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Armand Cesari Furiani
23/11/1977
h.20.30
BASTIA - TORINO 2-1 (1-1)
Bastia
: Weller, Marchioni, Cazes, Lacuesta, Orlanducci, Guedson, Rep, Larios, Felix, Papi, De Zerbi. A disposizione: Muratti, Mattei, Graziani, Kriman. All.: Cahuzac.
Torino: Castellini, Danova, Salvadori, Sala P., Mozzini, Caporale, Sala C., Pecci, Graziani, Butti, Pulici. A disposizione: Terraneo, Gorin, Garritano, Santin, Pileggi. All.: Radice.
Arbitro: Aldinger (Germania Ovest).
Reti: Pulici 24' (T), Papi 37' (B), Rep 62' (B).
Spettatori: 9.000 circa di cui 8.343 paganti.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 24 novembre 1977]
Rep era il pericolo, e Rep ha dato la vittoria al Bastia, con una staffilata al 63' di gioco, concretizzando un 2-1 a favore dei corsi che nulla toglie alle possibilità del Torino, anche se arreca alla squadra granata una certa amarezza, perché la sconfitta appare davvero immeritata se si considera il gioco svolto dagli uomini di Radice. Il Torino non si è mai difeso in massa, se non nelle fasi del gioco in cui a ciò l'hanno costretto gli avversari con la loro pressione, ed ha sempre cercato di rispondere con il gioco. Ha avuto in Pulici - e il fatto va sottolineato, trattandosi di una trasferta - un combattente indomabile, ancor più di Graziani. Di Pulici è stato il gol granata al 23', cui ha replicato il Bastia, al 36', con il brillante Papi. L'1-1 pareva risultato più idoneo a fotografare la partita; i granata, ad un certo punto, hanno dato quasi l'impressione di accettarlo, di non spingere più a fondo, e sono stati puniti da un saettante spunto di Rep, il cui duello con Mozzini, spostato per l'occasione al ruolo di terzino, ha costituito uno del motivi conduttori della partita. La vittoria del Bastia premia, comunque, lo slancio della squadra blu e l'entusiasmo del suoi sostenitori. L'undici corso è davvero da combattimento, malgrado i molti infortuni subiti nella stagione; l'allenatore Cahuzac ha saputo mettere insieme una formazione più che rispettabile, che ha avuto nei centrocampisti Larios e Papi gli uomini di maggiore spicco per la continuità dell'azione e in Rep la punta di diamante, che ha saputo ancora una volta in Coppa imporre la sua classe. Fra i granata, sicuro Castellini, che non ha colpa dei due gol subiti, valido Mozzini, anche se ha sofferto in alcune occasioni lo spunto in velocità di Rep, che lo ha infatti bruciato in occasione del gol, Pulici, Butti per la generosità del suo gioco. Graziani ha giocato con impegno, ma qualche volta con fin troppo souplesse, mentre Claudio Sala ha tenuto una posizione prudenziale, dettata forse dall'assenza di Zaccarelli, che ha in certo modo privato il Torino della solita potenza offensiva. Il 2-1 è largamente rimediabile dai granata nel match di ritorno. Al Bastia va l'elogio per una partita giocata all'arma bianca dal principio alla fine, con la sola pecca di qualche intervento troppo falloso nel finale; ma a contenere le rudezze dei corsi ed a punire i falli avrebbe dovuto pensarci l'arbitro Aldinger, il quale, invece, nel finale, ha chiuso un occhio su troppe cose per meritare la sufficienza, anche se nel primo tempo aveva tenuto in pugno la gara con notevole autorità. Monsieur Filippi è stato l'unico a mostrarsi tranquillo già prima dell'inizio del match: il general manager del Bastia ha infatti riempito lo stadio, malgrado i prezzi pazzeschi, dopo aver pianto miseria nel giorni di vigilia. Oltre 12 mila spettatori sulle anguste gradinate dello stadio corso; tradotto in lire significa che il Bastia ha intascato 260 milioni (8 mila biglietti da 15.000 lire, 4 mila da ben 35.000, ovvero le tribune), pur disponendo di uno stadio da quarta serie. Davvero l'affare dell'anno per la squadra blu. Riempito ogni ordine di posti, ovviamente, gomitate tra i giornalisti italiani, francesi e olandesi in tribuna, tutto un settore per i tifosi torinesi giunti con voli speciali da Caselle e traghetti da Genova. Tra gli ultimi è arrivato, sorridente e sereno, il presidente Pianelll sul cui mini-jet ha volato anche Zaccarelli, il quale ha voluto far sentire il suo incitamento alla squadra. L'arbitro tedesco Aldinger ha dato il via in un clima da sagra paesana, con trombe, canti, musiche, uno scoppiettio di fiaccole nel settore dei tifosi del Torino, candelotti fumogeni che toglievano perfino il fiato. Squadre secondo le previsioni, con una mossa inattesa di Radice per quanto riguarda le marcature. Non Danova sul temutissimo Rep bensì Mozzini, il quale ha ingaggiato con il forte avversarlo un duello che ha avuto fasi alterne e che ha visto l'olandese del Bastia prevalere per quanto riguarda lo spunto e il granata recuperare grazie alla potenza. Va detto che Mozzini, obbligato a giocare sulla fascia sinistra, non ha rinunciato ai suol compiti e s'è portato più volte in avanti per appoggiare l'attacco, forte anche della garanzia rappresentata da Caporale, il quale andava bene a chiudere sull'olandese volante. Le altre marcature granata: Salvadore contro il giovane De Zerbi, Danova sul centravanti Felix, mentre a centrocampo si formavano le coppie Pecci-Larios, Patrizio Sala-Papi, Butti-Lacuesta. Da parte del Bastia Orlanducci addosso a Pulici, Marchloni contro Graziani, Cazes su Claudio Sala che stasera ha giocato piuttosto arretrato, a fare filtro tra attacco e difesa, e libero il poderoso anche se a volte impreciso Guesdon. Il Torino ha iniziato la partita con disinvoltura, c'è stato subito un affondo di Pulici e sul proseguimento dell'azione una botta dal limite dell'area di Patrizio Sala terminata sul fondo. Il Bastia è parso per un attimo come in soggezione di fronte all'avversario, però si è ripreso benissimo sotto la spinta di un pubblico eccezionale per la sua carica di entusiasmo. I granata, pressati, non hanno tuttavia mai fatto mucchio nella loro metà campo se non quando sono stati costretti, anche se hanno subito particolarmente nel primo tempo una lunga serie di corner che hanno creato qualche pericolo. Le risposte del Torino non si sono mai fatte attendere, ed il Bastia si è presto accorto di aver di fronte un avversario molto deciso ed ordinato in ogni zona del terreno di gioco. Due affondo di Pulici e di Butti, al 4' e al 5'. Hanno trovato risposta in due sicure parate a terra del portiere corso Weller, la gara ha preso l'aspetto di una botta e risposta nel quadro del quale nessuno si è mai tirato indietro. Rep si è presentato al 7' con una bellissima deviazione in corsa di esterno sinistro al volo, su centro di De Zerbi; ma la palla è finita alta sulla traversa. Ancora Rep in affondo tre minuti dopo con eleganza: Patrizio Sala è stato costretto al fallo e si è beccato una salva di fischi da parte del pubblico. Sulla replica del Torino Graziani ha avuto una palla favorevole al centro dell'area, ma ha indugiato un attimo, tanto da favorire il rinvio del libero Guesdon. Si è riportato avanti il Bastia e al 13, dopo fallo di Danova su Lacuesta. Ha calciato la punizione Papi, Indirizzando la palla con tiro non molto forte ma preciso, nel sette alla sinistra di Castellini, che ha risposto con un gran volo ed una sicura parata in presa. Il Torino si è rifatto vivo in avanti con Pulici al 16': l'ala sinistra, in posizione centrale, è andata via in acrobazia ad Orlanducci, per battere con forza, e la palla è finita a lato di poco. Ha risposto Rep, l'ha fermato Caporale con sicurezza, poi sulla palla a candela c'è stato un gioco pericoloso di Mozzini ai danni di Felix. La punizione ha provocato un corner, sul quale Castellini è uscito molto bene in mischia su compagni e avversari. A conclusione di un buon momento di superiorità territoriale, il Torino è andato in vantaggio al 23'. Rimessa laterale di Patrizio Sala per Claudio, buon lavoro in dribbling del capitano e cross. Pulici ha controllato la palla in acrobazia, prima di sinistro e poi di destro al volo l'ha infilata dall'alto in basso alla destra del portiere corso, quasi a fil di montante. I granata hanno cercato di insistere, ma il Bastia ha avuto una reazione orgogliosa, approfittando anche del rallentamento di Claudio Sala, colpito alla schiena e un poco zoppicante. Si è fatto pericoloso ancora Rep, al 30', saltando Caporale, e Mozzini è stato costretto ad un recupero affannoso. Sospinto dal pubblico, il Bastia ha insistito in avanti. I granata hanno avuto qualche sbandamento, con un eccesso di confidenza, Claudio Sala è stato costretto in copertura, tanto che al 35' l'abbiamo visto respingere di testa una palla pericolosa davanti a Castellini. Tra i corsi, gran lavoro di Lazios a centrocampo, ottima la sua spinta, che al 36' ha portato al gol del pareggio, realizzato da Papi. C'è stato un passaggio sbagliato di Claudio Sala sui tre quarti, il Torino era un po' sbilanciato in avanti e il contropiede del Bastia con uno scambio stretto Papi-Lacuesta-Papl, ha posto la mezz'ala sinistra in condizione di calciare rasoterra con forza e battere Castellini. L'inizio della ripresa ha visto ancora il Bastia in attacco con Rep che cercava di partire da lontano per tenere Mozzini fuori zona: in effetti, la marcatura decisa da Radice se ha certamente limitato i danni per quanto riguarda la pericolosità dell'olandese, ha però provocato qualche sbandamento nella difesa granata priva del suo solito perno centrale. I granata hanno cercato di replicare alla spinta dei corsi facendo blocco a centro campo e accorciando un poco la squadra. Al secondo minuto, su lancio di Pecci da sinistra, si è fatto luce bene Graziani ma il suo tiro è stato debole e Weller lo ha fermato senza difficoltà sul palo. Sulla risposta si è liberato al tiro Larios: è partita una botta terribile da trenta metri, Castellini non ha trattenuto e ne è uscito un angolo. Il Bastia ha preso slancio, il Torino ha risposto comunque colpo su colpo tenendo Sala sempre in posizione intermedia, col risultato però di rafforzare il centrocampo ma indebolire la spinta offensiva. I corsi sono diventati anche più duri e scorretti con il passare dei minuti. Claudio Sala è stato atterrato di brutto al limite e la punizione di Mozzini è stata respinta dalla barriera. Sulla risposta, è venuto avanti Orlanducci e sul suo cross Papi in rovesciata ha cercato di sorprendere Castellini che è intervenuto con una sicura parata in presa. Ha replicato il Torino con Pecci, il quale è partito bene in slalom per concludere una azione da lui stesso iniziata a met&atgrave; campo, ma è stato anticipato in corner dal libero Guesdon. Subito dopo ancora Pecci in evidenza e il tiro del regista è stato parato in tuffo da Weller. La partita è continuata sul tema della botta e risposta, sempre molto combattuta, con Lacuesta e Larios a fare da stantuffo per il Bastia. La spinta dei corsi si è concretizzata al 18' grazie anche a una svista dell'arbitro che ha lasciato correre un fallo nettissimo da tergo con il quale è stato bloccato Pecci. Si è cosi sviluppato un contropiede, ha centrato Larios dalla destra, il giovanissimo De Zerbi ha fatto da sponda ottimamente per Rep che si è inserito e da posizione trasversale ha calciato fortissimo rasoterra senza scampo per Castellini. I granata hanno pagato in un certo modo con lo svantaggio la sufficienza di certe manovre offensive nella prima fase della ripresa, come se la squadra volesse mantenere l'uno a zero, considerandolo risultato ottimale sia agli effetti del turno che per presentare il ritorno. Castellini al 67' è stato impegnato a fondo da una botta dritta di Orlanducci, sbucato dal centrocampo con grande vigoria. Ha risposto il Torino con Pecci. Che è partito in slalom, ma è stato bloccato in corner da Guesdon. Buona occasione all'80' per Pulici, in contropiede, ma durissimo lo scontro con Guesdon: Il granata è rimasto a terra e si è ripreso dopo qualche cura. L'arbitro è stato gentile all'82' con il Bastia, quando Pecci si è inserito bene in area in palleggio ed è stato messo giù senza complimenti dal libero. Nelle ultime battute la partita si è spezzettata in episodi, che ha visto in difesa per il Bastia anche Rep, mentre il Torino ha cercato di arrivare al pareggio portando più avanti la sua linea di centrocampo. Un botta e risposta allo scadere della gara, al 90' in contropiede è andato via Papi ben lanciato da Orlanducci, ma il suo rasoterra tasversale si è perso sul fondo alla sinistra di Castellini. Sulla risposta è andato via bene Pulici, ha resistito ad una prima carica ma è stato nettamente messo giù a terra in sandwich dal portiere e da un difensore. Ma Aldinger ancora una volta ha lasciato correre, e per il Torino è sfumata l'occasione di un meritatlssimo pareggio in extremis.