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Ossola
08/02/1984
h.15.00
VARESE - TORINO 1-0 (0-0)
Varese
: Misuri, Cecilli, Strappa, Tomasoni, Mattei, Turchetta (al 90' Pellegrini), Bongiorni, Orlando, Salvadé, Scaglia (al 55' Auderi). All.: Catuzzi.
Torino: Terraneo, Corradini, Beruatto, Zaccarelli, Danova, Galbiati, Schachner, Caso (al 77' Picci), Comi (al 60' Dossena), Pileggi, Hernandez. All.: Bersellini.
Arbitro: Benedetti di Roma.
Reti: Autieri 63'.
Spettatori: 4.135 per un incasso di 34.299.000 lire.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 9 febbraio 1984]
Dopo il Genoa e la Fiorentina, ecco il Varese a far conoscere al Torino il sapore della sconfitta: i lombardi hanno dimenticato per un tempo, il secondo, di essere squadra della serie inferiore, per di più con una classifica abbastanza precaria, ed hanno ribaltato le posizioni, mettendo in crisi con il loro veloce contropiede un Torino che per i primi 45 minuti aveva tenuto il campo con consumata esperienza. Questo Torino che era riuscito a tramutare la partita in qualcosa di molto simile ad un allenamento, aveva però trovato un intoppo imprevisto: Schachner. Il goleador Schachner, sembrava inesperta controfigura di se stesso. Sbagliava appoggi facili, scattava quando non doveva e necro-ria, soprattutto tradiva la sua fama di bomber, al 21' quando, magnificamente sentito a centro area da Corradini, controllava, avanzava ed anziché piazzare la palla sul portiere in uscita, calciava di forza addosso a Zunico fallendo così la più invitante delle occasioni. Errore grave, gravissimo questo, tanto più perchè l'austriaco concedeva il bis calciando a lato da tre metri, una palla messa in mezzo da Beruatto, quando ancora i primi sessanta secondi di ripresa non erano consumati. Giornata grama davvero per Schachner che, per di più, al 60' Bersellini lasciava solo, sostituendo Comi, fino a quel momento spalla più che dignitosa, con Dossena, risparmiato inizialmente visto il terreno allentato da un nevischio che avrebbe smesso di cadere dopo un tempo. Il Varese, comunque, sembrava abbastanza inoffensivo. Schachner sbagliava. Poi gli avversari non riuscivano ad affondare la loro azione ben costruita fino alla tre quarti granata con Stroppa a dare ordine, prima di essere interrotta con pronti rilanci per Hernandez al quale erano destinati i compiti di regia solitamente di Dossena. L'argentino aveva belle giocate, si impegnava pur trovando scarsa collaborazione, oltre che in Schachner, anche in Beruatto i cui inserimenti erano malinconicamente fuori misura e costringevano poi qualche, compagno a ricuperi affannosi. Il centrocampo granata era così costretto a satinarsi come poteva, facilitato in parte dall'incapacità degli avversari di affondare la loro azione. L'unico pericolo | per Terraneo veniva al 44' quando, su cross dalla sinistra di Scaglia, Bongiorni non vedeva l'accorrente Strappa e finiva per assecondarlo nella conclusione. Un bel palleggio aereo veniva concluso alto da Comi (schierato al posto di Selvaggi, che staziona più avanzato e Bersellini spera di recuperare per domenica) veniva sostituito da Dossena, con Hernandez che si spostava in fascia. Proprio l'ingresso del suo uomo d'ordine dava al Torino, probabilmente, la presunzione di poter arrivare al gol fino a quel momento fallito malamente. I granata si sbilanciavano in attacco e, puntualmente, venivano infilati nel più classico dei contropiedi. Mattei, ragazzo interessante, recuperava un pallone a metà campo e lasciava partire un lungo diagonale sul quale Danova veniva colto in controtempo e saltato. Autieri, alle sue spalle, toccava preciso di testa e per Terraneo, che pure tentava la parata, non c'era nulla da fare. Da questo momento per il Torino iniziava una specie di calvario. La reazione si esauriva in un bel tiro di Hernandez deviato in angolo dal portiere e in un magnifico pallone lanciato ancora dall'argentino (72') a Pileggi la cui botta finiva sul portiere in uscita. Mentre i granata, ormai persa ogni lucidità, cercavano senza riuscire il pareggio sbilanciandosi in avanti, il Varese infilava in contropiede da tutte le parti, ispirato dai funambolismi e dalle volate di Turchetta e Auteri. Sfiorava il raddoppio Strappa (77') con un diagonale che finiva a lato, era la traversa a salvare Terraneo (82') su un pallonetto di Turchetta servito da Mattei, con Corradini che sul prosieguo dell'azione riuscirà a respingere di petto la botta in girata di Auteri a portiere battuto. E ancora Bonglornl (88') sprecava calciando alto una bella occasione frutto di un pallone sciaguratamente perso avventatamente da Galbiati. Una sconfitta insomma che ci sta tutta e che, anzi, per i granata poteva essere di proporzioni peggiori.