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Filadelfia
08/06/1958
h.21.30
TORINO - BIELLESE 1-1 (1-1)
Torino
: Vieri, Brancaleoni, Castelletti, Bearzot, Varglien III, Ganzer, Crippa, Mazzero, Arce, Bonifaci, Petris. All.: Baldi.
Biellese: Lovo, Cappellino, Mancini II, Formica, Bessi, Angelini, Piccioni, Francescon, Vizia, Raffin, Pochissimo.
Arbitro: Butti di Como.
Reti: Vizia 11' (B), Crippa 25' (T).
Spettatori: 7.000 circa di cui 6.650 paganti.
Note: Terreno in ottime condizioni, serata caldissima, calci dangolo 8-7 per la Biellese, ottima l'illuminazione e gran tifo ed entusiasmo sugli spalti.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 9 giugno 1958]
Un po' di delusione sul campo del Torino: i granata nonostante si valessero della prestazione di cinque uomini nuovi - Vieri, Castelletti, Varglien, Mazzero e Petris - hanno pareggiato (1-1) contro la Bieiiese. E' bene dire chiaramente che il risultato è perfettamente giusto e che i bianconeri non hanno rubato proprio nulla. Inutile in questo momento parlare di superiorità tecnica o di stile, inutile anche voler trovare le cause di questo mancato successo dei torinesi. La squadra di Ellena dopo un inizio piuttosto fiacco, non ha saputo raddrizzare le sorti della i contesa, che è filata sul binario logico della divisione dei punti. Nessuna recriminazione quindi, nessuna attenuante, ma andiamo piano con giudizi troppo affrettati, andiamo piano nel pronunciare sentenze che potrebbero anche essere ingiuste. Una partita non può far testo, caso mai detta soltanto alcune considerazioni. Ieri gli uomini in maglia granata non hanno saputo sfruttare la loro evidente superioritè tecnica, e nel "non gioco" del complesso sono caduti anche i nuovi. Ma che si poteva pretendere da loro? Varglien pareva soggiogato dall'emozione, Castelletti e Vieri nulla hanno da rimproverarsi, Mazzero ha corso molto anche se con poche idee in testa, mentre Petris è rimasto per lungo tempo isolato all'ala in attesa della palla buona da sfruttare. Non è piaciuto Arce, né meglio hanno operato i mediani laterali, dai quali mai o raramente è stata impostata un'azione di gioco degna di questo nome. La Biellese dal canto suo ha messo in mostra una certa vivacità, virtù che nel foot-ball conta ancora parecchio. Il calcio è sempre un fatto fisico: vince od impressiona meglio chi corre di più. Ieri gli ospiti hanno manovrato con volontà e con decisione e pertanto il risultato conseguito deve essere considerato come giusto premio per la loro opera. Una graduatoria di merito non è possibile. E' doveroso comunque accennare al lavoro dei difensori, i quali, pur impegnati contro avversari di tutto riguardo, non hanno accusato l'emozione; li hanno affrontati a viso aperto, senza timori reverenziali. Il pareggio, con il conseguente punto in classifica, che i bianconeri si portano a casa, è pienamente meritato. Inizia la Biellese a tutta andatura e Francescon riesce ad azzeccare un tiro che finisce fuori di poco. Subito dopo Crippa colpito casualmente da un avversario esce per farsi medicare e rientra in campo in piena efficienza. Al 9' Petris scende veloce sulla destra ed è fermato bruscamente da Cappellino. La punizione è battuta dallo stesso Petris, ma Arce sbaglia la facile occasione. Riprende il Torino e Petris colpisce il palo. Sulla azione di contropiede la Biellese segna. Varglien è sorpreso da un rimando errato di Brancaleoni, così che Vizia e Raffin hanno via libera. Rapido scambio fra i due bianconeri e Vizia batte Vieri con tiro ravvicinato: Torino 0, Bieiiese 1 all'undicesimo minuto. Al 19' Vizia ha la palla buona per raddoppiare, ma fallisce banalmente la possibilità di segnare ancora. Il Torino attacca a fondo ma c'è mancanza d'intesa fra gli uomini della prima linea. Arce vuol fare tutto da solo, Petris rimane isolato e mal servito e Crippa non riesce a svincolarsi dalla guardia stretta cui è fatto segno da Mancini. Il pareggio viene al 25°: azione Bonifaci - Petris - Crippa; il tiro dell'ala granata, spostato al centro, va a segno: uno a uno. Al 34' manovra rapida dei granata: Bonifaci a Mazzero che tira bene. Lovo para con sicurezza. Poco dopo la Biellese riesce a uscire dalla sua metà campo e Formica impegna Vieri con un tiro azzeccato. La parata del portiere granata è veramente bella. Un atterramento di Crippa in area non viene rilevato dall'arbitro, ma forse gli estremi del rigore non c'erano. Così si va al riposo sull'uno a uno. Il Torino non presenta sostituzioni nella ripresa, mentre la Biellese ha lasciato Angelini negli spogliatoi per mandare in campo Mazzia. Al 5' Raffin, lanciato da Francescon è fermato da Vieri con un tuffo ardito. I granata comunque attaccano a fondo, ma non trovano la via del goal un po' per una certa leziosità nella manovra, un po' per la tempestività e la decisione dei difensori bianconeri, che non sembrano per nulla soggiogati dai grandi nomi dei rivali. Ottimo si conferma il terzino Cappellino nel controllo di Petris e bene opera anche Bessi al centro del campo come "guardiano" di Arce. Sempre a merito degli ospiti occorre aggiungere che i bianconeri non adottano alcuna tattica particolare per difendere il risultato; basano la loro azione sulla velocità degli uomini e sulla rapidità negli scambi. Nonostante la "buona guardia" di Bessi, (19') Arce, tutto solo, ha la possibilità di segnare, ma sbaglia banalmente. Poco dopo segna Petris in fuori gioco, infrazione rilevata e fischiata in precedenza dall'arbitro; il goal naturalmente non è convalidato. Al 31' scontro Ganzer-Piccioni: l'ala destra è portata fuori campo e rientrerà dopo cinque minuti. Il Torino impone come è logico una certa superiorità di gioco, ma non riesce a realizzare per errori di mira dei suoi attaccanti, Rare ma ben congegnate ed abbastanza veloci le azioni dei biellesi, che creano parecchi grattacapi ai difensori granata. Arce in giornata assolutamente negativa sbaglia molto ed è sonoramente fischiato. Con il passare del tempo l'azione dei torinesi perde consistenza, gli errori si moltiplicano e proprio sul finire la Biellese sflora il successo pieno: Vizia impegna Vieri in una difficile e fortunosa parata, mentre Raffin solo davanti al portiere perde tempo nel tiro e l'occasione sfuma. Il segnale di chiusura che sanziona il pareggio viene accolto dal pubblico con una sonora fischiata all'indirizzo dei suoi beniamini. Delusione logica: questa Coppa Italia non ha avuto un buon inizio a Torino.