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Comunale
09/09/1979
h.20.30
TORINO - PARMA 2-0 (1-0)
Torino
: Terraneo, Volpati (al 57' Vullo), Salvadori, Sala P., Danova, Carrera, Sala C., Pecci, Graziani, Zaccarelli, Greco (al 57' Mariani). All.: Radice.
Parma: Zaninelli, Caneo (al 60' Agretti), Baldoni, Zuccheri, Matteoni, Marlia, Toscani, Mongardi, Scarpa, Marsala (al 60' Borzoni), Torresani. All.: Maldini.
Arbitro: Agnolin di Bassano del Grappa.
Reti: Graziani 24' rig., Sala P. 88'.
Spettatori: 9.104 paganti.
Note: Al 65' il Torino, con due sostituzioni adoperate, rimane in 10 uomini a causa di un serio infortunio capitato a Carrera in seguito ad uno scontro di gioco con il parmense Torresani.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 10 settembre 1979]
Perché una partita di calcio in Italia possa avere un minimo di interesse bisogna assolutamente che ci sia in palio il risultato, altrimenti la gente si annoia e preferisce restarsene a casa. Questa è una considerazione che potrà non piacere a quanti sostengono che si tratta del gioco più bello del mondo e deve essere seguito anche ed esclusivamente senza l'assillo del gol. Ma purtroppo in pratica le cose non vanno sempre così. E' successo infatti anche per Torino-Parma, con i granata già abbondantemente qualificati al girone finale di Coppa Italia, tanto da far diventare la gara in programma al Comunale come un semplice allenamento, anche se il calendario pignolo la considera ufficiale. I pochi spettatori, comunque, hanno pensato di passare una serata molto divertente visto l'avvio abbastanza brillante del Torino. Ma, sono dovuti passare 25 minuti prima che il pallone finisse nella porta di Zaninelli, ed anche l'occasione non è stata di quelle che portano all'entusiasmo. Un calcio di rigore, che Graziani ha trasformato alzando le braccia al cielo in segno di gioia proprio come fa Pulici. L'azione si era svolta in questo modo: Volpati si era inserito in area riuscendo a trasferire il pallone per poi passarlo a Graziani che era a strettissimo contatto con Matteoni. I due si spintonavano reciprocamente, poi il centravanti granata cadeva vistosamente a terra. L'avversario andava a protestare dall'arbitro e non sembrava troppo convinto, ma il signor Agnolin non aveva dubbi: era rigore, che Graziani trasformava con un tiro molto forte al centro della porta. Graziani, confermando il suo ottimo momento, era molto vivace e tirava abbastanza sovente in porta anche da posizioni non troppo favorevoli, ma i suoi tiri finivano quasi sempre a lato. Accadeva al 17', quando il centravanti del Torino veniva lanciato da Mongardi in piena area con un errore clamoroso. Subito dopo (22') era Greco che dava ancora a Graziani, ma anche stavolta il tiro si perdeva sul fondo. C'era poi l'episodio del rigore ed i granata passavano in vantaggio. Il Parma, squadra ordinata a centrocampo, non aveva però molte possibilità di impensierire la difesa del Torino, che sembrava molto tranquilla. E soltanto al 37' Scarpa metteva un pochino di scompiglio tra i granata, ma anche per lui l'occasione sfumava nel nulla. Insomma, dopo che del Torino si erano dette mirabilie nelle partite scorse, stavolta i granata hanno segnato il tempo. E' chiaro che gli stimoli non si possono inventare, anche se tutti i granata si sono impegnati al massimo per non deludere il pubblico, ma certamente a livello inconscio nessuno poteva considerare questa partita (necessaria soltanto per esigenze di calendario) come qualcosa di decisivo e forse neppure come qualcosa di necessario. Le note del primo tempo sono queste, con i granata estremamente disinvolti, ma con poca voglia di mordere, tanto da permettere all'ordinato Parma di fare una buona figura. La partita continua senza emozioni, ma purtroppo per il Torino al 65' si verifica un episodio di cui non è ancora possibile valutare nei dettagli la gravità. A centrocampo Carrera cerca d'intervenire su Torresani ma il libero granata è nettamente in ritardo e lo scontro fra i due è inevitabile. Si sente un rumore abbastanza preoccupante e i due cadono a terra: ci rimane il granata e per lui si muove subito la barella. Dopo alcune frettolose cure Carrera si rialza, però non può rientrare in campo ed è costretto a lasciare lo stadio affettuosamente salutato dal pubblico. Il Torino è quindi costretto a concludere la partita con dieci uomini di fronte al Parma che esce dall'episodio abbastanza rinfrancato. Le cose non cambiano e a questo punto una partita senza importanza è soltanto legata all'interrogativo: l'incidente di Carrera sarà qualcosa di non troppo grave? Il risultato, come abbiamo già detto, non ha mai contato e il Torino ha soltanto da chiedersi se una partita che non aveva la minima importanza non possa avergli portato una disgrazia in più. Quando mancano ormai 3 minuti alla fine il Torino arriva al raddoppio. C'è una confusione in area e Claudio Sala viene ostacolato abbastanza irregolarmente a gamba alzata, ma non esistono gli estremi per concedere la massima punizione. Si battono quindi due calci in area. E' lo stesso Claudio Sala ad incaricarsene ed allunga allo smarcatissimo Patrizio Sala sulla sinistra. Il mediano controlla e senza difficoltà fa parire una grande staffilata che batte imparabilmente il portiere.