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Olimpico di Roma
16/11/1958
h.14.30
LAZIO - TALMONE TORINO 2-0 (0-0)
Lazio
: Lovati, Lo Buono, Del Gratta, Corradori, Janich, Pozzan, Bravi, Tagnin, Tozzi, Fumagalli, Prini. All.: Bernardini.
Talmone Torino: Vieri, Tarabbia, Cancian, Bearzot, Ganzer, Bonifaci, Farina, Armano, Virgili, Marchi, Mazzero. All.: Allasio.
Arbitro: Lo Bello di Siracusa.
Reti: Carradori 56', Tozzi 90'.
Spettatori: 30.000 circa.
Note: Giornata di sole, temperatura tiepida, terreno in ottime condizioni, calci d'angolo 7-4 per il Torino. Fumagalli ha riportato una contusione alla gamba sinistra.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 17 novembre 1958]
La tradizione che voleva il Talmone-Torino imbattuto allo stadio Olimpico contro la Lazio è caduta con il secco risultato di zero a due, ma è bene dire subito che si tratta di una vittoria che gli azzurri romani non hanno meritato. Questa affermazione è lecita a stretto rigor di coscienza perché i meriti dei laziali sono apparsi talmente scarsi da non giustificare un cosi netto successo. C'è di più: si è adattato a dare un aiuto ai padroni di casa anche l'arbitro Lo Bello, il quale a tre minuti dalla fine, con l'evidente complicità di un guardalinee, per un presunto fuori giuoco, ha fermato Mazzero lanciato e in ottima posizione per fare goal. Dietro il granata c'era il terzino Del Grata, ma Lo Bello ha fischiato e Mazzero con stizza ha tirato senza convinzione sul palo mandando così in fumo il possibile e quasi certo pareggio. Tozzi allo scadere del tempo ha raddoppiato il bottino per la sua squadra in modo del tutto casuale, ma ormai la partita era decisa, era stata decisa anche da quell'intervento di Lo Bello. Una strana gara, questa, che non ha detto nulla di nuovo sulle due squadre: una Lazio molto povera di giuoco che, impostata per concetto tattico sulla prudente copertura (Tagnin a centrocampo e Prini ala tornante), si è trovata molto a disagio contro avversari dimostratisi maestri nello stesso giuoco difensivo. Allasio infatti aveva dato disposizioni severe ai suoi uomini: Ganzer su Tozzi ovunque andasse, Bonifaci arretrato dietro a tutti, Armano in zona di interdizione, Mazzero.. ala come Prini, forse anche più indietro, Farina ala per modo di dire. Il motivo dominante della partita è stato questo: i laziali che attaccavano male e i torinesi che si difendevano abbastanza bene. Il risultato più logico pareva dovesse essere zero a zero. Infatti il primo tempo è trascorso senza particolari emozioni. Soltanto all'inizio gli azzurri hanno tentato di sorprendere i torinesi e per poco (dopo 30 secondi appena di giuoco) Tozzi non segnava; il brasiliano però giungeva con un attimo di ritardo su un preciso lancio di Bravi e l'azione sfumava in calcio d'angolo per l'intervento di Bearzot. Dopo questo ''exploit'' iniziale, una monotonia sconcertante. Gli attaccanti azzurri bloccati dalla mobile difesa dei piemontesi, tra cui merita ricordare Bonifaci e Bearzot sempre a posto e tempestivi negli interventi, Vieri nonostante tutto non ha avuto un gran lavoro. Inutile parlare della prima linea granata: era rimasto a dare disturbo il solo Virgili, ma anche il centravanti non ha fatto molto: o era fermato dall'arbitro per fuori giuoco oppure si perdeva in dribbling senza esito o in tiri fuori bersaglio. Pareva che la ripresa ricalcasse le orme dei primi 45 minuti, ma al 10' capitava l'episodio che mutava volto alla gara. Su un ennesimo attacco della Lazio, Vieri veniva a trovarsi nettamente fuori porta per una precedente respinta; la palla cadeva sui piedi di Prini e il portiere granata non trovava di meglio di buttarsi addosso al laziale. Il fallo veniva battuto appena fuori dell'area di rigore. Tiro di Carradori, deviazione involontaria di Ganzer e palla in rete fra lo stupore di tutti, Vieri compreso che era logicamente fuori posto. Goal di Carradori o autogoal di Ganzer? Inutile discutere. La Lazio era in vantaggio e doveva essere il Torino ad attaccare per raggiungere il pareggio. I granata si sono messi al lavoro di buona lena; non era un gran gioco il loro, ma, mentre i minuti passavano, la pressione aumentava sempre più. La gente diceva: ''Perché non hanno osato prima? - Inutile recriminare, le tattiche nel calcio sono di moda''. Virgili ha sfiorato due volte la rete e al 43' Mazzero - come abbiamo già detto - veniva fermato per un fuori giuoco ai più apparso inesistente. Su una respinta fortunosa di Lo Buono, la palla perveniva a Tozzi, tutto solo oltre lo sbarramento difensivo granata, ma nella sua metà campo. Posizione regolare del brasiliano quindi che ha iniziato la corsa palla al piede. Vieri ha cercato di ostacolare l'azione del laziale, ma il goal è stato inevitabile: Lazio 2, Torino 0. Era ormai la fine di questa strana partita che ha dato alla Lazio una vittoria troppo netta per i suoi meriti e al Torino una punizione molto severa e in parte ingiusta.