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Delle Alpi
22/09/1991
h.15.00
TORINO - NAPOLI 0-0
Torino
: Marchegiani, Bruno, Policano, Mussi (all'87' Casagrande), Benedetti, Fusi, Scifo, Lentini, Bresciani, Martin Vazquez (al 77' Sordo), Venturin. A disposizione: Di Fusco, Annoni, Carillo. All.: Mondonico.
Napoli: Galli G., Ferrara, Francini, Crippa, Alemao (al 52' De Agostini), Blanc, Corradi, De Napoli, Careca, Zola (all'87' Pusceddu), Padovano. A disposizione: Sansonetti, Tarantino, Silenzi. All.: Ranieri.
Arbitro: Lo Bello di Siracusa.
Reti: -
Spettatori: 39.324 di cui 25.971 abbonati (il dato non è definitivo, la campagna abbonamenti non è ancora conclusa) 13.353 paganti per un incasso di 389.080.000 lire.
Note: Espulso Padovano all'87', ammoniti Benedetti, Bresciani, Padovano, Corradini e De Agostini.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 23 settembre 1991]
?Seconda partita casalinga dei granata, 180 minuti e zero gol. Galli pochissimo impegnato (una lenta punizione di Policano) e due grossi rischi per Marchegiani, su conclusioni di Alemao e Zola. Continua il calvario del Toro con troppi giocatori fra infermeria e campo, e con Fusi ancora costretto a svolgere compiti provvidenziali di libero, aspettando Cravero. Il solidissimo Napoli ha chiuso con relativa facilità tutti i varchi approfittando della giornata nera di Martin Vazquez, caduto in una incredibile serie di errori nel tocco e negli scontri con De Napoli (solo in avvio di ripresa ha regalato ai tifosi, aumentandone la rabbia, due "numeri" degni della sua classe), della partita sofferta ma sbiadita di Lentini (la pagella tiene conto della pubalgia che lo tormenta), della ripresa scadente di uno Scifo uscito dalla cabina di regia (ottimo primo tempo) per cercare di appoggiare l'isolatissimo Bresciani perdendo lucidità e geometrie. Il belga a metà dei primi 45 minuti ci ha dato l'impressione di soffrire compagni che non si smarcavano, non offrendogli punti di riferimento per i lanci. Brutto segno. A gioco lungo, con lo spagnolo sempre più assente e Scifo mezza punta, il peso del centrocampo lo ha retto Venturin autore di una solidissima prestazione, tenendo conto che doveva marcare Zola che non è un cliente molto abbordabile. Il sardo ha avuto una sola occasione per concludere, e questo sottolinea il rendimento del diretto avversario. Il Torino ha faticato sulle fasce, dove la spinta di Policano a sinistra è stata frenata da Crippa (match pari fra i due) mentre Mussi, sempre ammirevole per impegno, ha sofferto non poco i caparbi inserimenti di Alemao, uscito per infortunio al 57' sostituito da De Agostini. Aggiungendo a questi problemi le distrazioni di Martin Vazquez (a tratti è sembrato fuori partita) e le condizioni imperfette di Lentini, l'isolamento del combattivo Bresciani è spiegato. Il centravanti granata nella morsa Ferrara-Blanc (Ranieri ha già catechizzato il libero francese, che due volte sole in 90 minuti si è affacciato in avanti..) ha lottato con poche speranze: nel suo bilancio una bella girata al volo fuori di poco e due scatti perentori alla fine dei quali si è guardato intorno senza vedere una maglia granata, dovendo cercare difficili conclusioni personali calciando addosso a Galli. Gli inizi dei due tempi hanno offerto il Torino più vivace (soprattutto nell'avvio di ripresa la squadra granata ha dato l'illusione di poter passare), ma il motore della squadra non ha retto per le "rotture" di ingranaggi importanti. Il Napoli è andato alla conclusione ravvicinata due volte sole, ma Marchegiani ha sentito sibilare alcuni palloni, su bordate da lontano di Careca, Crippa e De Agostini, vicino ai legni della sua porta. Al contrario del collega granata, Ranieri aveva alternative e lo ha dimostrato a tre minuti dal termine quando - per sfruttare una punizione a favore - ha potuto chiamare fuori l'esausto Zola e mandare in campo Pusceddu, la cui bordata micidiale si è stampata contro la barriera orchestrata dal solito Fusi, l'unico a non perdere la testa nei momenti delicati. Neppure le punizioni sono state sfruttate dal Toro. Fiacco nel tiro Policano, perennemente con mira alta Scifo. Detto della solidità e della sostanza del Napoli, i guai di gioco del Toro hanno un'ulteriore spiegazione. L'esperienza e la classe di Careca hanno fatto soffrire non poco Benedetti, e sullo stopper granata ha pesato anche la perenne minaccia dell'arbitro. Cartellino giallo immediato, al primo fallo del difensore. Fra Bruno e Padovano molti spigoli e poco gioco. La chiave dei guai granata è soprattutto nello scarso appoggio che - nell'attuale situazione sanitaria - la squadra riesce ad offrire a Bresciani. Casagrande, impiegato solo nel finale, negli spogliatoi ha mugugnato un poco. La voglia di difendere maglia e contratto gli fa considerare un torto il rispetto di medici e tecnico, i quali non sono certo dei suicidi. Nessuno fa harakiri, i malanni non sono fisime o invenzioni.