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| Marassi |
| 29/12/1957 |
| h.14.30 |
| GENOA - TORINO 1-1 (0-1) Genoa: Franci, Becattini, Monardi, De Angelis, Carlini, Leopardi, Frignani, Abbadie, Dal Monte, Robotti, Corso. All.: Magli. Torino: Rigamonti V, Grava, Brancaleoni, Bearzot, Ganzer, Fogli, Arce, Armano, Bonifaci, Bertoloni, Tacchi. All.: Marjanovic. Arbitro: Boati di Milano. Reti: Arce 25' (T), Abbadie 74' (G). Spettatori: 20.000 circa. Note: Giornata splendida di sole, terreno viscido, vento di tramontana. Il Genoa scende in campo con la maglia bianca con striscia rossoblu, calci d'angolo 8-3 per il Genoa. Cronaca [Tratto da La Stampa del 30 dicembre 1957] Un pareggio (1 a 1) che può considerarsi equo. Il Genoa ha impostato la partita sul piano del combattimento ed il Torino ha accettato la sfida; ai è lottato così con decisione e con coraggio, con un susseguirsi di azioni vibranti sui due opposti campi, un rapido correre di tanti uomini là dove il pericolo pareva incombente, oppure dove si profilava la possibilità di un attacco in forze. Non è facile parlare di tecnica dopo questa partita, è molto meglio accennare al cuore, alla volontà con cui rossoblu e granata hanno affrontato l'impresa. Il Genoa voleva vincere per scrollarsi di dosso il peso psicologico dell'ultimo in classifica, il Torino non voleva perdere per continuare nella serie felice, iniziata settimane addietro con il successo di Bergamo. E' nata così una lotta, dura, un combattimento leale ma deciso. Non c'era tempo per ricercare lo stile, occorreva rimboccarsi le maniche e non risparmiarsi mai. In tutto ciò le due squadre si sono equivalse, e ne è scaturita l'impressione che questo 1 a 1 in fondo sia esatto. Diranno i genoani che hanno attaccato di più, collezionando anche 9 calci d'angolo contro 3. L'osservazione è esatta, ma i torinesi hanno motivi sufficienti per controbilanciare il ragionamento con dati altrettanto reali: il fatto di giocare fuori casa concede il diritto di una tattica prudenziale, e poi c'è l'incidente a Bertoloni, un incidente fortuito ma egualmente determinante sul rendimento del giocatore. Bertoloni è stato bloccato, dopo appena mezz'ora di gioco, da uno stiramento muscolare; nell'intervallo gli è stata praticata una iniezione calmante, ma il suo apporto al gioco della squadra, è stato saltuario. Con Bertoloni infortunato e con Armano, ferito ad un ginocchio (in modo non grave per fortuna) il Torino ha tentato di difendere disperatamente il successo conquistato con un goal di Arce, realizzato al 25' del primo tempo; il Genoa ha fatto massa sotto la rete difesa da Rigamonti, ha dato fondo a tutte le risorse di energia per il pareggio, ed è riuscito nell'intento su una azione confusa, condotta in forze e conclusa da Abbadie (29' della ripresa), grazie anche ad un errato intervento di Ganzer, che pure è stato uno dei migliori. Il Torino è sceso in campo al completo, il Genoa senza i mediani titolari Violani e Delfino e senza l'ala sinistra Barison. Frossi ha ovviato alla defezione dei tre, richiamando in formazione Leopardi, mettendo in squadra De Angelis ed includendo all'attacco Robotti. E' difficile dire se i sostituti siano stati all'altezza degli assenti, si potrebbe però sostenere che la squadra ligure, pur con inevitabili errori, ha potuto superare l'evidente squilibrio di gioco fra reparto e reparto ed il grave handicap (diventato gravissimo dopo il goal di Arce) di avere all'attacco il mediano-terzino Robotti. Per ventura le migliori occasioni da rete sono capitate proprio a lui, e Robotti le ha regolarmente fallite. Il Genoa comunque ha basato essenzialmente il suo gioco d'attacco sul triangolo Abbadie-Corso-Frignani, tutti in buona giornata, nonostante la stanchezza per la gara di giovedì a Vicenza. I tre rossoblu hanno avuto un compito difficile perché si sono trovati a combattere contro una mediana formidabile. L'aggettivo non deve spaventare e non è certamente di elogio eccessivo: Bearzot, Ganzer e Fogli hanno disputato una gara bellissima. Ganzer sempre pronto, deciso, instancabile, gladiatore, Bearzot generoso nell'aiutare i compagni come nel governare una vasta zona di campo, ed infine Fogli palleggiatore finissimo e sicuro anche nei momenti più difficili. Con Armano, Bonifaci ed a tratti anche Bertoloni, i tre mediani granata hanno costruito un autentico muro a centro campo, un'opera di sbarramento difficilmente superabile. Il motivo tecnico dell'incontro sta appunto qui: muraglia granata sulla linea degli avanti contro deboli attacchi dei liguri. Frossi del resto non ha voluto rischiare molto ed ha sempre tenuto la sua difesa guarnitissima nonostante lo scarso numero degli attaccanti avversari in zona avanzata. Poche le manovre offensive del Torino alcune, condotte con una certa decisione, altre con insufficiente grinta. S'è fatto mansueto anche Arce, che ieri ha subito molti falli senza reagire. Brevi cenni di cronaca. Il Genoa gioca a favore di vento ed attacca subito, ma Abbadie e Frignani si trovano la strada sbarrata dalla retroguardia torinese. Sul secondo calcio d'angolo per poco i rossoblu non segnano: tira Frignani, Rigamonti non può fermare la palla deviata anche anche dal vento, e De Angelis indirizza a rete a colpo sicuro; Brancaleoni cadendo ferma sulla linea la sfera che è ripresa dal portiere. Un brivido! Soltanto verso il ventesimo si fa vivo l'attacco granata, ma Bonifaci da ottima posizione alza sulla traversa; subito dopo manovrano con rapidità Bertoloni ed Armano, il tiro di quest'ultimo finisce a lato. E' il segno del risveglio dei piemontesi. Al 24' Armano spostato sulla sinistra sta per entrare in area, Carlini lo affronta con rudezza e l'arbitro concede il calcio di punizione mentre l'attaccante esce per affidarsi alle cure del massaggiatore. Fogli tira la punizione e dà a Bertoloni, che allunga ad Arce; l'uruguaiano caracolla sulla linea dell'area, evita Abbadie retrocesso in difesa, e sferra un tiro di rara potenza e precisione. Franci è sorpreso: goal! Genoa 0 - Torino 1 (23'). I rossoblu sembrano accusare il colpo; sbagliano un po' tutti, mentre Bonifaci ed Armano retrocedono sulla linea dei mediani in zona di interdizione. A due minuti dai termine del primo tempo una grande occasione per il Genoa: un fallo di Ganzer su Dalmonte costringe l'arbitro a concedere una punizione; il tiro dello stesso Dalmonte sguscia tra la barriera, e sulla palla piomba preciso Robotti che si trova solo davanti a Rigamonti: legnata secca dell'improvvisato attaccante proprio sul portiere granata che con bellissimo intuito alza il bolide in calcio d'angolo. Si riprende e pare che il Genoa combatta con maggior decisione; una serie di falli è punita con autorità dall'arbitro Boati, che non si lascia intimorire dagli urli della folla. Verso il quarto d'ora l'azione dei rossoblu si fa più pressante, e Ganzer deve intervenire con decisione su Frignani e su Abbadie lanciati a rete. Al 27' il pareggio a coronamento di una netta superiorità territoriale. Azione Robotti-Leopardi, e passaggio finale ad Abbadie appostato quasi sul centro dell'area di rigore, Ganzer, lievemente ostacolato dal sud-americano non può rinviare, cade nello slancio ed Abbadie di sinistro tira in porta; Rigamonti forse ingannato dall'azione del suo centromediano s'avvede in ritardo e, la palla rotola in goal. E' il pareggio. Più nulla da fare per il Genoa, soddisfatto dell'1 a 1 il Torino. Perché rischiare oltre? |
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