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San Siro
10/12/1978
h.14.30
MILAN - TORINO 1-0 (1-0)
Milan
: Albertosi, Collovati, Maldera, De Vecchi, Bet (al 46' Boldini), Baresi, Buriani, Antonelli, Novellino, Rivera, Sartori. A disposizione: Rigamonti, Mandressi. All.: Liedholm.
Torino: Terraneo, Danova, Vullo, Onofri, Mozzini, Salvadori, Sala P., Pecci, Graziani (al 63' Greco), Zaccarelli, Pulici. A disposizione: Copparoni, Erba. All.: Radice.
Arbitro: Manicucci di Firenze.
Reti: De Vecchi 3'
Spettatori: 37.415 di cui 16.744 abbonati e 20.671 paganti per un incasso di 100.260.300 lire.
Note: Giornata fredda, nebbia incombente, terreno duro. Ammoniti Bet e Onofri per gioco scorretto, Sartori per comportamento non regolamentare. Calci d'angolo 4-4.
Cronaca
[Tratto da La Stampa dell' 11 dicembre 1978]
Il Milan segna dopo 3'45" con un bolide di De Vecchi, fallisce con Rivera e Antonelli (bravissimo Terraneo ma i suoi meriti sono inferiori ai demeriti degli avversari) il raddoppio e, prima in dieci per l'uscita di Buriani infortunatosi in uno scontro con Onofri (60') e poi con Novellino menomato da uno stiramento controlla lo scriteriato ed affannoso "forcing" del Torino conquistando il successo più sofferto che lo rilancia solo al comando della classifica a chiusura di un "ciclo di fuoco". Il Torino privo di Graziani e Claudio Sala, non ha saputo approfittare di una situazione favorevole - che compensava la grave assenza dei due attaccanti titolari, peraltro in parte bilanciata da quella di Bigon e Chiodi nel Milan - ed ha incassato una sconfitta che lo fa precipitare di alcune posizioni in classifica. La resistenza del Milan è stata eroica ma i granata hanno dimostrato ancora una volta, scarsa forza di penetrazione. Dovendo giocare in salita non hanno praticamente potuto sfruttare l'abilità di Pulici e di Greco nel contropiede e hanno denunciato, come con il Napoli, scarsa forza di penetrazione. In novanta minuti sono riusciti ad impegnare l'incerto Albertosi con due tiri da lontano di Pulici, una botta insidiosa di Vullo (in fuorigioco) allo scadere del primo tempo e hanno creato un solo pericolo nella ripresa (67') con Zaccarelli sul quale Baresi ha liberato in extremis. Dopo una lunga riflessione Radice s'era deciso a rilanciare Onofri come libero riportando Zaccarelli nel ruolo preferito di mezz'ala sinistra, con il compito di controllare Rivera e con Greco partner di Pulici. Una mossa che Radice aveva ipotizzato, alla vigilia ma che sembrava la meno probabile data l'importanza della posta in palio. Onofri aveva cominciato discretamente, pur denunciando una certa lentezza di movimento. Zaccarelli che tornava a centrocampo dopo cinque partite disputate alle spalle della difesa, aveva qualche difficoltà a tenere il passo di Rivera che toccava di prima intenzione ma senza accelerazioni. Mentre il Torino cercava di assestare le marcature (inizialmente Pecci era fronteggiato da Buriani, con Vullo su De Vecchi, Patrizio Sala su Maldera, Danova su Novellino, Mozzini alle costole di Sartori e Salvadori nella zona di Antonelli, mentre sul fronte opposto Greco era tallonato da Collovati e Pulici da Bet), il Milan si portava in vantaggio al 3'. Buriani, sulla soglia dell'area milanista, riceveva un disimpegno di Baresi e caracollava in profondità cedendo il pallone a Novellino che toccava a Sartori. De Vecchi, che seguiva l'azione, veniva servito sulla trequarti: ondeggiando eludeva l'intervento di Onofri e, da una ventina di metri, folgorava di destro a pelo d'erba. La sfera incocciava nella base del paio, sulla sinistra di Terraneo, carambolava sul montante opposto e finiva in rete. Frastornato ma non rassegnato, il Torino reagiva. Al 7' su corner di Pulici, Albertosi scattava e poi si arrestava ma Greco accompagnava la palla sull'esterno della rete. Un altro tiro di Greco era parato da Albertosi, però l'arbitro interrompeva l'azione per offside del centravanti granata. Dopo una conclusione, di Antonelli a fil di palo, il Torino collezionava un paio di corners e su capovolgimento di fronte, Terraneo usciva sui piedi di Antonelli. Replicava Patrizio Sala con un fendente da fuori area respinto da Albertosi. Poi Vullo si portava stabilmente su Buriani e Pecci se la vedeva con De Vecchi. Pecci era l'unico a tentare di mettere ordine nella manovra torinese senza trovare molta collaborazione in Patrizio Sala che non riusciva a rifinire palloni utili pur dandosi da fare. Al 25' un bel destro di Pulici dal limite era respinto da Albertosi: la palla s'impennava e Ricky, goffamente, riusciva a smanacciarla. In contropiede era Sartori a chiamare al lavoro Terraneo (28') con un tiro dalla lunetta, quindi Albertosi neutralizzava un innocuo pallonetto indirizzatogli di testa da Pulici su cross di Zaccarelli. Vedendo che il gioco del Torino era sterile, il Milan sferrava la sua offensiva co-struendo tre palle-gol. Al 35' Novellino faceva viaggiare Maldera sulla sinistra che concludeva la sua fuga pescando con un magnifico assist in area lo smarcatissimo Rivera. Il capitano controllava, mirava e di sinistro piazzava il pallone sulla destra di Terraneo che, con prontezza di riflessi si allungava e deviava contro il palo: Onofri liberava in angolo mentre Rivera, impietrito dal clamoroso errore, osservava. Sull'azione susseguente, ancora Maldera scodellava un cross teso sotto porta per Antonelli che di testa da pochi passi deviava in rete: Terraneo con un gran balzo, respingeva in corner. Al 38' su combinazione Novellino-Antonelh, De Vecchi si proiettava in zona-gol ma Salvadori lo anticipava in angolo al momento del tiro. La ripresa s'iniziava con nove minuti di anticipo (per timore che la foschia si trasformasse in nebbia e disturbasse il regolare andamento dell'incontro): Bet, sofferente per il vecchio malanno restava negli spogliatoi e al suo posto si presentava Boldini che si occupava di Greco, con Collovati su Pulici. Al 51' Novellino segnalava a Liedholm di accusare uno stiramento alla coscia sinistra ma continuava a giocare. Il Torino tentava di assumere l'iniziativa e la sua superiorità territoriale produceva due tiri (Mozzini e Pulici) fuori bersaglio. Al 60' Buriani s'involava sulla sinistra e si scontrava violentemente con Onofri. Il biondo "Netzer della Bassa" riportava la sospetta lussazione alla spalla destra e lasciava il campo in barella mentre l'arbitro ammoniva Onofri. Con il Milan in dieci e con Novellino parzialmente bloccato dallo stiramento, il Torino capiva di avere a portata di mano la grande occasione. Dopo un intervento regolare in area di Mozzini su Sartori che finiva a terra invocando un inesistente rigore (Menicucci non si è certo dimostrato casalingo: la psicosi del "caso Gordon" condiziona anche i nostri arbitri?) Radice inseriva Iorio al posto di Greco (63'). L'arrembaggio dei granata era caotico con Onofri che prudenzialmente preferiva presidiare la sua zona e non approfittava della superiorità numerica. Il Milan in trincea si difendeva con affanno: Baresi evitava guai (67') ad Albertosi salvando su incursione di Zaccarelli. Anche Rivera dava man forte in retrovia dove Boldini riportava una ferita alla fronte (poi suturata con tre punti) e Baresi zoppicava. Caricando a testa bassa o portando troppo il pallone, i granata non trovavano spiragli per tirare e dopo l'ammonizione per proteste di Sartori, l'incontro si chiudeva con una staffilata di Novellino di poco a lato (86') che legittimava un successo preziosissimo e ridimensionava in parte le ambizioni del Torino. Per i granata, un pomeriggio pieno di rimpianti.