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Comunale di Parma
08/11/1959
h.14.30
PARMA - TORINO 0-2 (0-2)
Parma
: Bandoni, Polli, Silvagna, Azzali, Cocconi, Soncini, Calzolari, Sentimenti V, Menichelli, Marmiroli, Pozzi. All.: Mazzetti.
Torino: Soldan, Grava, Cancian, Bearzot, Lancioni, Bonifaci, Ferrini, Mazzero, Virgili, Moschino, Crippa. All.: Senkey.
Arbitro: Rigato di Mestre.
Reti: Moschino 30', Bearzot 38'.
Spettatori: 10.000 circa.
Note: Giornata di sole, temperatura fredda, terreno in ottime condizioni. Calci d'angolo 6-6.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 9 novembre 1959]
I tifosi granata che hanno seguito la squadra torinese nella lunga trasferta emiliana, sono usciti dal campo del Parma con le bandiere spiegate; era per loro una festa, un avvenimento da ricordare: la prima vittoria ottenuta fuori sede dagli uomini di Senkey. Il Torino si è imposto per due reti a zero: due goals segnati nel breve spazio di pochi minuti, frutto forse di situazioni fortuite, ma due goals ineccepibili nella preparazione e nella realizzazione. Il resto della gara forse non ha detto nulla di nuovo, ma nel calcio vale il risultato, che questa volta, è tutto a favore dei torinesi. Già si sapeva che il Parma non poteva costituire un ostacolo impossibile per il Torino, ma il giuoco dei granata, che fino a ieri avevano dimostrato di soffrire il clima della B, concorreva a destare un certo timore. Nella divisione dei cadetti si corre molto, si combatte; la tecnica non ha valore determinante. Ed è difficile abituarsi a questo modo di giuocare. Ieri a Parma invece si è visto un Torino ben impostato per la serie inferiore: uomini discretamente mobili (compreso Moschino nel primo tempo), atleti decisi a nulla offrire allo spettacolo per curare essenzialmente il risultato. I bianco-crociati parmensi non hanno messo in mostra doti di rilievo: né in linea agonistica, né in linea tattica, né tanto meno in campo tecnico. Una squadra che non ha aspirazioni o timori, almeno sino a questo momento. Un buon portiere, un terzino sinistro di possibilià avvenire (Silvagna ha appena 18 anni) un centravanti mobile ma impreciso nel tiro in goal. Ieri ha esordito nel Parma Sentimenti V; non ha fatto molto né come attaccante (indossava la maglia numero 8), né come elemento d'appoggio alla mediana. La ''povertà tecnica'' degli avversari non deve comunque sminuire i meriti del Torino che ha confermato anche a Parma i progressi già notati a metà settimana nel match di Coppa Italia contro il Padova. Migliorato Cancian, non ancora a punto Grava, sempre positivo Bearzot, piuttosto falloso Lanciotti, tecnicamente insuperabile Bonifaci, mentre Soldan non ha avuto gran lavoro. Note abbastanza buone anche per l'attacco conun punto di merito particolarmente per Ferrini, giuocatore che impressiona per la mole di lavoro che svolge; nonostante non abbia un fisico eccezionale, l'ala destra torinese è sempre in movimento e la sua azione di interdizione s'è fatta particolarmente ammirare quando, sullo zero a due, il risultato era da considerare ormai sicuro. Ferrini come attaccante difetta di precisione nel tocco e nel passaggio, come elemento d'appoggio alla mediana pare invece assai prezioso sia come rompitore che come iniziatore delle azioni di alleggerimento. Virgili e Crippa sono apparsi ieri lontani dalla loro forma migliore. E in ombra deve essere giudicato anche Mazzero. Moschino ha avuto momenti di vero fulgore; nel primo tempo l'ex-novarese ha corso come mai prima d'ora, ha segnato un bellissimo goal e ha cooperato all'azione che ha determinato il calcio d'angolo da cui è venuta la seconda rete di Bearzot. Un Moschino all'altezza della sua fama, finché ha retto allo sforzo. Poi, com'era prevedibile, ha ceduto nella ripresa. La cronaca della partita. Le due squadre scendono in campo nelle formazioni annunciate, agli ordini di Rigato di Mestre. Inizia il Parma a tutta andatura, ma l'azione dei bianchi non è precisa, né insistente. Lavoro d'ordinaria amministrazione per i difensori granata. Al 7' Ferrini segna, ma in fuori giuoco e l'arbitro giustamente non convalida. Verso il quarto d'ora, i padroni di casa avrebbero la possibilità di andare in vantaggio. Su cross ci Pozzi, Menichelli colpisce il palo e subito dopo su azione pressoché analoga lo stesso centravanti concede a Soldan, con un tiro troppo affrettato, la possibilità di mandare in calcio d'angolo. La pressione del Parma diminuisce e si sviluppa l'azione degli attaccanti granata. Se Virgili e Crippa si confermano ancora più confusionari del solito, si distingue Moschino per intelligenza e mobilità. L'ex-novarese concluderà questo suo brillante momento con il goal d'apertura: azione Virgili-Crippa, cross dell'ala, testa di Moschino, palla in rete. (Trentesimo minuto). Il Parma accusa il colpo, e il Torino ne approfitta: azione Moschino-Virgili-Moschino; il portiere Bandoni non può che mandare in calcio d'angolo. Sul tiro dalla bandierina salta preciso Bearzot (lasciato inspiegabilmente libero da marcatura) è il secondo goal (trentanovesimo minuto). Il giuoco è fatto. Non si avranno particolari emozioni nel secondo tempo: il Torino pago del risultato arretra Ferrini sulla linea dei mediani, il Parma, sfiduciato, non ha né la possibilità, né la volontà di reagire. Qualche calcio d'angolo, qualche tiro da lontano, rarissimi i contropiedi torinesi. Una vittoria meritata e assai preziosa per il Torino che è ora al secondo posto in classifica ad un solo punto dal capolista Lecco. A fianco di Senkey era seduto in panchina Ellena, ormai guarito e rientrato in piena attività. In settimana se i medici lo permetteranno, riprenderà gli allenamenti il terzino Scesa.