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Sant'Elia
31/10/1993
h.14.30
CAGLIARI - TORINO 2-1 (1-1)
Cagliari
: Fiori, Villa, Pusceddu, Herrera, Firicano, Bellucci, Moriero, Cappioli, Dely Valdes (all'86' Sanna), Matteoli, Oliveira (all'85' Veronese). A disposizione: Di Bitonto, Criniti, Allegri. All.: Giorgi.
Torino: Galli, Sordo, Mussi, Gregucci, Annoni (al 52' Sinigaglia), Fusi, Francescoli (al 77' Poggi), Fortunato, Silenzi, Carbone, Venturin. A disposizione: Pastine, Delli Carri, Osio. All.: Mondonico.
Arbitro: Cinciripini di Ascoli.
Marcatori: Cappioli 23' (C), Silenzi 35' (T), Dely Valdes 72' (C).
Spettatori: 14.459 di cui 11.684 abbonati per una quota partita di 294.040.418 lire e 2.775 paganti per un incasso di 104.948.000 lire.
Note: Ammoniti Mussi, Carbone, Fusi, Villa e Dely Valdes, cielo coperto, terreno in buone condizioni, angoli 7-2 per il Torino.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 1 novembre 1993]
Con i difensori contatissimi, non resta evidentemente a Mondonico che il gioco d'attacco. Così si è consumata la quarta sconfitta del campionato granata, di fronte a un Cagliari tecnicamente inferiore in qualche elemento, terrorizzato inizialmente dalla presenza di Francescoli - quello che ricordava - prima di accorgersi che l'uruguagio al momento è soltanto un ex, per gettare poi lo scompiglio nella sfilacciata retroguardia torinista, costretta a giocare "larga" contro un contropiedista dal micidiale cambio di velocità quale è Oliveira. Se a Valdes ha pensato Gregucci giocando alla pari contro lo spauracchio panamense (non badate al gol, sulla respinta di Galli l'attaccante ha avuto quell'attimo di vantaggio di chi guarda la porta e la fortuna di vedersi arrivare la palla addosso), è stato proprio Oliveira a scardinare la retroguardia di Mondonico. Ha distrutto Annoni prima che, tentando l'estrema difesa (51') il terzino si avvitasse sulla caviglia sinistra uscendo portato a braccia, quindi ha mandato in tilt Mussi il quale ha bisogno di riposo. Forse, è ora che il Mondo mediti un ritorno all'antico. Più attenzioni dietro, centrocampisti più prudenti, e davanti solo Silenzi e Carbone, anche ieri fra i migliori. Il primo per la continua battaglia sostenuta, gli assist di testa, la freddezza nell'esecuzione del rigore. Il secondo straordinario per l'impegno su tutto il fronte offensivo. Ha lottato per la squadra colmando anche i vuoti lasciati da Francescoli, e va perdonato per le due conclusioni fallite. Così, il Torino che ha tenuto palla per un'ora abbondante è stato infilato prima da un'incertezza del trio Fusi-Venturin-Galli, quindi da una prodezza astuta di Valdes. In mezzo, il rigore provocato scioccamente da Cappioli e alcune conclusioni senza fortuna. Per il Cagliari, anche una combinazione Oliveira-Valdes (34') che valeva più delle due manovre che hanno portato ai gol decisivi. E adesso, con il timore fondato del forfait di Annioni, la trasferta di Aberdeen diventa molto più rischiosa. Il Toro diventato per obbligo, a quanto sembra, più votato alla manovra offensiva, ha portato a casa un solo punto nelle ultime quattro partite, quello conquistato a San Siro forse non a caso nell'unica gara giocata sul piano del contenimento e delle attenzioni. Perché negli spazi lasciati più aperti, anche cardini come Fusi - pure ieri strepitoso - possono avere quell'attimo di disattenzione che diventa un harakiri. Nei corridoi del centrocampo, lasciati anche da un Fortunato "normale" (ma potrà pagare le fatiche di un periodo ad alto livello?), Oliveira ha fatto sfracelli con il suo scatto terribile. Suo anche il tiro che ha costretto Galli all'assist per il 2-1 di Valdes. Al Torino resta la magrissima soddisfazione di esser stato trattato dal Cagliari come una "grande". I sardi hanno giocato a lungo con la massima attenzione, liberando in avanti Pusceddu solo quando il Toro è stato costretto a sbilanciarsi ancora di più. Ma neppure il vivace finale con l'inutile forcing granata (Poggi al posto di Francescoli) Giorgi ha scordato le precauzioni al punto da chiamare fuori, negli ultimi concitati minuti, prima Oliveira quindi Valdes per far posto a Sanna e Veronese, due uomini di copertura. Ancora Poggi ha sfiorato il pareggio con una delle sue deviazioni "a freddo" ma prima dell'uscita dei due titolari dell'attacco, il Cagliari in contropiede è andato vicino a un risultato ancora più netto. Fusi e Gregucci baluardi. Sinceramente, una volta in svantaggio, il Toro non aveva altra scelta che l'attacco totale. Resta il dubbio se un po' di prudenza non sarebbe stata utile prima.