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Piazza d'Armi lato Crocetta
12/03/1911
h.15.30
TORINO - GENOA 1-5 (1-2)
Torino
: Arbenz, Capra II, Morelli di Popolo, Capello D., Bachmann I, De Marchi C., Rodgers, Caldelli, Bollinger, Bachmann II, Zobrist.
Genoa: Brunoldi, Sassone, Storace, Herzog, Ferraris L., Bauer, Sanguinetti, Hurni, Murphy, Crocco I, Crocco II.
Arbitro: Goodley della Juventus.
Reti: Murphy 5', 30', 50', 62' (G), Bachmann I 11' rig. (T), Crocco II 67' (G).
Note: Il Torino scende in campo con una divisa color grigio perla.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 13 marzo 1911]
Se il pronostico sulla carta era favorevole al Torino, sul campo, in cui il Genoa si presentava con sei elementi della seconda squadra, una netta vittoria torinese pareva non potersi mettere in dubbio. I granata stessi (che ieri però non erano granata perché, per non confondere il giuoco, avevano indossato una delicata maglia grigio perla) devono aver fidato troppo su questa loro supposta superiorità e.. S'ebbero la lezione che domenica scorsa toccò al Milan Club. Alle 15.30, al fischio di Goodley, Genoa invia deciso; respinta, ritorna all'attacco, insiste, indietreggia; finché Meurphy, oggi in ottima giornata, scappa con la palla e, portatosi, velocissimo, sotto il goal di Arbeur, la infila, da un metro, nell'angolo sinistro della rete. Sono passati 5'. Poi è Torino che attacca, ma Brunoldi libera bene. In un momento in cui i torinesi minacciano da vicino la porta genovese, Ferraris carica un uomo. Concesso penalty, Bachmann I, facilmente pareggiata. Torino continuale sue minacce; Brunoldi però salva sempre. Dopo questa ultima, leggera prevalenza dei torinesi. Genoa comincia a dominare. Minaccia con due corner e in un susseguente assalto, portatasi numerosa e compatta sul goal di Arbeur, al 30' lo passa per la seconda volta. Il primo tempo non dà altri risultati. La ripresa vede presto il terzo punto genovese, fatto su un corner che Arbeur para entro la linea del goal. Al 17' Meurphy segna il quarto e al 22' Crocco II il quinto ed ultimo punto per la sua squadra. Ciò, no fostante Rodgers avesse preso il posto di Caldelli, e poi Capra si fosse portato al posto di Capello. Dal risultato si può arguire il giuoco delle due squadre. In generale Torino slegata, fiacca, indecisa; Genoa vigile, veloce, ordinata e unita. Più specialmente fu deficiente la prima riga torinese che, con un Zobrist, si può dir mancante di ala sinistra; tardo il Caldelli, incerto il Bachmann II; gli altri, individualmente, buoni; come insieme, nulli. La linea dei forwards genovesi non l'avevamo mai vista cosi buona, così efficace e volonterosa; non così bene abbiamo mai visto giocare la seconda riga che fu costantemente l'ostacolo insormontabile dei terzini torinesi. Accanto allo Storace, come sempre ottimo, occupò degnamente il suo posto Sassone, che con tanta sicurezza di calcio, si farà un invidiabile back. Di Brunoldi, che sostituiva Marchetti, piacquero alcune agili parate, non certo il suo sistema di allontanarsi dal posto di consegna. Terreno leggerissimo: irreprensibile l'arbitraggio di Goodley.