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Castellani
17/04/1988
h.15.30
EMPOLI - TORINO 0-0
Empoli
: Drago, Vertova, Pasciullo, Della Scala, Lucci, Brambati, Urbano (al 72' Calonaci), Cucchi, Ekström (al 46' Benfari), Incocciati, Baldieri. A disposizione: Pintauro, Di Francesco, Zanoncelli. All.: Salvemini.
Torino: Lorieri, Corradini, Ferri, Rossi, Benedetti, Cravero, Berggreen, Crippa, Polster (all'80' Sabato), Comi, Gritti (all'89' Lentini). A disposizione: Zaninelli, Fuser, Di Bin. All.: Radice.
Arbitro: Casarin di Milano.
Reti: -
Spettatori: 9.084 di cui 2.380 abbonati e 6.704 paganti per un incasso compessivo di 114.038.000 lire.
Note: Giornata di sole, temeratira primaverile, terreno soffice; esordio in serie A per l'empolese Benfari, classe 1969. Ammoniti Polster per comprtamento non regolamentare e Berggreen per proteste.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 18 aprile 1988]
Missione compiuta: il Torino voleva un punto, nell'economia della tabella-Uefa, e l'ha ottenuto soffrendo sul campo della sua "bestia nera". Ma era la copia sbiadita della squadra che aveva messo ko la Juventus in Coppa Italia e il Pescara in campioanto. Merito dell'Empoli, che doveva vincere a tutti i costi per sperare di uscire dalla situazione di classifica sempre più disperata, aver costretto il Torino alle corde per 80 minuti. Demerito dei granata essere rimasti rintanati nel loro guscio anche quando avrebbero potuto provare ad affondare i colpi. Mentalmente condizionata dal pareggio e dalle "streghe" di una tradizione negativa, e inconsciamente dalla prossima sfida di mercoled&igtrave; con la Juventus, la squadra di Radice ha creato qualche pericolo solo in contropiede, mancando tre grosse occasioni con Plster (10'), Berggreen (33') e Comi (65') ed ha lasciato l'iniziativa agli avversari che non l'hanno sfruttata a dovere per mancanza di lucidità e uomini-gol, pur avendo minacciato da vicino Lorieri con Incicciati (fuori), Cucchi (tiro deviato in corner a portiere battuto), Corradini (tentativo di.. Autorete), Incocciati (deviazione di testa mancata); nella ripresa Benfari (incornata a filo di traversa), Calonaci e Lucci (parati). Ekstroem, recuperato in extremis ma in condizioni fisiche imperfette con la caviglia convalescente dalla distorsione, si è visto solo al 44' quando ha lavorato un buon pallone per Baldieri che ha concluso a lato. Nell'intervallo l'oggetto misterioso è rimasto negli spgliatoi sostituito dall'esordiente Benfari. E, finalmente, l'Empoli ha giocato in undici, con Benfari, una sorta di "Speedy Gonzales" che ha tirato il collo a Benedetti e seminato il panico tra le retrovie torinesi. I toscani hanno anche reclamato su tre presunti falli da rigore: al 17' Corradini "stoppava" Incocciati tra pallone e piede e Casarin lasciava correre; al 27' Crippa toccava la gamba di Della Scala che caricava la scena e l'arbitro non ravvisava gli estremi del penalty; al 61' Benedetti caricava sul limite dell'area Benfari e Casarin, giustamente, fischiava una semplice punizione. L'Empoli, anche con Ekstroem, aveva aggredito il Torino "a tavoletta", sospinto da Incocciati che dava filo da torcere a Ferri, e da Cucchi sul quale si alternavano Comi ed Ezio Rossi. Quest'ultimo, però, agiva in prevalenza su Della Scala, il "matchwinner" dell'andata, e toccava a Comi opporsi a Cucchi la cui agilità ed il cambio di marcia avevano la meglio sul passo cadenzato del regista granata, meno ispirato del solito, e meno pronto a rilanciare le punte. Polster era stretto nella doppia guardia Vertova-Lucci e Gritti ben controllato da Brambatl, un ex che tornerà alla base. Grippa, pur dovendo inseguire Urbano, ha dato un magnifico assist a Polster e anche Rossi, con due cross dal fondo, ha costruito pallegol per Berggreen e Comi, sempre sul versante sinistro. Sulla destra Berggreen è rimasto a lungo emarginato dal vivo del gioco, non solo per compiti tattici (doveva fare l'ala tornante e cont/astare le avanzate di Pasciullo, nonché sostenere Polster e Gritti), nervoso perché servito raramente dai compagni. Un paio di volte, però, il danese è andato al tiro senza fortuna. E' stata una partita quasi a senso unico, tiratissima ma non cattiva. Casarin ha ammonito Polster (che verrą squalificato) perché ha impiegato più di due minuti ad uscire dal campo quando Radice l'ha sostituito (80') con Sabato, e Berggreen Polster ha sulla coscienza una facile palla-gol. Servitagli su un piatto d'argento da Crippa sul sinistro: l'austriaco ha graziato Drago passandogli il pallone. Era il 10' e poteva essere la svolta per il Torino. Meno grossolano l'errore di Comi al 65', che ha alzato sopra la traversa davanti a Drago un invitante cross dal fondo di Rossi, ma altrettanto decisivo. Se il Torino avesse sbloccato il risultato sarebbe stata una beffa per il generosissimo Empoli. Se il pareggio va stretto agli azzurri e serve a ben poco per l'anemica posizione di fanalini di coda, è un punto pesante per il Torino che, però, dovrà ritrovare al più presto i suoi veri connotati per conquistare definitivamente l'Europa. A partire dal derby.