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Comunale di Pistoia
08/02/1981
h.15.00
PISTOIESE - TORINO 1-1 (0-1)
Pistoiese
: Mascella, Zagano, Marchi, Benedetti, Berni, Bellugi, Paganelli, Agostinelli, Rognoni, Frustalupi, Chimenti. A disposizione: Pratesi, Lippi, Di Lucia, Calonaci, Cappellari. All.: Vieri e Fabbri.
Torino: Terraneo, Volpati, Cuttone, Sala P., Danova, Masi, D'Amico, Pecci, Graziani, Zaccarelli, Pulici. A disposizione: Copparoni, Sclosa, Davin, Francini, Mariani. All.: Rabitti.
Arbitro: Menegali di Roma.
Reti: Pulici 19' (T), Benedetti 64' (P).
Spettatori: 16.878 di cui 13.355 paganti per un incasso di 104.941.000 lire e 3.523 abbonati per una quota di 45.385.600 lire.
Note: Ammoniti Benedetti, Terraneo, Frustalupi e Pecci; giornata di sole, terreno in ottime condizioni.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 8 febbraio 1981]
Un altro punto lasciato per strada dal Torino. Ancora una volta ai granata è mancato il pugno del ''ko'' che avrebbe potuto stendere la Pistoiese, gratificando la superiorità tecnica e la cifra di gioco espressa soprattutto dopo il gol di Pulici (19'). T toscani, tramortiti, sono andati in barca offrendo su un piatto d'argento, con svarioni difensivi, altre due grosse occasioni al Torino per chiudere la partita, ma prima Puliti e poi Graziani hanno risparmiato Mascella. A questo punto Fabbri ha escogitato la mossa giusta piazzando l'ottimo Benedetti nella zona operativa di Pecci (con Rognoni su Zaccarelli) e la squadra si è assestata - consentendo a Frustalupi, debilitato dalla ''thailandese'', di recuperare preziose energie - e ha sfiorato il pareggio in tre occasioni: con Benedetti e due volte con Chimenti. La Pistoiese ha capito che poteva rimontare e ce l'ha fatta con un «miracolo di volontà e di cuore», per dirla con Fabbri, ma anche per demerito dei granata, ieri in divisa gialloblù. Prima che Benedetti (63') infilasse Terraneo con una superba incornata in tuffo, su punizione pennellata da Frustalupi, il Torino aveva mancato il match ball con D'Amico (59') che, liberatosi per il tiro, incredibilmente preferiva allargare su Graziani con un «assist» troppo lungo per il centravanti. A D'Amico era già capitato domenica scorsa, con il Perugia, di peccare di eccessivo altruismo ma quello dì ieri è stato un errore forse determinante. Non il solo in fase conclusiva. E, come capita in questi casi di prodigalità, il Torino ha pure rischiato una clamorosa beffa: per sua fortuna anche Chimenti aveva la mira difettosa. La partita, iniziatasi con cinque minuti di ritardo per una smagliatura a una rete, sembrava facile per gli uomini di Rabitti, per l'autorità con la quale comandavano la manovra. Pecci, che aveva una marcia in più di Frustalupi, si alternava in profondità con Zaccarelli, tenuto a freno con difficoltà da Benedetti, impegnato in un doppio lavoro: il biondo mediano si sfiancava in recuperi per rimediare ai colpi a vuoto dello stesso Frustalupi e di Rognoni. Con sorprendete scioltezza il Torino arrivava in zona-tiro. Graziani, però, indirizzava alto un bel traversone di Zaccarelli (8'), poi era Pecci ad impegnare Mascella in una deviazione in corner e, sugli sviluppi del calcio d'angolo, a concludere di poco fuori. Dopo un'ammonizione (proteste) per Benedetti, il Torino sbloccava il risultato. D'Amico lanciava sulla destra Sala che vinceva un «tackle» con Marchi e crossava sotto porta: Zagano bucava di testa e il pallone perveniva a Puliti, smarcato sul vertice dell'area piccola: controllo e botta radente di sinistro di Paolino che Mascella sfiorava. C'era una reazione dei toscani, con un tiro di Zagano parato da Terraneo, ma il Torino assumeva le redini dell'incontro. Malamente sorretta dal centrocampo, la retroguardia arancione aveva paurosi sbandamenti. Come al 26': secondo errore di Zagano in favore di Puliti che scambiava con Graziani, poi di destro tirava da corta distanza e Mascella respingeva. Le assenze degli squalificati Borgo e Badiani si facevano sentire tra le file della Pistoiese, un po' meno, nel Torino, quelle di Van De Koput e Salvadori. Al 29' i granata fallivano un'altra opportunità. Puliti serviva D'Amico che traversava sul centro: l'imperfetta respinta di Berni si trasformava in un invitante passaggio per Graziani che sparava però «in bocca» a Mascella. La Pistoiese, dopo quest'ennesimo scampato pericolo, mutava indirizzo tattico e, su cross da destra di Agostinelli, Benedetti con una giravolta costringeva Terraneo a una impegnativa parata. Quindi era Paganelli con un fendente diagonale a lambire il montante. Incitata dal pubblico, la squadra di casa cresceva. Al 37' Danova intercettava miracolosamente un tiro ravvicinato di Chimenti. L'attaccante (39') conquistava un pallone in area, lo difendeva molto bene ma di esterno destro concludeva di un soffio sul fóndo. Passata la sfuriata, il Torino tornava a premere. Un tiro di D'Amico finiva fuori, poi Terraneo non tratteneva un traversone di Frustalupi su punizione e Volpati rimediava. Ti portiere del Torino veniva ammonito pochi secondi più tardi per perdita di tempo. E allo scadere Pecci scodellava un bel pallone a Zaccarelli che, tradito da un falso rimbalzo, colpiva Bellugi portatosi in tempo sulla traiettoria. Tn avvio di ripresa la gara si afflosciava con rare fiammate. Si sbagliavano troppi passaggi. Conclusioni di Pulici e Cuttone non avevano esito. La piti bella opportunità era quella, già descritta, capitata a D'Amico. L'ala cercava il riscatto e Mascella era pronto a bloccare. Capovolgimento di fronte e pericolosa bordata di Chimenti, di una spanna oltre la sbarra trasversale (62'). Era il campanello d'allarme. Un minuto dopo, il pareggio. Fallo di Pecci su Rognoni e punizione per la Pistoiese. Frustalupi pescava, alle spalle della barriera, lo smarcato Benedetti che si allungava in tuffo e insaccava nell'angolo sulla sinistra di Terraneo. Tutto da rifare per il Torino. Venivano ammoniti Frustalupi (proteste) e Pecci (fallo). C'era un brivido per Terraneo procuratogli dal suo ex compagno Paganelli, ma l'ultima grossa emozione era per il pubblico toscano. Su passaggio di D'Amico, lisciato da Bellugi, Cuttone si trovava in posizione-gol ma Zagano deviava alla disperata in corner. E così il Torino, un po' presuntuoso e un po' autolesionista, doveva accontentarsi del pareggio, con tanti rimpianti per il mancato aggancio a Juventus e Napoli. Punto d'oro e salutare boccata d'ossigeno, dopo due sconfitte consecutive, per la Pistoiese.