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Menti
21/08/1983
h.20.45
L.R.VICENZA - TORINO 0-5 (0-1)
L.R.Vicenza
: Petrovich, Dal Prà (al 58' Erba), Pasullo, Manzin, Mosconi, Morganti, Grop (al 46' Bigon), Mariani, Rondon, Lutterotti, Nicolini (al 46' Mazzeni). All.: Giorgi.
Torino: Terraneo, Corradini, Beruatto, Zaccarelli, Danova, Galbiati, Schachner, Caso, Selvaggi (all'82' Comi), Dossena (al 72' Ferri), Hernandez. All.: Bersellini.
Arbitro: Altobelli di Roma.
Reti: Schachner 38',70',75',89', Caso 49'.
Spettatori: 10.689 per un incasso di 78 milioni e 12 mila lire.
Note: Calci d'angolo 6-1 per il Torino.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 22 agosto 1983]
??Il Torino fatica mezz'ora poi si scatena: quattro gol dell'austriaco e uno di Caso. Un errore di Pasullo non veniva sfruttato a dovere da Selvaggi il cui tiro era ribattuto (34') ma al 38' il Torino sbloccava il risultato con l'opportunista Schachner. Primo calcio d'angolo per il Torino (contro i 6 battuti dal Vicenza). Dalla bandierina Hernandez mandava il pallone a spiovere in area, si creava una mischia, il pallone schizzava sul lato destro dell'area dove Dossena con prontezza lo rimetteva sotto porta per Schachner che controllava di destro eludendo l'intervento di Pasullo e con lo stesso piede anticipava Petrovic in uscita e insaccava. Era la prima vera occasione per l'austriaco che non perdonava. Nella ripresa Giorgi inseriva il trentaseienne Bigon al posto di Grop e Mazzoni in luogo di Nicolini, l'unico che aveva procurato fastidi al Torino: una decisione alquanto bizzarra, se non addirittura assurda dell'allenatore vicentino quasi volesse difendere la sconfitta, infatti veniva subito castigato dal raddoppio del Torino che avveniva al 49'. Scaturiva da schema inedito sui calci franchi escogitato dal Torino. Hernandez limava il tiro ma toccava basso verso Caso sgusciato oltre la barriera che. con l'esterno destro ad effetto sorprendeva Pctrovic che non abbozzava neppure la parata. Due a zero, esecuzione perfetta. Dopo questo gol il Torino amministrava il risultato e il pubblico, oltre 10 mila spettatori, sottolineava la melina con dei fischi: dimenticando che, anche se si tratta di un impegno ufficiale, le squadre sono ancora in rodaggio. Il gioco era tutt'altro che trascendentale, come del resto anche in precedenza, salvo rare volte. Il Vicenza abbozzava una reazione tardiva con un tiro di Mariani parato da Terraneo e poi al 58' la terza sostituzione: l'ex granata Erba dava il cambio a Dal Pra. Dopo un salvataggio sulla linea di Galbiati su una punizione di Lutterotti (63') la partita ristagnava tra la disapprovazione del pubblico ma ci pensava il Torino a sistemare le cose con il terzo gol su classica e splendida azione di contropiede al 70'. Un preciso lancio di Hernandez pescava Schachner, l'austriaco aveva uno scatto poderoso, penetrava in area, intravedeva Petrovic fuori dal pali e con un preciso tocco radente di sinistro lo aggirava. Un gol che confermava come il precedente le doti di Schachner il quale al 75' dava la misura del suo micidiale modo di giocare, dribblando i uno dopo l'altro due avversari e poi il portiere e depositando alla grande nella porta vuota. Dopo Ferri per Dossena (72') Bersellini taceva rimpiazzare Selvaggi (82') sostituendolo con Comi. Ormai il Torino dilagava: con il Vicenza che aveva esaurito il carburante, la differenza di categoria soprattutto per uno Schachner in più (un giocatore di statura europea) veniva a galla e proprio all'89' l'austriaco dopo che aveva fatto tutto Hernandez dribblando due uomini e colpendo il palo, ribatteva nella porta sguarnita ottenendo la quinta rete e facendo poker personale.