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Celeste
23/08/1989
h.20.30
MESSINA- TORINO 2-1 (2-1)
Messina
: Ciucci, Losacco, Bronzini, Da Mommio, Modica, Doni, Cardelli (al 63' Onorato), Ficcadenti, Protti, Di Fabio, Berlinghieri. All.: Scorsa.
Torino: Marchegiani, Mussi (al 73' Venturin), Bianchi (al 54' Sordo), Enzo, Benedetti, Cravero, Lentini, Romano, Pacione, Policano, Muller. All.: Fascetti.
Arbitro: Quartuccio di Torre Annunziata.
Reti: Protti 14', 25' (M), Romano 15' (T).
Spettatori: 12.249 paganti per un incasso non comunicato.
Note: Ammoniti Bronzini, Benedetti, Policano e Cravero. Lo stadio Celeste di Messina è gremito in ogni ordine di posti.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 25 agosto 1989]
Fascetti sfida la malasorte di un debutto caldissimo (e il passato da calciatore), affidandosi al modulo più offensivo possibile in mancanza del cattivo Skoro. Ma la serie B si rivela subito difficile. Per i granata la Coppa Italia é giá finita, malgrado l'appoggio di Lentini (che in extremis ha sfiorato il pareggio) alla coppia d'attaccanti Pacione-Muller. Stadio pieno, la gente tifa Messina e sogna ancora che Catalano, in tribuna, torni a casa lasciando Udine. Ma le doti di talent scout del presidente Massimino presentano il ventidueenne talento naturale Igor Protti, toscano di Livorno. E' l'attaccante che il presidente (assente per evitare contestazioni) ha prelevato dalla Virescit per sostituire Schillaci. Protti é punta agile e veloce, imprendibile. Ne sa qualcosa Benedetti, se lo sognerá come in un incubo Marchegiani. Protti, calzettoni abbassati, coraggio e tecnica invidiabili, mette il sigillo sulla partita. Sfiora la rete al 5' arrivando in ritardo su un cross di Bronzini. Poi non sbaglia piú. Al 14' Modica e Berlinghieri gli toccano un pallone per una punizione dal limite e Protti gonfia l'angolino alla sinistra di Marchegiani inutilmente proteso in tuffo. Un minuto dopo Romano pareggia con un grande destro dal limite che si insacca dopo aver battuto sotto la traversa. Ma Protti non si perde d'animo e al 24' confeziona con Ficcadenti un rapido contropiede, si smarca sulla destra, riceve palla in area, fulmina Marchegiani con un diagonale precisissimo. Dov'erano Benedetti e Cravero? Saltati in velocitá. Ma la gara é aperta, splendida, con ampi capovolgimenti di fronte. Il Toro non é da meno. Muller viene fermato solo con le brutte maniere, peccato che Pacione non entri in partita. Benedetti cerca due volte di farsi perdonare le difficoltá difensive con azzeccati colpi di testa. In entrambe le occasioni Ciucci sventa con due parate impossibili, a terra. E' un Messina che replica con veemenza alla rabbia del Toro, che attacca a testa bassa, encomiabile per sforzo e volontá. Marchegiani si distende per bloccare una conclusione di Ficcadenti ancora libero al limite dell'area. Le due difese lasciano giocare troppo, la gente peró si diverte e applaude ancora una parata di Ciucci su punizione di Policano. La ripresa si apre con un altro brivido per Marchegiani che deve chiudere lo specchio della porta a Berlinghieri sbucato improvvisamente davanti a lui. Replica Muller, ma il suo colpo di testa ravvicinato su cross di Mussi si spegne tra le braccia di Ciucci. Non ha fortuna il giovane Sordo, che alza la mira. Scorsa manda in campo Onorato, un'altra punta per affondare definitivamente il Toro. Fascetti rinforza il centrocampo, dove Romano non ha piú la stessa verve del primo tempo, impiegando anche Venturin. Romano forse subisce una spinta in area, la stanchezza e il nervosismo superano la ragione, anche l'arbitro, impeccabile nel primo tempo, preferisce non esasperare gli animi. Si infortuna malamente Ficcadenti. Il Toro paga con l'eliminazione la serata storta dei difensori e di Pacione, ma forse sarebbe più giusto sottolineare i meriti dell'implacabile Messina.