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Sant'Elia
03/01/1971
h.14.30
CAGLIARI - TORINO 0-0
Cagliari
: Albertosi, Martiradonna, Mancin, Poli, Niccolai, Tomasini, Domenighini, Nené, Gori, Greatti, Menichelli. A disposizione: Reginato. All.: Scopigno.
Torino: Castellini, Poletti, Fossati, Puia, Cereser, Agroppi, Rampanti (al 46' Ferrini), Maddé, Pulici, Sala C., Bui. A disposizione: Sattolo. All.: Cadé.
Arbitro: Vacchini di Milano.
Reti: -
Spettatori: 34.608 di cui 12.000 paganti e 22.608 abbonati.
Note: Espulso Agroppi per doppia ammonizione al 29', ammoniti Puia, Tommasini e Niccolai.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 4 gennaio 1971]
Il Torino ha conquistato un meritato pareggio a Cagliari dopo aver disputato due terzi dell'incontro senza Agroppi e con Pulici azzoppato per i colpi ricevuti. Al 29' del primo tempo Agroppi è stato allontanato dal campo da Bernardis. Una decisione discutibile che ha suscitato perplessità. Il mediano, ammonito al 27' per proteste (non rispettava i nove metri regolamentari in occasione di una punizione a favore dei sardi), commetteva, due minuti dopo, un fallo su Nenè, liberatosi rapidamente del pallone, sulla metà campo. Un fallo inutile che determinava la reazione del brasiliano. Interveniva il direttore di gara che si consultava con il segnalinee e spediva negli spogliatoi Agroppi. Sul severo provvedimento di Bernardis deve avere influito la precedente ammonizione. A nostro avviso l'arbitro avrebbe agito meglio allontanando anche Nenè. L'espulsione di Agroppi ha probabilmente impedito al Torino di espugnare il Sant'Elia ed inaugurare il 1971 con un successo importante. Finché i granata disponevano della squadra al completo, hanno assunto le redini del gioco, mettendo in serio imbarazzo il Cagliari che l'assenza di Cera ha reso irriconoscibile e privo di idee. Forse i rossoblu hanno disputato la loro peggior partita. Il Torino era sceso in campo con la ferma determinazione di vincere. La squadra sta attraversando un periodo di gran forma, non ha accusato i disagi di una preparazione incompleta e del faticoso viaggio di trasferimento in Sardegna: si è mossa con disinvoltura, applicando un gioco razionale e veloce. Tutti si sono dimostrati all'altezza delle loro possibilità. Hanno fatto spicco Fossati e Cereser in difesa; Maddè e Sala a centrocampo. Nella prima mezz'ora sensibile la superiorità tecnica e organizzativa dei torinesi che, già al secondo minuto, avrebbero potuto passare in vantaggio. Sala si è liberato sulla sinistra di Poli ed ha effettuato un cross per Bui il quale, non accortosi che Pulici era in buona posizione, ha concluso debolmente a rete. Un altro pericolo per Albertosi si è registrato al quinto minuto quando Pulici, in contropiede, su lancio di Maddè ha tirato a lato con troppa precipitazione. I sardi si sono fatti vivi nei pressi di Castellini all'8' con un colpo di testa di Menichelli e al 12' con Gori che sempre di testa, sgusciando fra i difensori avversari, ha deviato a fil di palo un traversone di Nenè. Un fuoco di paglia, quello dei cagliaritani, destinato a spegnersi rapidamente. Infatti, poco dopo, l'ottimo Fossati si è spinto in avanti: il suo cross è stato deviato da Albertosi verso Bui, spostato sulla sinistra, che ha messo rapidamente la palla sul centro area. La retroguardia cagliaritana ha sventato la minaccia. C'è stata successivamente un'altra occasione sciupata da Bui al 19'. Su una punizione di Sala l'ex veronese, lento nel girarsi si è visto intercettare il tiro da Martiradonna. II dominio territoriale del Torino si è interrotto alla mezz'ora con l'espulsione già descritta di Agroppi e la partita ha mutato indirizzo. Rimasti in dieci i granata hanno rinunciato a vincere, facendo muro e cercando di controllare la situazione. Cade ha pure richiamato indietro Bui e Rampanti per dar manforte al centrocampo. Il Cagliari non ha saputo approfittare della superiorità numerica, per cogliere un'affermazione che avrebbe potuto consentire ai campioni d'Italia, di rimanere agganciati alle squadre di testa della classifica. Anzi, al 40', Albertosi ha compiuto una prodezza deviando in corner una punizione-bomba di Bui diretta proprio nell'angolo alto della porta. Nella ripresa Scopigno ha utilizzato Brugnera al posto dell' infortunato Menichelli (stiramento ai collegamenti laterali del ginocchio destro), mentre Cade ha lasciato a riposo Rampanti schierando il tredicesimoFerrini, destinato al controllo di Domenghini e poi a quello di Nené per irrobustire lo sbarramento difensivo. Anche Sala, seguito a distanza da Mancin, rimasto praticamente li bero da compiti di marcatura, ha giocato più arretrato così che Poli ha potuto inserirsi frequentemente in avanti risultando uno dei migliori in campo. Il Cagliari ha esercitato una sterile supremazia territoriale costruendo l'unica palla-gol all'8'. Questa l'azione: Nenè si è liberato di Fossati sulla destra ed ha centrato per Gori che, al volo, ha tirato con violenza a rete. Castellini si è trovato piazzato sulla traiettoria ed ha salvato il risultato neutralizzando il ''bolide''. Sullo scampato pericolo il Torino ha cercato di alleggerire la pressione avversaria tenendo il pallone più a lungo possibile. Ci sono stati dei falli e Bernardis ha scritto sul suo taccuino pure i nomi di Puia, Tomasini e Niccolai. Nel finale i sardi hanno tentato in forcing di sfondare. C'è stato un tiro-cross di Poli, a fil di traversa, deviato in angolo da Castellini; uno sfortunato contropiede di Pulici; un brivido per i granata allo scadere su punizione di Domenghini, respinta in corner da Puia. A questo punto l'arbitro ha fischiato la fine: mentre i granata, festanti dopo la dura lotta conclusasi con un risultato positivo, sono rimasti al centro del campo per salutare il pubblico, i cagliaritani sono rientrati a capo chino negli spogliatoi. A tirar le somme chi ha guadagnato un punto è stata, in definitiva, proprio la squadra di Scopigno. I rimpianti semmai toccano al Torino. Ancora una volta la bella compagine di Cade non ha potuto realizzare un successo pieno a causa dell'arbitro. Essa, a prescindere dal risultato, ha dimostrato al Sant'Elia di attraversare un periodo di gran vena e si è confermata una grossa squadra che meriterebbe senz'altro di occupare una posizione in classifica più brillante. La sorte avversa si accanisce contro questo Torino che gioca bene ma non raccoglie frutti pari alle sue reali capacità. I granata hanno così imposto il pareggio ad un'altra delle grandi del campionato. Con quello di ieri i ''nulli'' salgono a nove. Dopo undici giornate effettive (il Torino deve ancora recuperare un incontro, quello di Verona, sospeso per la nebbia), la squadra di Cade è stata battuta soltanto in trasferta dall'Inter a San Siro. Se avesse quei quattro-cinque punti in più sfumati per circostanze avverse la sua graduatoria sarebbe ben diversa e la squadra di Cade sarebbe a ridosso delle prime con ben altre prospettive. Invece si deve accontentare, ingiustamente, di un ruolo di comparsa e di ''castiga-grandi''. Ci pare notevole, infine, la prova di forza dimostrata ieri dagli uomini di Cade che hanno evitato la sconfitta pur giocando per un'ora in dieci uomini.