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Comunale di Ferrara
13/04/1958
h.15.30
S.P.A.L. - TORINO 0-1 (0-0)
S.P.A.L.
: Maletti, Delfrati, Lucchi, Zaglio, Costantini, Dal Pos, Vitali, Prenna, Broccini, Santin, Sorio. All.: Tabanelli.
Torino: Rigamonti V, Grava, Brancaleoni, Bearzot, Ganzer, Fogli, Santelli, Armano, Arce, Bonifaci, Crippa. All.: Baldi.
Arbitro: Jonni di Macerata.
Reti: Arce 90'.
Spettatori: 6.000 circa.
Note: Pioggia per tutta la partita, terreno acquitrinoso ai limiti della praticabilità, calci d'angolo 5-0 per la S.P.A.L.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 14 aprile 1958]
Il Torino ha battuto la Spal per 1 a 0 con un goal di Arce segnato pochi secondi prima dei fischio di chiusura, uno di quei tipici goal di contropiede che lasciano di ghiaccio l'avversario. Attacco dei ferraresi e c'è tanta confusione nell'area del Torino, dove comunque predominano per numero e per decisione i giocatori in maglia granata. Broccini fallisce un passaggio, Bonifaci ricupera la palla e la lancia in avanti verso Crippa che si trova al centro del campo. Lucchi è superato dal tocco dell'attaccante torinese e la palla finisce ad Arce, guardato a vista da Costantini e da Zaglio. Il centromediano non sa cosa fare e s'arresta, Arce invece se ne va. Su lui piomba Zaglio ma fallisce la marcatura e il paraguayano ha la via libera. Nell'impeto dell'azione Arce si sposta troppo a destra, ma il tiro in porta è secco e preciso, proprio nell'angolo dove Maietti non può arrivare. E' goal! Si consultano i cronometri: i 45 minuti sono trascorsi: superati forse di pochi secondi. L'arbitro Jonni fa mettere la palla al centro, due scambi e fischia la fine. Così è nato il goal del Torino, un goal che abbiamo cercato di descrivervi il più fedelmente possibile sia perché è stato determinante per il risultato, sia perché riteniamo sia l'unico episodio veramente interessante di tutta la partita. La Spal ha tante ragioni di lagnarsi dell'esito del match ma è forse colpa del Torino se al momento cruciale tre giocatori bianco-azzurri hanno trovato modo di combinare una spaventosa somma di errori aprendo ad Arce la via del goal? Gli errori in fondo si pagano ed Arce questa volta è stato un giustiziere implacabile. Ma i punti negativi della Spal non si fermano al triplice sbaglio di quel fatale 45° minuto, ne esistono altri assai più gravi a cominciare dalla tattica imposta alla squadra dai tecnici ferraresi. La Spal ha adottato contro il Torino il catenaccio: Zaglio battitore libero dietro a Costantini messo alle costole di Arce, e Prenna mezz'ala di ruolo ma praticamente mediano con compiti di rilancio. Dispositivo questo che mai è stato variato neppure quando la partita si avviava fatalmente verso lo 0 a 0. Se pensate che anche il Torino aveva studiato un accorgimento tattico praticamente eguale (Ganzer battitore libero e Bonifaci uomo di copertura), avrete un quadro abbastanza esatto dell'andamento di questa partita, giocata per di più su un campo fangoso e sotto una pioggia battente. Niente di bello, niente di interessante. Questa in sintesi la partita che ha avuto lo strano epilogo descritto all'inizio. Le due squadre sono scese in campo agli ordini di Jonni: nessuna novità nelle formazioni. All'8° minuto Brancaleoni, nel contendere di testa la palla all'ala destra Vitali, si produceva una ferita al naso. Pare trattarsi di infrazione al setto nasale. Il terzino granata, comunque, rientrava in campo e giocava fino alla fine. I primi minuti sono favorevoli agli emiliani, che impongono una certa superiorità. Sorio gioca al centro dell'attacco, manovra abbastanza bene ma non sa tirare in goal (è in Italia da oltre cinque mesi e non ha segnato neppure una volta). E toccherà proprio a lui (23') la più facile occasione, ma il brasiliano, a un metro dalla porta, con Rigamonti ormai sbilanciato, non riesce a colpire la palla prendendo invece il terreno tanto da farsi male alla caviglia. Superato il pericolo, il Torino tenta di distendersi all'attacco; Arce indovina qualche dribbling, ma ha scarsa collaborazione dai compagni, tanto più che Crippa e Santelli stentano a trovare il ritmo giusto su quel campo inondato e di fronte a terzini non certamente disposti a fare complimenti. Maietti non avrà grande lavoro, né molto ne sbrigherà Rigamonti. Un'altra splendida occasione da goal capita a Santin (22'); su azione Sorto-Broccini la palla giunge all'interno sinistro ferrarese che perde tempo. La cronaca del primo tempo si esaurisce qui, ma ancora più povera di gioco risulterà la ripresa. Assommeranno a cinque (contro zero) i calci d'angolo a favore della Spal, ma la pressione dei padroni di casa è senza mordente. Al 32' un tiro di Sorio è parato da Rigamonti, e subito dopo il portiere torinese manderà in angolo con ottimo intuito un pallone deviato di testa da Broccini. Quando tutti ormai credevano nello 0 a 0, è venuto il goal di Arce descritto all'Inizio. Abbiamo udito allora il presidente della Spal, Mazza, inveire contro i suoi giocatori, ma sarebbe troppo comodo far ricadere soltanto su Zaglio, Costantini e Lucchi la colpa della sconfitta. I tre hanno sbagliato in quel momento, ma forse hanno sbagliato assai di più i tecnici quando hanno imposto una tattica troppo rinunciataria. Zaglio è un elemento prezioso nell'economia del gioco di una equipe ed è un vero peccato volerlo sacrificare nel compito di battitore libero. Il Torino si è portato via da Ferrara due punti preziosi, due punti che vogliono dire la salvezza. Al 45° minuto con il goal di Arce per i granata è finito un incubo: non si teme ormai piì la retrocessione e si potrà pertanto guardare e pensare all'avvenire con fiducia.