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Adriatico
12/10/2003
h.15.00
PESCARA - TORINO 2-1 (1-1)
Pescara
: Santarelli, Pagani, Dicara, Sbrizzo, Colonnello (al 74' Micolucci), Luisi, Minopoli, Palladini, Cecchini, Giampaolo (all'82' Stella), Calaiò (al 73' Bellé). A disposizione: Pugliesi, Marziano, Aquilanti, Altieri. All. Iaconi.
Torino: Sorrentino, Adami (al 76' Franco), Mandelli, Martinelli, Balzaretti, Fuser, De Ascentis (al 67' Walem), Vergassola (al 23' Conticchio), Pinga, Ferrante, Tiriboccchi. A disposizione: Fontana, Mezzano, Castellini, Rizzato. All. Ezio Rossi.
Arbitro: Pellegrino di Barcellona Pozzo di Gotto.
Reti: Minopoli 8' (P), Ferrante 31' (T), Calaiò 47' (P).
Spettatori: 8.386 di cui 1.249 abbonati e 7.137 paganti.
Note: Ammoniti Sbrizzo, Luisi, Fuser, De Ascentis e Giampaolo, usciti per infortunio Vergassola, Adami, Franco e Giampaolo. Angoli 9 a 3 per il Torino, recuperi 2' pt, 6' st.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 13 ottobre 2003]
C'é un sole quasi estivo, a Pescara. Ma il pomeriggio del Toro é nero come la maglia che indossa. Il secondo ko consecutivo, non meno fragoroso di quello patito 4 giorni prima dalla Salernitana, arriva accompagnato da un bollettino medico da brividi: distorsione al ginocchio per Franco, 15 punti di sutura sulla tibia per Vergassola, una forte contusione alla spalla per Adami. "Guarda caso, tre infortuni tutti su arti sinistri come sinistro é per la gente granata il rumore di questo tonfo: a poco o a nulla, evidentemente, é servita la lezione di mercoledí scorso. Il Toro ha giocato piú del Pescara, ha tirato due volte tanto (22 conclusioni contro 10), si é anche trovato contro un portiere in vena di prodezze (Saul Santarelli, 2 presenze nella B granata del 1996/97) ma ha confermato tutti i difetti emersi contro la Salernitana: difesa che accusa distrazioni fatali, centrocampo che fatica a costruire, Pinga troppo spesso gigioneggiante e fuori dal gioco, attaccanti statici (a segno, con Ferrante, solo su rigore) e una condizione generale appannata. Tanta roba da affidare alle riflessioni di Ezio Rossi che ieri ha avuto risposte tranquillizzanti soltanto da Federico Balzaretti, uno dei tre innesti del primo, consistente turnover stagionale. L'esterno sinistro ha difeso e spinto, ha salvato un gol sulla linea sullo 0-0 e sfiorato a sua volta la rete, ha corso per 98', ci ha creduto fino alla fine. Troppo solo, peró. Perché il Toro, pur avendo fatto la partita per almeno 75', dietro ha dato sempre l'impressione di patire la qualitá e la velocitá del Pescara e davanti si é affidato piú che altro a tiri da lontano, a palloni buttati in mezzo senza nemmeno troppa precisione. Poche le azioni nitide, una sola accelerazione di Fuser, zero i duetti Ferrante-Tiribocchi, tardivo il risveglio di Pinga, convincente soltanto la reazione allo 0-1 mentre dopo lí1-2 mai il Pescara é stato messo veramente alle corde. Rossi e Romero non si dicono preoccupati ma i numeri sono lí, a sottolineare un disagio diffuso che non puó essere sottovalutato. Nelle ultime 4 partite il Toro ha segnato solo 3 volte, 2 delle quali su rigore. E la sua difesa concede poche palle-gol (2 alla Salernitana, 3 al Pescara) ma subisce reti con una percentuale vicina al 100 per 100. Con in piú, ieri, la complicitá di un Sorrentino tornato insicuro con il sole. Al tirar delle somme, fatali al Toro i due inizi di tempo (gol presi dopo 8' e 2') e gli ex. Detto di Santarelli, determinante in almeno 4 occasioni, c'é da parlar bene di Emanuele Calaió, 21 enne in prestito, protagonista di un acceso duello con Martinelli, compagno di tante battaglie nella Primavera granata, e di un gol bellissimo, di rara prontezza e precisione. Se l'era sognata, una rete cosí. E, come promesso, non líha nemmeno festeggiata. Si era messo subito d'impegno, il Toro, ad agevolare il Pescara. Al primo tentativo (7'), un buco sulla sinistra e Palladino pronto a indirizzare in porta una verticalizzazione di Minopoli: provvidenziale l'intervento sulla linea di Balzaretti. Sul corner successivo, un'altra dormita collettiva e Palladino che ricambia il favore scaricando per Minopoli, lui sí lesto a mettere di piattone in gol a fil di palo. Gagliarda la reazione granata: poco Pinga e Fuser ma tantissimo Balzaretti che al 19' scalda Santarelli con un bel tiro da 25 metri. Il portierone abruzzese poco dopo fa un doppio miracolo: su Vergassola da fuori area e su Tiribocchi da pochi passi. Sbrizzo mette ko a centrocampo Vergassola (dentro Conticchio) ma il Toro insiste e trova il premio di un rigore generoso (Luisi su Pinga, forse fuori area) che Ferrante trasforma al 31'. A provarci da lontano adesso é il Pescara con i suoi pimpanti vecchietti Palladini, Cecchini e Giampaolo. Nulla da fare fino al 2' st, complici Martinelli e Sorrentino, che restano a guardare il bel movimento di Calaió su invito profondo di Giampaolo. C'é un tempo intero per reagire, ma il Toro crea una sola vera opportunitá, al 4', con Tiribocchi che, solo, tira su Santarelli. Il resto sono fiondate (fuori) di Conticchio e Fuser. Niente da fare: é un pomeriggio nero.