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Atleti Azzurri d'Italia
09/01/2005
h.15.00
ALBINOLEFFE - TORINO 2-1 (0-1)
Albinoleffe
: Acerbis, Teani, Sonzogni, Minelli, Regonesi, Gori (all'80' Garlini), Poloni, Carobbio, Possanzini, Joelson (all'87' Di Cesare), Testini (all'82' Gorzegno). A disposizione: Coser, Bonazzi, Previtali, Colombo. All.: Gustinetti.
Torino: Sorrentino, Comotto, Mezzano, Mantovani, Balzaretti, Mudingayi, De Ascentis, Conticchio (al 19' Humberto, al 71' Franco), Quagliarella (all'82' Maniero), Marazzina, Pinga. A disposizione: Fontana, Rizzato, Peccarisi, Vailatti. All.: Rossi.
Arbitro: De Marco di Chiavari.
Marcatori: Marazzina 8' (T), Gori 58' (A), Possanzini 69' (A).
Spettatori: 2.531 di cui 976 abbonati e 1.555 paganti.
Note: Ammoniti Teani, Minelli, Mudingayi, Comotto e Acerbis. Angoli 9-4 per l'Albinoleffe, gara interrotta per oltre 4 minuti al 16' per uno scontro tra Teani e Conticchio. Quest'ultimo, uscito in campo in barella dopo un colpo al voto del difensore bergamasco, è stato trasportato in ospedale dove la Tac ha confermato esito negativo; il centrocampista granata è stato dimesso in serata. Campo in pessime condizioni, in tribuna Riccardo Maspero e Pietro Wierchowood oltre all'argentino Marinelli, recupero 4' pt, 4' st. Netta supremazia di tifosi granata sugli spalti.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 10 gennaio 2005]
All'improvviso, il black out. Dopo tre successi consecutivi, una sconfitta contro l'Albinoleffe che aveva vinto una sola volta nei dieci turni precedenti. Dopo 15' da assoluto padrone del campo, con un gol (del solito Marazzina) già in saccoccia, la luce che si spegne e la partita che diventa quasi un monologo del Lilliput della Val Seriana. Difficile da capire questo Toro a due facce. O, forse, persino troppo facile. Perché al 15' del 1° tempo, il minuto della svolta, qualcosa è capitato e per qualche attimo si è persino temuto fosse dramma vero. Teani, un disastro di terzino, è intervenuto fuori tempo e in modo scomposto su Conticchio sull'out sinistro. Lo ha travolto, con la gamba destra gli ha colpito la tempia sinistra. Il centrocampista granata si accasciato stecchito. Il grande spavento, per fortuna, è durato poco. Ma, dopo oltre 3' di cure in campo e l'uscita del granata in barella, il Toro non è praticamente più esistito. Diamo pure un po' di colpa alla prova impalpabile dello spaesato Humberto, sostituto di Conticchio e poi tolto dalla disperazione al 71'. I veri problemi, però, sono stati altri. Ben più generali, riguardanti l'intera squadra granata, o quasi. La testa, innanzi tutto. Perché altrimenti sarebbe un mistero spiegare come tra il 26' e il 49' del 1° tempo il Toro abbia concesso all'Albinoleffe otto azioni pericolose (compresi due legni e una paratona di Sorrentino), ovvero più o meno la metà delle opportunità lasciate agli avversari nei 19 turni precedenti. In affanno come mai era loro capitato di essere in questo campionato, i granata hanno cercato qualcuno a cui aggrapparsi ma, senza lo squalificato Codrea, non l'hanno trovato. Senza lucidità e geometrie, il Toro non è nemmeno riuscito a tenersi a galla sul piano fisico. Con la tenera opposizione di Humberto, Cori e Carobbio hanno preso ritmo e coraggio in mezzo al campo, mentre davanti l'inedito tridente Possanzini-Joelson-Testini ha lavorato benissimo, di potenza e pure in agilità, un sacco di palloni, mandando in tilt una difesa trovatasi senza filtro. L'Albinoleffe non ha raggiunto il pareggio già nel 1° tempo solo per un misto tra sfortuna e imprecisione dei suoi tiratori. Poi, come spesso accade nel calcio, lo ha trovato proprio quando l'avversario sembrava aver recuperato equilibrio. Nemmeno sull'1-1, il Toro ha trovato la forza di reagire concretamente. Inevitabile e più che giusta la conseguente capitolazione a metà ripresa, preceduta dal terzo legno seriano della giornata. Solo sull'1-2, con Franco e Maniero in campo al posto di Humberto e di Quagliarella, i rossiani hanno quantomeno avuto un acuto caratteriale. Sterile, perch´ a pungere è stato il solo Pinga, l'unico capace di farsi pericoloso nella ripresa, sia pure su punizione. Al di l&agarve; del punteggio di misura, è stato questo il ko più netto della stagione granata. Acerbis non ha fatto una parata vera; Sorrentino ha compiuto un capolavoro sull'1-0 ed è poi stato salvato due volte dal palo e una dalla traversa. E, al 26', poteva anche starci un rigore per una deviazione di Comotto (corpo o braccio?) su botta dello scatenato Testini. Annotazioni che inchiodano il Toro più indecifrabile. Ha un alibi che regge fino a un certo punto (il traumatico ko di Conticchio) ma pure un'aggravante che invece pesa: aveva sbloccato subito il risultato, stava giocando con sicurezza e costrutto, l'Albinoleffe sembrava inoffensivo. Al tirar delle somme, dunque, s'è rivelata illusoria quella partenza-sprint. S'era visto subito un Pinga propositivo e attivo. E un bel gol, già all'8': cross pulito da destra di Comotto, stacco perentorio di Marazzina su Sonzogni. Poi, dopo l'entrata folle di Teani e gb occhi sbarrati di Conticchio, solo Albinoleffe. Il provvidenziale rinvio di Comotto su Testini, il tuffo di Sorrentino sulla punizione angolata di Carobbio, la sventola da vicino di Gori finita sotto la traversa e poi in campo poco oltre la linea, il palo di Possanzini in contropiede, le buone trame sprecate con tiri fiacchi e scentrati da Joelson, Gori e ancora Possanzini. Un miracolo, insomma, l'1-0 granata di metà partita. L'intervallo sembrava aver sistemato le cose, però. Nessun rischio corso fino al 13', quando un pallone perso da Pinga e un intervento scomposto di De Ascentis liberavano il tiro secco di Gori per il meritato pareggio. Per l'Albinoleffe, però, era ancora poco: dopo il palo di Carobbio (15'), al 24' arrivava il capolavoro di Testini, che sulla sinistra saltava Comotto, e offriva a Possanzini la chanebe di firmare il 2-1. Il Toro resta secondo, ma contanti dubbi in più.