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Olimpico di Roma
12/02/1984
h.15.00
ROMA - TORINO 2-1 (1-1)
Roma
: Tancredi, Nappi (al 69' Righetti), Oddi, Nela, Falcao, Maldera, Conti, Cerezo, Pruzzo, Di Bartolomei, Graziani. A disposizione: Malgioglio, Giannini, Strukelj, Vincenzi. All.: Liedholm.
Torino: Terraneo, Corradini, Beruatto, Zaccarelli, Danova, Galbiati, Schachner, Caso, Pileggi (all'88' Comi), Dossena, Hernandez. A disposizione: Copparojni, Benedetti, Francini, Picci. All.: Bersellini.
Arbitro: Casarin di Milano.
Reti: Maldera 28' (R), Dossena 31' (T), Pruzzo 83' (R).
Spettatori: 63.498 di cui 21.382 abbonati e 42.116 paganti per un incasso di 514.582.000 lire.
Note: Ammoniti Zaccarelli, Oddi, Caso, Pileggi e Nela per gioco scorretto, espulso Nela al 65' per doppia ammonizione, anche la seconda per gioco scorretto. Al 66 Tancredi para un rigore ad Hernandez. Calci d'angolo 9-4 per la Roma.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 13 febbraio 1984]
Il Torino ha regalato due volte la partita a una Roma che nel clima da battagla ha trovato grinta e cuore, se non il gioco che la fece tanto apprezzare la stagione dello scudetto, e ancora in avvio di queato campionato. I granata, privi dell'infortunato Selvaggi, hanno impostato la partita alla chiara ricerca del pareggio, manovrando chiusi nella loro metà campo, lasciando Schachner solo in avanti e affidando a Dossena il compito di avviare e portare avanti i contrattacchi. A questa dispoisizione tattica rinunciataria, contro una Roma che aveva i suoi guai in difesa per l'assebza di Righetti e Bonetti, hanno fatto seguito errori clamorosi sull'1-1 dopo la botta e risposta Maldera-Dossena al 29' e 31' Hernandez ha consentito a Tancredi di respingergli un calcio di rigore e Terraneo con un'uscita avventata su Graziani ha liberato la porta al tiro vincente di Pruzzo quando la Roma era in dieci per l'espulsione di Nela. Solo nel finale, rovesciandosi in avanti, i granata hanno preso consapevolezza della debolezza difensiva dell'avversario. E' bastato un a fondo di Hernandez per consentire all'argentino con un cross, al penultimo minuto, di porgere a Dossena la palla del 2-2, ma il colpo di testa della mezz'ala è andato a rimbalzare contro il montante alla sinistra di Tancredi. Questa la partita in sunto. Detto ancora che se Hernandez avesse realizzato il rigore il Torino sarebbe andato in vantaggio con il suo terzo tiro in porta, segno preciso della partita di rimessa giocata, va aggiunto che l'arbitro Casarin ha fatto la sua parte nella sagra degli errori generale. Se la partita e sfociata in momenti di rissa, e stata più ricca di scontri che di gioco, buona parte del demerito è del direttore di gara che al 26' ha consentito sia l'ostruzionismo di Schachner (il quale tardava a concedere agli avversari la palla per un calcio di punizione) sia la grave replica di Falcao, che a gamba tesa e a gioco fermo colpiva l'austriaco alla caviglia. Cartellino giallo per Schachner e rosso per Falcao, era quanto ci si attendeva per placare le avvisaglie di nervosismo, ma il direttore di gara non ha visto nulla, e neppure i suol collaboratori. E subito dopo ammonizione a Zaccarelli per un tackle appena deciso in azione di gioco. Con un simile avvio dell'arbitro, vanno ancora elogiati i giocatori se non sono andati oltre all'agonismo vigoroso La partita, mai bella in fatto di gioco, la si può capire attraverso la cronaca. Roma subito in attacco. Torino subito a riccio e già al 4' Pruzzo era ostacolato in area, per evitare il peggio, i granata affrontavano il centro-campo avversarlo con una barriera molto fitta, con Pileggi ed Hernandez a presidiare le fasce. I giallorossi stentavano a passare ma premevano ed al 12' Pruzzo, solo davanti a Terraneo, gli calciava addosso. Ancora una spinta di Danova a Pruzzo (con rischi di rigore.. ), quindi Terraneo replicava splendidamente, in volo, ad una botta di Di Bartolomei. Il tempo di registrare l'episodio Falcao-Schachner e la Roma andava in vantaggio, al 29'. Conti toccava corto a Maldera una punizione concessa per fallo di Danova su Pruzzo e di sinistro il difensore sparava basso, con forza. La palla passava fra i piedi di Galbiati e beffava Terraneo, coperto. Immediata la replica del Torino, che partiva da una punizione alla rovescia concessa per un dubbio fallo su Schachner. Palla in mezzo, all'austriaco riusciva il primo drbbling poi la palla (tacco o rimpallo?) rotolava indietro per Dossena che non perdonava. La ripresa offriva lo stesso non-spettacolo. Scontri, falli, proteste. Tutto equamente diviso. Altra fetta di pressione giallorossa senza esito, ed al 20' la difesa di Liedholm pasticciava sulla sinistra. Dossena era svelto a rubare la palla agli avversari, toccarla a Schachner che la allargava ad Hernandez. Tancredi accennava all'uscita, l'argentino lo gabbava con un preciso pallonetto. Saltava Nela e con la mano toglieva dal ''sette'' la sfera. Dentro o fuori la porta? Sarebbe stato necessario essere in linea, sulla bandiera del corner, per giudicare, ma la mossa di un guardalinee, che accennava a dirigersi verso il centrocampo, faceva pensare al gol. Casarln indicava il dischetto del rigore, ed incominciava li duello Hernandez-Tancredi. Il granata aveva un lungo surplace per lisciare il dischetto (o per innervosire l'avversario), era I'arbitro a porre il pallone al posto giusto con gesto secco. Partiva Hernandez e calciava angolato ma molle. Tancredi, rimasto fermo per non concedere appigli a finte si tuffava sulla sua destra e mandava la palla contro il montante e quindi in angolo. Nel successivo attacco granata, Nela strattonava Pileggi e Casarin, che lo aveva già ammonito, con improvvisa severità, estraeva il cartellino rosso. Per il Torino il vantaggio numerico diventava una beffa. Non si decideva ad attaccare un avversarlo ormai alle corde, ed al 40' Terraneo usciva ''lungo'', su un lancio di Falcao. Graziani di testa anticipava netto il portiere, e porgeva a Pruzzo la palla da infilare nella rete indifesa. Solo allora, con Comi al posto di Caso, i granata attaccavano e la Roma entrava in crisi. Ad un minuto dal termine Hernandez bucava sulla sinistra la difesa giallorossa, il suo cross lungo trovava Dossena solo a schiacciare di testa. Pareva un colpo sicuro, ma la palla rimbalzava contro il montante. Nasceva una mischia, Comi veniva trattenuto in area. Ma Casarin aveva già fischiato troppo ed al Torino restava una sconfìtta-punizione anche meritata, per le troppe rinunzie di fronte ad un avversarlo battibile.