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Renato Curi
23/06/2005
h.20.30
PERUGIA - TORINO 1-2 (1-1)
Perugia
: Squizzi, Coly (al 49' Ravanelli), Stendardo, Di Loreto, Milanese, Delvecchio, Mingozzi, Di Francesco (al 69' Loumpoutis), Mascara (al 66' Sedivec), Ferreira Pinto, Floro Flores. A disposizione: Faraon, Nastos, Gorgone, Negri. All.: Colantuono.
Torino: Sorrentino, Peccarisi, Giacchetta (al 35' Mantovani), Mezzano, Carbone, Mudingayi, Codrea, Conticchio (all' 84' Pesaresi), Balzaretti, Pinga, Marazzina (al 62' Maniero). A disposizione.: Fontana, Humberto, Bruno, Quagliarella. All.: Zaccarelli.
Arbitro: Farina di Novi Ligure.
Marcatori: Balzaretti 21' (T), Mascara 44' (P), Marazzina 55' (T).
Spettatori: 15.895, di cui circa 1.800 tifosi granata. Incasso non comunicato.
Note: Ammoniti: Coly, Delvecchio, Giacchetta, Peccarisi, Balzaretti, Maniero; recupero 3' pt, 4' st, angoli 7-3 per il Perugia.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 24 giugno 2005]
Il Toro ha aspettato 26 anni per tornare a vincere a Perugia. Mai attesa è stata però meglio premiata: può valere una ventina di milioni di euro e un posto in A il 2-1 strappato ieri al "Curi" con le unghie, con i denti, con una notte da Toro vero, d'altri tempi. Difesa, sofferenza e contropiede (uno solo, ma letale, con l'inconsueta firma di Balzaretti) per 45'. Quindi, una ripresa da padrone: subito il gol del 2-1 con il solito Marazzina, poi una tranquilla gestione del vantaggio contro un Perugia senza idee e sulle ginocchia. Sono 5 su 5, adesso, le vittorie di Zaccarelli, sempre più mago della panchina e sempre meno dg. Anche ieri ha sorpreso tutti con un inedito e copertissimo 3-5-1-1 che ha chiuso le fasce umbre, pur inaridendo la manovra offensiva granata. Ha corretto qualcosa nell'intervallo (Mezzano, in difficoltà, accentrato) e ha messo in cassaforte il match e, forse, la serie A. Anche se di questo Perugia capace di vincere 12 partite esterne su 22 è sempre meglio fidarsi poco. E' dunque finita male la serata di gala perugina. L'ultima della stagione sportiva più esaltante della città umbra, che ha già celebrato gli scudetti del volley femminile e del calcetto e il 2° posto della pallavolo maschile. Dal salotto di casa, Gaucci ha visto subito tanto Perugia e poco Toro. Prudentissimi, i granata con Carbone e Balzaretti alti sulle fasce per frenare le avanzate di Milanese e Coly. Idea non disprezzabile, sulla carta ma dalla teoria alla pratica il passo al "Curi" per 45' è stato troppo lungo. C'è affanno e confusione in partenza nel munito dispositivo difensivo di Zac. Il rientrante Mezzano è fuori fase come lo avevamo lasciato 20 giorni fa, Peccarisi si concede qualche leggerezza di troppo, Codrea fa lo stopper su Mascara: gioca molto con le mani, cercando di arginare lo sfuggente siculo, e poco o nulla con i piedi. Così, le ripartenze granata si affidano unicamente all'arte nel controllo-palla di Pinga, al dinamismo e alla sapienza tattica di un onnipresente Conticchio e alla spinta di Balzaretti. Troppo poco, così come troppo solo è Marazzina, là in mezzo ai giganti Stendardo e Di Loreto. La fortuna, però, nel calcio aiuta anche chi non à audace e così ai granata basta un solo vero contropiede per segnare. L'estemporanea azione del gol dà ragione alle scelte di Zaccarelli: fuga a destra di Carbone, palla in mezzo per Balzaretti che, dopo il liscio di Stendardo disturbato dall'arrembante Conticchio, buca Squizzi col piattone sinistro. Prima e dopo, come si è capito, solo Grifo. Una raffica di sterili punizioni calciate da Mascara, qualche mischione in area, ma anche almeno tre incursioni velenose a destra, là dove Mezzano è argine debole. La prima dopo appena 27'' (pessimo centro di Floro Flores) fa subito capire l'aria che tira. La seconda (10') manda Ferreira a tu per tu con Sorrentino: l'ex muratore brasiliano potrebbe tirare e invece spara un razzo che vorrebbe essere un assist per Floro. Infine, dopo l'uscita per infortunio di Giacchetta - il più lucido del fortino -, il gol annunciato: è il 44' quando Ferreira prende ancora una volta il tempo a Mezzano e serve in area Delvecchio, lesto a crossare basso per il solitario Mascara, per la prima volta dimenticato da Codrea. Il pareggio è un passaggio in porta da due metri. Per fortuna del Toro, arriva l'intervallo. Zac si sistema megho, piazzando al centro un rinfrancato Mezzano con Mantovani a sinistra, e poi (4') Colantuono gli dà una mano col cambio Ravanelli per Coly che scopre la difesa, non rafforza l'attacco (Peccarisi le prende tutte, di testa) e paradossalmente spegne l'ardore locale. Bastano 2' ai granata per vincere: Pinga semina il panico al 9' (salva Milanese) e all'11' crossa due volte di fila. Sul 1° tentativo Floro cerca l'autogol ma trova il palo, sul 2° Marazzina firma il 2-1. Il Perugia non creerà più pericoli veri. Già sarà duro vincere con 2 gol di scarto fra 2 sere in un "Delle Alpi" con 50 mila cuori granata pronti a far festa.