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Ceravolo
01/10/2005
h.16.00
CATANZARO - TORINO 0-1 (0-0)
Catanzaro
: Belardi, Zini, Di Sole, Ceccarelli, Calzi, Miceli, Gissi, Sussi, Nervo (all'80' De Simone), Corona (al 62' Myrtay), Rizzato (al 67' Mattioli). A disposizione: Anania, Ticli, Russo, Imbriani. All.: Buso.
Torino: Taibi, Martinelli (al 72' Orfei), Brevi, Doudou, Balestri, Nicola (al 61' Rosina), Ardito, Longo (al 69' Edusei), Fantini, Stellone, Muzzi. A disposizione: Pagotto, Ungari, Music, Vailatti. All.: De Biasi.
Arbitro: Rocchi di Firenze.
Marcatori: Muzzi 94'.
Spettatori: 7.281, di cui 3.281 abbonati e 4.000 paganti circa. L'Us Catanzaro non comunica il dato esatto dei paganti per via di un guasto tecnico.
Note: Terreno in discrete condizioni, pomeriggio soleggiato, ventilazione modesta. Ammoniti Di Sole, Martinelli, Miceli, Zini, Calzi e Brevi (T). Angoli 5-3 per il Catanzaro. Presenti sugli spalti una cinquantina di supporter del Toro. Recupero 2' pt, 5' st.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 3 ottobre 2005]
Tracheggiante al limite dell'indisponente e poi ecco lì la zampata da vecchio leone dell'area (seppure con la deviazione fondamentale di Gissi) che sistema la partita e continua a fare volare il Toro, alla sua terza vittoria consecutiva. Muzzi non brillando affatto ha risolto, nell'ultimo dei 5' di recupero concessi da Rocchi, il "rebus" Catanzaro con una punitone dal limite, regalando ai granata ciò che gli spettava di diritto per quanto fatto in campo poco, ma sempre più del nulla dei padroni di casa, cioè il successo. Una bella sgommata verso la quarta posizione in classifica (a braccetto di Modena e Crotone) a un punto dal Catania, due dall'Atalanta, sei dal sorprendente Mantova. E' palese, perè, agli stessi tifosi che il nuovo Toro è nato sotto una costellazione diversa dal passato. Districarsi dalle tagliole dei calabresi, poveri di punti e di classe ma non di spirito guerrafondaio, dal vento maligno e trovare un bandolo nel gioco spezzatino era impresa ardua. Riuscirci e affermarsi con il minimo dei punteggi dopo che Stellone, titolare nonostante le non perfette condizioni fisiche, aveva infilato due volte di testa Belardi (14' pt e 35' st) ricevendo in cambio due annullamenti (fallo su Calzi e sospetto fuorigioco, le motivazioni) non fa altro che confermare la solidità mentale della squadra di De Biasi. L'allenatore trevigiano, che aveva promosso regista titolare Longo (prestazione inferiore alle attese), lasciato a rifiatare in panca l'azzurrino Rosina e confermato il duo offensivo Stellone-Muzzi, a fine gare era acceso più di una scatola di fiammiferi: "Il Catanzaro ha fatto una gara che non ci ha permesso di giocare. Continuavano a fare entrate dure anche con la palla lontana. Mi infastidiscono le perdite di tempo e le manfrine. Ognuno gioca a calcio con i suoi mezzi, quelli dei calabresi non sono certamente i miei". Lividi a go-go a parte, tre centri di fila e il Toro prende quota. "Sono soddisfatto dei punti raccolti ringhiava il tecnico granata. Non abbiamo concesso nulla neppure al Catanzaro, le uniche occasioni le abbiamo avute noi, però abbiamo dovuto fare tre gol per averne uno buono. Pareggiare qui sarebbe stata un'ingiustizia". Mercoledì altro giro di valzer, ad Arezzo. "Due trasferte consecutive e due vittorie, adesso cerchiamo di realizzare il tris" l'ultimo proclama prima di riprendere l'aereo per Torino e sbollire ieri, grazie alla giornata libera concessa alla truppa, la tensione. Il fioretto è l'arma prediletta invece dal patron Cairo, presente in tribuna al "Ceravolo": "Ho visto un Catanzaro molto agonistico, un attaccante molto forte, Corona, e qualche buona individualità. Ma il mio Toro ha più stoffa pregiata, la capacità di soffrire senza demordere l'ha ripagato". Un plauso al tecnico De Biasi; "Tutti parlano di Stellone, Rosina o Muzzi, ma io ritengo che il miglior acquisto sia l'uomo che dirige dalla panchina". Gli abbonamenti lievitano, prima del match a Catanzaro si era raggiunta quota 17.115 e c'è ancora una settimana di botteghini aperti prima dello stop (che avverrà domenica in concomitanza con la sfida al Delle Alpi contro il Bologna): "Non so se riusciremo a superare la Juve (22 mila abbonamenti venduti, ndr), spero però di riuscire ad andare oltre quota 18 mila, superando il record del Toro in serie B che risale alla stagione 1989/90". Il "signor C", intanto, ha in canna una sorpresa. Seppure sperimentato con soddisfazione delle casse societarie lo sponsor a gettone (dai 20 ai 30 mila euro l'introito per ogni singola gara), e in Calabria anche il doppio marchio sulla maglia (Professione Casa e DiPiù), l'editore alessandrino ha deciso di dare una stabilità alle scritte che compariranno sulla divisa da qui a fine stagione: uno sponsor sarà la Reale Mutua Assicurazione, con cui i legali del club granata continuano a lavorare per definire l'accordo, l'altro - con cui l'intesa è già stata raggiunta sarà svelato domani.