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Natale Palli
06/02/1944
h.15.00
CASALE - TORINO FIAT 1-4 (0-3)
Casale
: Pesenti, Olliaro, Macchi, Vairo, Pastorino, Pavese, Rabitti, Guaraldo, Grosso, Carapellese, Barbero. All.: Piccaluga.
Torino Fiat: Griffanti, Cassano, Piacentini, Gallea, Ellena, Cadario, Ossola, Loik, Gabetto, Piola, Ferraris. All.: Janni.
Arbitro: Mattea di Torino.
Reti: Piola 14', 75' (T), Loik 16' (T), Ferraris 31' (T), Guaraldo 81' (C).
Spettatori: 3.500 circa per un incasso di 40.000 lire.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 3 febbraio 1944]
Due squadre incomplete. Al Casale mancano l'agile portiere Cavalli, che e il punto di forza della sua difesa, e l'atletico centravanti Barera, giuocatore lento ma deciso e forte nel tirare in porta, entrambi infortunatisi a Genova nel corso di quella partita di ricupero che i neri a stella giurano di aver perduto per grossa disdetta; il Torino ha Mazzola, il ''faccio tutto io'' della squadra, in tribuna, squalificato. Il Casale mette fra i pali un novellino che non opporrà grande resistenza al quintetto e affida la guida dell'attacco a Grosso, una speranza che fallirà la prova; il Torino completa la sua prima linea con Ossola, che è quel tal giuocatore che tutte le squadre vorrebbero. Il Torino ha la superiorità che gli viene dalla classe dei suoi assi; non ha bisogno di impegnarsi a fondo per andare in vantaggio. Nel primo tempo l'aiuta anche il vento, che soffia forte sollevando gran polvere. Comincia Gabetto a mandare la palla con un colpo di testa sulla traversa, poi Piola impegna Pesenti in una bella parata volante. Questo è il prologo: al 13' azione in linea e primo punto di Piola, con forte sospetto di fuori giuoco. Due minuti dopo si fa luce Loik che avanza e segna. Alla mezz'ora Ferraris batte una punizione dal limite dell'area e Piola devia in rete. Tre a zero: il punteggio minaccia di divenire catastrofico. Allora Mattea dà un rigore ai neri a stella per un fallo non grave di Piacentini su Rabitti. Barbero, emozionatissimo, tira così piano che Griffanti non ha difficoltà a distendersi e a fermare in tuffo. Il secondo tempo non ha storia. Il Torino mette all'attivo il quarto gol quando si è ripreso a giuocare da due soli minuti. Il Casale manda Rabitti al centro spostando Guaraldo all'ala destra e Grosso a interno. Giuoco fiacco, a metà campo, con passaggi inutili e prevalenza delle difese. Il Torino è pressoché fermo e in fondo è logico che non insista. Le occasioni migliori si offrono a Gabetto che non ne sa trarre partito. Al 36' Guaraldo segna il punto della bandiera e al suo bel tiro si unisce il balzo fuori misura di Griffanti. Ma che importa, se il risultato è già segnato in modo definitivo? Vittoria facile dei campioni. Di questa squadra tanto forte, tanto temuta, tanto lodata, non si è misurata ancora, in questo campionato a scartamento ridotto, tutta la potenza. Il banco di prova l'offrirà la Juventus domenica prossima. Il Casale ha bisogno di ricuperare Cavalli e Barrera per figurare degnamente; al completo potrà far meglio contro gli squadroni e prendere punti agli avversari della sua categoria.