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Marassi
06/01/1991
h.14.30
SAMPDORIA - TORINO 1-2 (0-1)
Sampdoria
: Pagliuca, Mannini (al 70' Invernizzi), Bonetti,Pari, Vierchowood, Pellegrini (al 58' Branca), Lombardo, Katanec, Vialli, Mancini, Dossena. A disposizione: Nuciari, Lanna, Calcagno. All.: Pezzotti e Boskov.
Torino: Tancredi, Bruno (al 54' Annoni), Baggio, Fusi, Benedetti, Cravero, Mussi, Sordo (al 65' Carillo), Bresciani, Romano, Lentini. A disposizione: Di Fusco, Skoro, Muller. All.: Mondonico.
Arbitro: Ceccarini di Livorno.
Reti: Bresciani 21' rig., 87' (T), Vialli 89' rig (S)
Spettatori: 31.210 di cui 24.501 abbonati e 6.709 paganti.
Note: Giornata di sole, campo in buone condizioni. Ammoniti Romano, Pari, Pagliuca, Annoni e Benedetti. Espulsi Mancini e Benedetti. Calci d'angolo 15-0 per la Sampdoria.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 7 gennaio 1991]
Una settimana di chiarimenti interni e il 1991 iniziato da Toro, nella partita più delicata e difficile. Dimenticati i cerotti, fuori i tre stranieri (due quasi sempre inutili e già colpevoli della retrocessione, Muller e Skoro, il terzo escluso da acciacchi veri, ma già Ğmolleğ da alcune partite, Martin Vazquez) i granata italiani hanno disputato finalmente una partita da uomini, replicando per un'ora a viso aperto alla voglia di vincere della Sampdoria e reggendo nel finale all'assalto rabbioso dei blucerchiati, che in extremis hanno portato avanti sino a un colpo di testa da gol in pieno recupero - anche il portiere Pagliuca. Il Toro che ha giocato di nuovo alla Mondonico, ha retto nella bagarre finale con nervi saldissimi, trovando risposte e cercando di tenere palla. Un finale da thrilling, sul 2-0 che i granata avevano costruito con eccezionale lucidità nel contropiede. Dopo il 2-1 di Vialli dal dischetto, al 90', l'arbitro ha espulso Benedetti e Mancini (ma ha sbagliato sampdoriano, era Vialli il colpevole) che si contendevano spintonandosi la palla in fondo alla rete, ed a gara finita dopo 5 minuti di recupero Pagliuca si è avventato sul direttore di gara. Ma probabilmente Ceccarini non aveva più voglia di estrarre cartellini gialli o rossi. La bagarre conclusiva non cancella una partita vibrante, impostata da Mondonico con saggezza ma soprattutto interpretata dai granata con una concentrazione feroce, ed una attenzione estrema a non sfilacciare la squadra neppure nel secondo tempo, quando la Samp ha giocato il tutto pur tutto. Quattro gli elementi chiave in una partita corale: Cravero, il quale ha come calamitato decine e decine di palloni alle soglie dell'area granata, trovando energie e coraggio per inserimenti offensivi (suo, inoltre, il lancio che ha originato il primo gol), Romano che ha guidato il centrocampo con l'esempio e con la voce da vero leader. Quindi Lentini, stupendo nei ripiegamenti e incisivo nelle risposte (suoi i due assist per l'uno-due nella porta di Pagliuca), infine Bresciani il quale nelle due giornate di squalifica deve aver accumulato energie e carica agonistica. Sua la firma alle due reti granata: al 21' ha concluso la ''verticale'' Cravero-Lentini saltando Pagliuca che lo abbrancava per il rigore, che lo stesso ''Brescia'' realizzava con freddezza (portiere a destra e palla alla sua sinistra), all'87' ha collocato in porta l'assist di Lentini per il gol che sembrava aver chiuso la partita se la Samp non avesse un orgoglio smisurato. Attorno ai quattro più in vista, compagni comunque all'altezza. Tancredi ottimo nelle risposte sotto porta e appena sorpreso da un cross di Mancini che ha comunque sfiorato - calato contro il montante alto (72'). Fusi attento alle chiusure, Baggio dominatore di Katanec e capace di inserirsi in avanti con efficacia, Benedetti che ha ingaggiato con Vialli il più teso duello della partita in uno scambio di rudezze chiuso alla pari. Alterno ma generoso Sordo, un po' in difficoltà Bruno su Mancini il più vivace dei blucerchiati, Mussi ottimo nella spinta ma in sofferenza sotto la continua pressione di Lombardo. La Samp certo non si attendeva un Torino così lucido, così efficace ed equilibrato. Ha sofferto le chiusure e le risposte granata, e quando ha schiacciato l'avversario (ultima mezz'ora) non è andata oltre ad una serie di lanci alti, soltanto su uno dei quali (80') Mancini ha sprecato la palla gol con il colpo di testa oltre la traversa. All'ora di gioco, Boskov ha rafforzato la spinta offensiva chiamando fuori Pellegrini lievemente acciaccato (Pari retrocedeva a libero) per inserire Branca che veniva preso in consegna da Annoni, appena subentrato a Bruno, mentre Fusi si spostava su Mancini. I cambi di compiti non sfaldavano il pacchetto difensivo granata, anche se il finale era di massima tensione. Neppure il 2-0 di Bresciani rassegnava la Samp. All'88' ci era parsa da rigore una spinta di Benedetti a Vialli ma l'arbitro Ceccarini non interveniva. Due minuti dopo (un pentimento?) vedeva il rigore in un intervento acrobatico di Annoni su Branca, e Vialli dal dischetto battendo Tancredi apriva il recupero drammatico con le espulsioni di Benedetti e Mancini. Restavano le impressioni di un Toro uscito come d'incanto da un periodo di sfortuna (le rimonte in extremis di Milan, Napoli e Juve) ma soprattutto di cedimenti finali e di poco coraggio. Contropiede, certo, ma mai avventura se non allo scadere del primo tempo quando Bresciani andava vicino a un 2-0 anticipato, rubando palla a Pellegrini ed andando ad impegnare a fondo Pagliuca. La Samp ha pagato l'euforia da primato, l'assenza di Mikhailichenko, la foga mai sostenuta dal ragionamento. Tanti cross e 15 calci d'angolo (a zero!) sottolineano certamente la pressione ma il gioco, la manovra sono altra cosa. E' nel pezzo di prato fra centrocampo e difesa che i granata hanno vinto la gara, non consentendo all'avversario di ragionare. Anche Mancini, il più lucido, alla fine si è rassegnato al cieco assalto e basta. Così si perde il primo posto in classifica.