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Delle Alpi
09/09/1990
h.16.00
TORINO - LAZIO 0-0
Torino
: Marchegiani, Bruno, Baggio, Mussi, Cravero, Policano, Lentini, Fusi (al 46' Romano), Muller, Martin Vazquez, Skoro (al 60' Carillo). A disposizione: Tancredi, Zago, Bresciani. All.: Mondonico.
Lazio: Fiori, Bergodi, Sergio, Pin G., Gregucci, Soldà, Madonna (all'81' Bertoni), Bacci, Riedle, Sclosa, Sosa. A disposizione: Orsi, Nardecchia, Lampugnani, Saurini. All.: Zoff.
Arbitro: Bergamo di Livorno.
Reti: -
Spettatori: 36.250 di cui 20.905 abbonati (dato non definitivo, la campagna abbonamenti non è ancora conclusa) per una quota partita di 510.501.246 lire e 15.345 paganti per un incasso di 492.902.000 lire.
Note: Espulso al 60' Bruno per aver colpito con una gomitata Sosa. Ammoniti Fusi, Bacci, Bruno, Bergodi e Gregucci.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 10 settembre 1990]
Mondonico ha dovuto lavorare di cesello, per comporre il Torino di ieri e ritoccarlo nell'emergenza. Indisponigli Benedetti operato in settimana e Annoni per un banale infortunio in allenamento, aveva aggiunto Baggio a Bruno per le marcature di Riedle e Ruben Sosa. Aveva Fusi acciaccato e Romano non ancora a punto: ha risolto il problema impiegandoli un tempo ciascuno. Dire che sarebbe bastato Sordo (infortunato) per cambiare. Ma il match era adatto agli uomini coraggiosi, come il giovane Bacci che ha ricacciato indietro Martin Vazquez facendogli capire a fondo, in soli novanta minuti, che tipo di calcio si pratichi nel nostro campionato. Lo spagnolo si é dovuto limitare a giocate isolate, a tocchi di prima intenzione nei quali c'erano tanta classe e poca voglia di rischiare gli stinchi. Nel finale ha peró mostrato spirito di sacrificio, partecipando al gioco di copertura. Marchegiani per la sicurezza (come Fiori) nelle uscite alte, Baggio, Mussi, Lentini (che lavoro di sacrificio sulla fascia destra), Policano (suo il colpo di testa che al 40', su corner di Skoro, ha mandato il pallone contro la traversa), i migliori del Toro. Piú Carillo, che entrato all'ultima mezz'ora a dare una mano al posto dello sbiadito Skoro é stato prezioso per combattivitá e luciditá. Cravero? L'eleganza nelle uscite dovrebbe scordarla davanti a Marchegiani. Muller? Sempre da elogiare per l'impegno, ma preoccupa se lottando non si fa mai largo. Zoff ha steso sul campo con saggezza la rete laziale. Squadra corta che non perde mai i collegamenti fra i reparti. Difesa chiusa ma sempre pronta a ripartire, centrocampo fitto che tiene palla aspettando il momento giusto per cercare Ruben Sosa (che rientra e affonda) e Riedle. Importante la spinta di Sergio sulla fascia sinistra, e se a destra Madonna fosse stato piú incisivo il Toro avrebbe passato guai giá nell'ora giocata in paritá numerica. Piú vicino al gol (non solo per il colpo di testa di Policano) il Torino in un primo tempo comunque equilibrato, Lazio pungente in avvio di ripresa con Riedle (due volte), Sosa ad impegnare a fondo Marchegiani. I granata reagivano, e la retroguardia laziale bloccava gli affondo anche con le cattive, prima che gli avversari si affacciassero in area di rigore. Poi la mezz'ora finale a forze dispari. Il Torino si limitava al debutto difficile. Martin Vazquez (al contropiede senza scoprirsi, e non si poteva chiedere a Muller di sfondare da solo. La Lazio pressava, andando vicina alla vittoria con una fiondata di Sosa finita di poco a lato, al 70'. I granata tentavano l'attacco in forze, a sorpresa, allo scadere. Come il tiro da tre punti nel basket, il tutto per tutto. Ma la difesa laziale era ancora lucida. Restava un pareggio lottato che premia soprattutto i due allenatori, grandi giocate e lunghe pause.