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Comunale di Vicenza
11/03/1956
h.15.00
L.R.VICENZA - TORINO 1-0 (1-0)
L.R.Vicenza
: Sentimenti IV, Giaroli, Pavinato, David, Lancioni, Bonci, Boscolo, Menti IV, Campana, Miglioli, Motta. All.: Guttmann.
Torino: Rigamonti, Grava, Brancaleoni, Bearzot, Grosso, Rimbaldo, Antoniotti, Sentimenti III, Bacci, Buhtz, Bertoloni. All.: Frossi.
Arbitro: Griggi di Brescia.
Reti: Campana 43'.
Spettatori: 8.000 circa.
Note: Giornata fredda con un pallido sole, terreno in ottime condizioni, calci d'angolo 9-7 per la Lanerossi Vicenza. Espulsi Bertoloni all'83' per proteste e David all'87' per grave fallo su Antoniotti.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 12 marzo 1956]
Un goal discusso, due giocatori espulsi, Antoniotti ricoverato all'ospedale, Bearzot zoppicante per un duro colpo al ginocchio sinistro, ed una serie di decisioni dell'arbitro Griggi, che hanno sconcertato tutti. Questa la sintesi dell'incontro di ieri fra il Lanerossi e il Torino, una gara vinta dai veneti senza alcun merito. Non è questa una frase cercata al solo scopo di trovare una qualche giustificazione all'insuccesso del Torino; le vicende della gara motivano pienamente ogni riserva sul diritto dei biancorossi al successo pieno. Non vale comunque recriminare su quanto è successo in campo, purtroppo non rimane che il risultato: Lanerossi 1 - Torino 0, ed è quello che conta. Non è stata una bella partita, né forse poteva essere bella. Il Vicenza, si sa, è molto povero all'attacco : Campana non è in forma, Menti palleggia bene, ma è fragile nel fisico, Migliali accusa i suoi 35 anni, mentre le ali corrono molto, senza per altro creare mai una sola situazione pericolosa. Di fronte a questi uomini giusta è parsa la tattica adottata dai granata; la tattica solita con tre uomini di punta: Buhtz, Sacci e Bertoloni, con Antoniotti uomo di raccordo a centrocampo e con Sentimenti III, impegnato quasi in permanenza sulla linea della mediana. Il rientro di Grava ha dato sicurezza ai reparti di difesa, che contavano del resto su un Brancaleoni assai rinfrancato rispetto alle precedenti esibizioni, nonostante la persistente azione di disturbo di Boscolo. Non era certo la miglior difesa del Torino che tutti conosciamo, ma pareva egualmente insormontabile per il troppo fragile attacco vicentino. Soltanto un caso fortunoso poteva portare t veneti al successo, e questa situazione del tutto fortuita e favorevole si presentava proprio pochi minuti dallo scadere del primo tempo sotto forma di un calcio d'angolo, regalato al Vicenza dall'arbitro Griggi. Non era assolutamente corner: Boscolo ha toccato per ultimo la palla, che Grava ha volutamente lasciato rotolare oltre il fondo, sicuro della rimessa da parte del portiere. Griggi invece - aiutato dal fratello guardialinee - ha detto che era calcio d'angolo. Boscolo ha calciato dalla bandierina e David ha colpito di testa indirizzando in rete; Grava poteva respingere, ma ha preferito lasciare che la palla giungesse a Rigamonti. Il portiere granata non ha potuto che deviare leggermente la sfera, che è finita sul petto del giovane Campana; non è stato difficile al centravanti vicentino deporta in rete. Goal 42' del primo tempo. Nella ripreso la pressione grattata si è fatta più notevole; anche Bearzot sovente si spingeva all'attacco per dare aiuto ai compagni, che ai trovavano in difficoltà nel superare lo sbarramento costituito diti vicentini (ottimi in questo lavoro di interdizione Lancioni. Pavinato e David), decisi a difendere il successo, legato a quell'unico goal di Campana. Bacci è riuscito ad azzeccare un tiro bruciante, ma doveva essere proprio Bearzot a deviare la fucilata del toscano. Ed eccoci al deciso voltafaccia della fortuna alla squadra di Frossi: XV, azione brillante Antoniotti-Buhtz-Bertoloni, la difesa biancorossa è stata colta di sorpresa, e lo stesso portiere si è trovato in contropiede e fuori porta. Sentimenti IV non ha potuto che guardare la palla deviata in rete dall'ala sinistra granata. Era goal, ma proprio sulla linea Lancioni riusciva ad evitare il pareggio con un'abile rovesciata. Disappunto nelle file dei torinesi, che per altro non si sono persi d'animo, insistendo all'attacco, finché è venuto il secondo e definitivo no del destino. 37': vibrante manovra in massa dell'attacco granata. Antoniotti a Bearzot, spostato provvisoriamente all'ala destra, cross sec co del mediano, su cui si è buttato Sentimenti IV, che ha voluto tentare il gran colpo uscendo a ghermire la palla Errore di calcolo sul tempo del portiere vicentino, e Bertoloni pronto ha deviato la palla in rete a porta vuota. Pavinato però ha ricuperato con scatto formidabile riuscendo a respingere. La palla aveva già varcato la linea. I torinesi sostenevano di sì e Bertoloni che ha protestato più vivacemente degli altri è stato espulso da Griggi. Niente pareggio e l'ala sinistra mandata negli spogliatoi in anticipo. La gara comunque doveva fornire altre emozioni: al 40' David, che era stato uno dei migliori, colpiva con un pugno al mento Antoniotti. L'arbitro espelleva V improvvisato boxeur, senza che nessuno potesse protestare, tanto plateale era stato il gesto del giocatore vicentino. La partita era praticamente finita. In quelle condizioni ambientali non era certo più possibile fare gioco. Il risultato è rimasto così legato a quell'unico e fortunoso goal di Campana: Lanerossi 1 - Torino 0. Niente altro da fare. Le emozioni della giornata sono continuate anche negli spogliatoi. David ha spiegato il suo gesto dicendo di essersi sentito offeso nell'affetto più caro per un uomo, la mamma, e di aver reagito con il primo granata che ha incontrato sulla sua strada. Uno strano modo di concepire la regolare amministrazione della giustizia, sia pure personale. Sull'altra barricata (dato lo stato d'animo esistente in quel momento la parola pare appropriata) abbiamo trovato Antoniotti letteralmente k.o. per il pugno preso. Il medico del Vicenza, dott. Lunardon, dopo un sommario esame clinico, ha consigliato il ricovero del granata in ospedale per grave sta to di choc traumatico. Ricovero prudenziale, tanto che si spera che Antoniotti possa raggiungere oggi stesso Novara. Questi i fatti. Inutile insistere oltre in discorsi di commento, che proprio nulla potrebbe aggiungere alla realtà delle cose. Rimane purtroppo il risultato, ed è quello che conta. Bisogna però dire con tutta franchezza che il Torino ha perso una partita che non doveva assolutamente perdere.