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Delle Alpi
12/09/1990
h.20.30
TORINO - HELLAS VERONA 0-1 (0-1)
Torino
: Tancredi, Bruno, Baggio D., Carillo (al 23' Lentini), Cravero, Policano, Mezzanotti (al 64' Mussi), Romano, Bresciani, Zago, Skoro. All.: Mondonico.
>HellasVerona: Gregori, Polonia, Calisti, Piubelli, Favero, Sotomayor (al 73' Lunini), Pellegrini D., Magrin, Cucciari, Acerbis, Fanna. All.: Fascetti.
Arbitro: Bazzoli di Merano.
Reti: Fanna 33'.
Spettatori: 4.391 paganti per un incasso di 73.521.000 lire.
Note Espulso Skoro al 35' per fallo di reazione nei confronti di Sotomayor, che nell'occasione è stato ammonito.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 13 settembre 1990]
L'imbecillità dei falli mutili fa proseliti: dopo Bruno, ecco Skoro a farsi pescare dall'arbitro, tra l'altro a due passi, mentre sferra un calcio a un avversario. E questa volta il Torino, già in svantaggio di un gol, ridotto in dieci finisce anche per perdere la prima partita della stagione. Fascetti si prende così la sua piccola rivincita, anche se il 4-0 subito nell'andata dal Verona brucia: il turno di Coppa lo passa il Torino, ma nel pubblico rimane la delusione di una prestazione sottotono. Assente Martin Vazquez, che ieri mattina si è presentato al Filadelfia per una leggera sgambatura rendendo così ipotizzabile il suo recupero per domenica a Bari, Mondonico lascia a riposo Muller, Lentini, Fusi e Mussi, alternando tra i pali Tancredi a Marchegiani e lanciando dal primo minuto il giovane Mezzanotti, che lo scorso anno aveva giocato uno scampolo di partita a Monza. Due assenti illustri anche nel Verona, Prytz e Pusceddu, oltre agli indisponibili numerosi sui due fronti (Sordo, Benedetti e Annoni da una parte, Bianchi, Rossi e Gritti dall'altra). L'avvio è soporifero, tale da indurre i tifosi della curva a intonare quei cori che giustamente Borsano condanna. Il Verona evita di stuzzicare il Torino e i granata si adeguano. Al 12' il primo tiro verso una porta, lo effettua Piubelli senza creare problemi a Tancredi. Un minuto dopo la rispota di Romano che costringe Gregori a tuffarsi sulla sua destra per deviare in angolo. La squadra di Mondonico dà segni di risveglio, Romano guida con autorità in regia, Zago si muove diligentemente, Skoro affonda sulle fascie con efficacia e Bresciani fa molto movimento. Al 20' Bruno pesca Zago solo in mezzo all'area, ma la deviazione di testa finisce d'un soffio a lato. Due minuti dopo s'infortuna Carillo (taglio all'arcata sopracigliare) e viene sostituito con Lentini, il cui ingresso contribuisce a ravvivare ulteriormente la manovra. Ed è proprio su un bel pallone dato in profondità dal nuovo entrato a Bresciani, pronto a girare a rete, che Gregori deve esibirsi in una nuova bella deviazione a fil di palo. I granata sembrano avere in mano la partita, Zago prova (27') senza successo dalla distanza, ma ecco che il Verona va in vantaggio. Mezzanotti ferma (33') Pellegrini fallosamente al limite dell'area e Fanna pennella nel "sette" la punizione del vantaggio veronese. Due minuti e a complicare le cose ci pensa Skoro, con un inutile fallo di reazione su Sotomayor che viene ammonito, mentre lo slavo viene giustamente espulso. Tanto più grave il suo gesto in quanto è recidivo: era già successo nell'amichevole di Aosta ed allora era stato Mondonico a cacciarlo. Questa volta è toccato all'arbitro e le conseguenze saranno ben più gravi: sarà messo fuori squadra in vista della trasferta di Bari. Costretto nuovamente in dieci, come già domenica contro la Lazio, il Torino avrebbe l'occasione di pareggiare allo scadere del tempo quando Gregori non trattiene un tiro di Bresciani. Ma Policano, avventatosi sul pallone, conclude di potenza addosso al portiere veronese anziché cercare di piazzare la palla, vanificando l'occasione. La ripresa si apre con un bel guizzo in area di Cucciari, sventato da Tancredi. Intanto il Torino cerca di organizzarsi, esponendosi però al contropiede. E al 56' Tancredi deve uscire di piede fuori area per fermare Pellegrini, con pallone che rimpallando su Policano finisce poi fortunatamente in angolo. E qui finiscono le emozioni, il resto della gara si rifà a un copione scontato con i tifosi, quei pochi che ci sono, abbastanza ammirevoli nel continuare a incitare i granata nel loro sterile abbozzo di manovra, salvo poi esplodere in legittimi fischi a fine partita.