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Sant'Elia
24/10/1982
h.14.30
CAGLIARI - TORINO 0-0
Cagliari
: Malizia, Lamagni, Azzali, Restelli, Bogoni, Loi, Quagliozzi, Uribe, Victorino, Marchetti A., Marchetti M. A disposizione. Goletti, De Simone, Sacchi, Rovellini, Mazzarri. All.: Giagnoni.
Torino: Terraneo, Van De Korput, Beruatto, Ferri (al 67' Torrisi), Danova, Galbiati (al 75' Corradini), Zaccarelli, Dossena, Selvaggi, Hernandez, Borghi. A disposizione: Copparoni, Salvadori, Comi. All.:Bersellini.
Arbitro: Mattei di Macerata.
Reti: -
Spettatori: 21.267 di cui 10.698 abbonati e 10.569 paganti per un incasso di 59.350.000 lire.
Note: Ammoniti Ferri e Restelli.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 25Ottobre 1982]
E fu 0-0, serondo copione, ma il Torino stavolta deve ringraziare Terraneo se è l'unica squadra imbattuta della serie A. Due parate decisive su Uribe, una per tempo, hanno garantito il prezioso pareggio che consente ai granata di consolidare il secondo posto, anche se con la Juventus, alle spalle della coppia guida Roma-Verona. Il primo intervento di Terraneo al 19': su servizio di Quagliozzi, Uribe sciabolava dal vertice dell'area piccola. trovando il guardiano pronto alla respinta. Il secondo al 74' sugli sviluppi di una punizione indiretta di Alberto Marchetti, Uribe si produceva in uno spunto di altissima classe, liberandosi in finta di un granata, evitando il ''tackle'' di Galbiati (che si infortunava alla caviglia destra e doveva poi uscire) e sparando basso a fil di palo, ma il piazzatissimo Terraneo salvava in corner. Bravissimo Terraneo, sfortunato il peruviano che, dopo un avvio di stagione anonimo, sta dimostrando il suo valore, a differenza del trentenne Victorino, che è l'ectoplasma dell'eroe del ''Mundialito'', e il cui apporto continua ad essere praticamente nullo. Danova infatti non ha avuto problemi a neutralizzare l'uruguaiano, mentre Ferri si era impegnato al massimo delle sue possibilità per imbrigliare Uribe il quale, ben due volle, (30' e 33') aveva ''cercato'' il rigore senza però trarre in inganno Mattei. C'è da dire che al 52' Uribe andava a bersaglio, ma l'arbitro. su segnalazione del guardalinee, aveva già fischialo e non convalidava. Ma se Uribe è stato il più pericoloso del Cagliari, anche il Torino ha costruito almeno tre occasioni, pur dando l'impressione di essere frenato come i padroni di casa dalla voglia del pareggio, specie nei 45 minuti iniziali. Al 27', su azione impostata da Selvaggi e rifinita da un bel cross di Danova. Borghi agganciava e di destro indirizzava alto di poco. Nella seconda frazione (63') su punizione di Hernandez e cross di Beruatto, Marchetti respingeva proprio sul sinistro di Ferri che sciupava la palla-gol. Poi lo stesso Ferri (65') si produceva una seria distorsione al ginocchio sinistro e, mentre stava curandosi ai bordi del campo, Marchetti tirava a lato da buona posizione. Poi Ferri, che era stato ammonito come Restelli, usciva e al suo posto entrava Torrisi, che si piazzava su M.Marchetti, con Van de Korput su Uribe. Ma l'occasione più nitida, dopo una bella rovesciata di Quagliozzi fuori, capitava a Dossena al 77' su splendido lancio di Zaccarelli. Dossena, di destro in controbalzo, graziava Malizia tirandogli addosso. Il Cagliari, unica squadra a non aver ancora vinto, meritava qualcosa di più, ma il Torino non ha rubato il punto, pur accusando un calo nella ripresa e un chiaro disagio, specie in un giocoliere come Hernandez, sul terreno spelacchiato, con larghe chiazze di gramigna e un fondo più molle del solito per il temporale dell'altra notte e il breve piovasco di cinque minuti prima del via. Giagnoni e Riva avevano caricato i rossoblu per evitare che una sconfitta facesse precipitare la situazione e il Cagliari, pur con diversi problemi tecnico-tattici e chiari limiti di esperienza, ha risposto sul piano della volontà. Nel Torino l'uscita di Ferri, che si stava battendo bene, s'è fatta sentire, malgrado l'impegno di Torrisi, mentre quella di Galbiati, sostituito da Corradini con il bravo Van de Korput libero, ha avuto minor peso. I granata sono andati ancora vicini al gol con Dossena, come si è detto, e con Beruatto (80'), attivo ma non sempre preciso, sia nelle conclusioni che nel cross. Selvaggi ha trovato in Lamagni un arcigno oppositore che gli ha impedito di minacciare Malizia, ma il capocannoniere, un po' emozionato nell'affrontare i vecchi compagni, si è messo intelligentemente al servizio della squadra. Sottotono Hernandez, braccato da Azzali. L'argentino teneva un po' troppo il pallone quando sarebbe stato più semplice giocarlo di prima anziché abusare del dribbling. Dossena ha traccheggiato senza acuti come regista arretrato su A.Marchetti, con qualche puntata offensiva e Zaccarelli ha validamente protetto la fascia sinistra su Restelli, effettuando lanci puntuali. Ma il Torino non era in gran vena e il punto vale doppio.