, ma evidentemente vuole forzare il match, non desidera arrivare ai rigori Lentini comunque é attento nei recuperi e quando parte crea pericoli per l'Atalanta. Preme il Torino, Polster si muove bene nel vivo dell'area avversaria e Sabato é il piú pronto nel lavoro di spinta. Buona combinazione Cravero-Sabato-Gritti al 54', la palla é appena lunga per l'attaccante. Ancora Gritti di testa, con palla appena a lato subito dopo. Al terzo tentativo (56') Gritti ottiene quanto merita: Lentini porta avanti la palla di forza, Sabato va al cross, l'ex bresciano in tuffo devia di testa nel sacco. Ha la palla del pareggio Incocciati assistito da Corradini, ma il tocco finale é alto. Poi di nuovo sotto il Toro, mischia in area intorno a Polster che prende e ricambia gomitate. Al 70' Radice é costretto a sostituire il dolorante (da tempo) Cravero con Di Bin: Comi diventa il libero di fronte alla reazione bergamasca. Polster due volte libera di testa l'area, e l'ultimo quarto d'ora si gioca sotto una pioggia leggera. Lorieri saggiamente sceglie la deviazione di pugno anziché la presa su un traversone insidioso di Incocciati. Le squadre sono stanche, ma l'austriaco ha ancora energie per tenere sotto pressione la difesa atalantlna. I granata chiudono la partita in attacco, resta il 2-1 per un Toro a due volti ma migliorato nettamente nella ripresa e con la bella conferma di Polster che ha conquistato i tifosi.