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Delle Alpi
12/11/2005
h.15.00
TORINO - MODENA 2-1 (1-0)
Torino
: Taibi, Nicola, Brevi, Ungari, Balestri, Music, Longo (al 76' Orfei), Ardito, Fantini, Stellone (all'87' De Sousa), Muzzi (al 62' Gentile). A disposizione: Pagotto, Campo, Bongiovanni, Vailatti. All.: De Biasi.
Modena: Frezzolini, Pivotto (all'83' Tisci), Centurioni, Perna, Tamburini, Campedelli, Amerini, Giampieretti (al 70' Graffiedi), Gemiti (al 46' Giampaolo), Bucchi, Colacone. A disposizione: Narciso, Fusani, Frey, Chiecchi. All.: Pioli.
Arbitro: Ayroldi di Molfetta.
Marcatori: Stellone 36' (T), Fantini 69' (T), Bucchi 82' rig. (M).
Spettatori: 27.209 di cui 19.256 abbonati e 7.953 paganti.
Note: Ammoniti Centurioni per gioco scorretto, Giampaolo per simulazione, Brevi per comportamento non regolamentare. Brevi, diffidato e ammonito, salterà per squalifica Torino-Verona. Angoli 3-2 per il Torino, recupero 1' pt, 3' st. Presente in tribuna l'ex Comotto con la moglie Arianna e il senatrore Roberto Salerno. Doudou, squalificato, ha seguito la partita dalla Maratona.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 14 novembre 2005]
Rientrano tutti assieme, Brevi, Ardito e Stellone, i tre che compongono la dorsale granata. E il Toro, puntualmente, vince: con il gran gol d'apertura firmato del pelato romano fuori da un mese e sfoderando la miglior partita della stagione. Per lunghi tratti persino sovrastando il Modena, che pure in classifica aveva un solo punto in meno e prima di ieri era stato battuto una sola volta, a Trieste, su rigore. Stretto, il 2-1 finale, al di là degli episodi che, sul conto dei gialloblù, raccontano di un palo colpito da Colacone sullo 0-0 e di una prodezza di Taibi su Bucchi sull'1-0. Ritrovati i punti di riferimento nei tre reparti, il Toro ha stravinto il confronto per aggressività, intensità, carattere e pure qualità, segnando un gol per tempo, sbagliandone almeno altrettanti e amministrando il risultato con assoluta tranquillità fino al 37' della ripresa, quando il 4° rigore al passivo del campionato (più che legittimo, questa volta) ha riaperto almeno virtualmente la sfida. Più che la partita del cuore (5 ex del Modena in campo, uno in panchina), per il Toro e per De Biasi è stata la partita dell'equilibrio e della lucidità. Nessuno spazio per le emozioni e per i ricordi, sia pure esaltanti. Per stendere i gialloblù servivano concentrazione massima e piani illuminati. De Biasi li ha messi a punto dopo aver avuto in mattinata l'ultimo ok dai medici per Muzzi e Stellone (con quella di ieri, 5 partite in coppia da titolari e 5 vittorie) e per l'appena sfebbrato Longo, preferito a Gentile perché considerato più complementare ad Ardito. Il Toro ha costruito il suo terzo successo interno consecutivo sulle fasce, dove Nicola e Music, a destra, e Balestri e Fantini a sinistra hanno spinto e coperto, annullando Gemiti e Campedelli. E, in mezzo, Longo e Ardito hanno soffocato Amerini e Giampieretti, rubando palloni su palloni e rilanciando la manovra. Il resto, poi, l'ha fatto Stellone. Fuori da 7 partite (tralasciando i 30' finali di Terni), osannato all'ingresso in campo dalla gente granata che a lungo aveva temuto di perderlo causa pubalgia, il romano ci ha messo poco per ribadire la sua importanza per questo Toro di pesi piuma. Ha preso botte, ha fatto sponde, ha difeso palloni poi ben smistati. E, soprattutto, alla prima occasione ha messo dentro uno di quei gol di rabbia e potenza che nello scorso torneo fecero la fortuna del Genoa: sinistro al volo al 36', poco fuori area, raccogliendo una respinta sballata di testa di Pivotto. Tiro splendido, rete importantissima. Per Stellone, che dava un calcio alla sfiga; per il Toro, che alla quinta partita segnava finalmente su azione, s'avviava a battere in campionato dopo 42 anni il Modena. Eccezion fatta per l'estemporaneo palo di Colacone (bella azione personale e destro da 20 metri al 25'), Il primo tempo è stato tutto granata. Belle combinazioni, percussioni centrali e sulle corsie, ma due sole altre conclusioni. Clamorose, però: incornata centrale di Muzzi al 9' parata in corner da Frezzolini, dopo l'intesa Stellone-Fantini; cross di Muzzi da destra al 42' per la scivolata sciagurata sul secondo palo di Fantini che, tutto solo, ha messo sull'esterno della rete. Modena deludente anche a inizio ripresa con l'infruttifero innesto di Giampaolo per Gemiti. Una sventola di Bucchi da lontano al 13' (volo plastico di Taibi) e stop. Ancora meglio il Toro, scaltro nella gestione del pallone, solidissimo dietro con lo svettante Brevi e pericoloso nelle ripartenze con Fantini finalmente impegnato nella sua specialità migliore: lo scatto negli spazi. All'11 l'ex viola ha alzato di poco un pregevole triangolo con Stellone sfruttando un invito profondo al bacio di Gentile, appena entrato. Sotto di due gol, Pioli ha provato a esagerare con l'armamentario offensivo (dentro anche Tisci e Graffiedi per un totale di tre punte e due trequartisti in campo) ma ha ricavato soltanto il rigore che al 37' l'inevitabile Bucchi ha dovuto segnare due volte per sigillare il 2-1 che consolida il 2° posto di un sempre più convincente Toro. Sabato, di nuovo al Delle Alpi contro il Verona imbattuto da 8 giornate, risalirà in tribuna capitan Brevi, squalificato. Ma torneranno dispionibili Doudou, Martinelli. Forse pure Edusei. E soprattutto ci saranno ancora i pilastri Stellone e Ardito e lo spirito di una squadra monoblocco, capace finora di superare ogni emergenza; Adesso che i guai stanno finendo, non è davvero pensabile che possa smarrirsi.