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Delle Alpi
03/03/1991
h.15.00
TORINO - CAGLIARI 1-1 (0-1)
Torino
: Marchegiani, Bruno, Policano, Fusi, Benedetti, Mussi (al 67' Annoni), Lentini, Carillo (al 57' Sordo), Bresciani, Romano, Skoro. A disposizione: Tancredi, Baggio, Brunetti. All.: Mondonico.
Cagliari: Ielpo, Festa, Nardini, Herrera, Cornacchia, Firicano, Cappioli, Pulga, Francescoli (al 76' Fonseca), Matteoli, Corellas (al 64' Valentini). A disposizione: Scarpi, Coppola, Paolino. All.: Ranieri.
Arbitro: Boggi di Salerno.
Reti: Francescoli 5' (C), Policano 49' (T).
Spettatori: 30.075 di cui 22.072 abbonati e 8.003 paganti per un incasso di lire 176.837.000.
Note: Ammoniti Bresciani, Nardini, Skoro e Firicano, calci d'angolo 7-1 per il Torino.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 4marzo 1991]
La strada verso un posto Uefa è ardua quanto quella per salvarsi, che anzi può stimolare l'ingegno di chi vi si trova coinvolto senza apparentemente grosse speranze. Il Torino lo riscopre in una domenica che doveva segnare l'inizio di una serie casalinga favorevole (tre partite al Delle Alpi sulle prossime quattro), contro un Cagliari povero di qualità quanto determinato a giocare le sue carte come fossero tanti jolly. Non è tuttavia un jolly, bensì un colpo d'alta classe di Francescoli, su invitante punizione di Matteoli, quello che permette ai sardi di andare in vantaggio dopo appena 5'. E il Torino accusa il colpo e, costretto ad attaccare, mostra la mancanza dell'inventiva necessaria. Ranieri ha studiato attentamente la partita, memore della sconfitta casalinga dell'andata quando la sua squadra, in vantaggio, si fece rimontare e battere. Ed ha ordinato ai suoi di stare corti, chiedendo a Francescoli e Corellas di pressare a centrocampo, specie quando Romano arretra per cercare di impostare l'azione. Il Torino scopre così quanto pesi l'assenza di capitan Cravero perché se è vero che Fusi lo sostituisce nel migliore dei modi come libero, lo è altrettanto che in questo modo al centrocampo viene meno un uomo con la sapienza tattica dell'ex napoletano. Nel gioco delle parti chi gode di libertà quando si tratta di impostare è Bruno sulla cui generosità certo non si può discutere. Il discorso però cambia in quanto a genialità, tant'è vero che con sconcertante ripetitività il Torino per tutto il primo tempo si impantana ' -Ha trequarti del fronte destro dell'attacco, dove le zolle non sono state ripiantate e il prato pare arato di fresco. Il Cagliari non fatica più di tanto a tenere i granata lontani da Ielpo, tanto più che sulla sinistra la marcatura di Herrera su Policano si rivela azzeccatissima e ''Rambo'' non riesce a compiere le sue irresistibili sgroppate. E quando arriva il lancio giusto, per sfruttare la velocità di Bresciani, Lentini o Skoro, ecco scattare la trappola del fuorigioco con il guardalinee a sbandierare per lo più sulla palla che arriva inducendo così l'arbitro all'errore. Senza scuse è tuttavia il fatto che Bresciani (25'), fermato dal solito fischio dubbio, dapprima protesti esageratamente e quindi scagli lontano il pallone guadagnandosi una sacrosanta, quanto inutile, ammonizione. E' comunque proprio il centravanti a cercare la soluzione dalla distanza con cui far saltare il dispositivo difensivo dei cagliaritani. Ma Ielpo (14') è bravo a respingere quanto fortunato al 44' quando Policano indirizza a rete da una decina di metri fuori area e il palo respinge. Il dominio territoriale dei graČ nata si accentua in apertura di ripresa: Mondonico sembra aver rinnovato nell'intervallo la carica dei suoi ma il pareggio di Policano (49'), con una bellissima punizione che aggira la barriera, smorza il dinamismo di un Toro troppo nervoso quando invece dovrebbe mantenere soprattutto lucidità e ragionare. L'ingresso di Sordo al posto dell'anonimo Carillo non cambia granché: la manovra granata è prevedibile e il Cagliari prova allora a giocare il jolly in contropiede, con Herrera che si inserisce in attacco per una girata a rete che solo lo splendido intuito di Marchegiani riesce a impedire si trasformi in un nuovo svantaggio per il Torino. Il Cagliari capisce che è inutile rischiare, che il pareggio può bastare e tende a chiudersi con rischio calcolato visto che, sulle palle alte che spiovono in area, gli eventuali colpitori di testa da neuti Guizzare sono Benedetti e Poliamo, due che di professione non sono attaccanti e che, di conseguenza, devono anche preoccuparsi di presidiare altre zone del campo. L'unico, vero brivido per la squadra di Ranieri viene a 6' dal termine quando, su un suggerimento di Policano, Bresciani vola a terra aiutato da Cornacchia. I granata reclamano il rigore, l'arbitro dice di no. E per il Torino svanisce la speranza di poter battere il Cagliari.