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Zini
20/12/2005
h.20.30
CREMONESE - TORINO 0-1 (0-0)
Cremonese
: Bianchi, Mensah, Dall'Igna, Donadoni, Rossini (al 76' Marchesetti), Tabbiani, Furiani, Smanio, Garzon (al 68' Rossi), Carparelli, Job (all'83' Graziano). A disposizione: Mondini, Manucci, Giani, Coletto. All.: Dellacasa.
Torino: Taibi, Martinelli, Brevi, Orfei, Balestri, Nicola, Longo, Ardito (all'87' Edusei), Music (al 67' Gentile), De Sousa (al 60' Rosina), Fantini. A disposizione: Fontana, Vailatti, Vanin, Campo. All.: De Biasi.
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo.
Marcatori: Fantini 72'.
Spettatori: 3.288 circa, di cui 788 abbonati e 2.500 paganti circa. L'US Cremonese non comunica nè paganti ne incasso.
Note: Circa 600 i tifosi granata presenti allo Zini. Presente in tribuna Beppe Aghemo, ex presidente del Torino prima dell'avvento di Romero. Espulso Martinelli all'82' per fallo da ultimo uomo su Marchesetti. Ammoniti Ardito (che diffidato, salterà per squalifica Torino-Pescara), Mensah, Fantini e Job. Calci d'angolo 5-3 per la Cremonese, recupero 0' pt, 5' st.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 21 dicembre 2005]
Il gol che vale tre punti pesantissimi lo firma Fantini e per il pelato che si è adattato a far da prima punta è l'8° sigillo stagionale. Per l'1-0 di Cremona che, al giro di boa, riporta il Toro al 3° posto a un solo punto dalla A diretta sarà però il caso che la gente granata faccia un monumento a Taibi, autore di due parate strepitose su Smanio e Carparelli. Punti d'oro quelli strappati ieri sera ai grigiorossi sempre più ultimi. Il Toro più prudente, operaio e forse anche più imballato dell'anno se li è portati a casa quando De Biasi, a ripresa inoltrata, ha rotto gli indugi e - in assenza di Stellone e Muzzi - ha buttato in campo tutta la qualità tenuta in panchina. Dentro prima Rosina e poi Gentile: con loro s'è vista finalmente qualche trama degna, con loro Fantini ha avuto ghiotti palloni giocabili. Il primo non l'ha sfruttato, il secondo (al 72') sì. E' stato comunque il Toro più sorprendente dell'andata quello che De Biasi ha schierato allo Zini. Fra le assenze forzate di Stellone e Muzzi e la stanchezza montante, il momento era delicatissimo. E così il mister granata corre ai ripari provando a spruzzare sul campo gelato dell'ultima un bel po' di prudenza, sostanza e freschezza sul suo undici iniziale. L'unica scelta obbligata è la conferma di Orfei in mezzo alla difesa al posto di un Doudou ancora indisponibile e seduto in tribuna al fianco di Stellone. Per il resto, a dirigere le operazioni a centrocampo si piazza Longo e non Edusei, mentre la fascia destra è presidiata da Martinelli e Nicola, con le bollicine di Rosina, fantasista in calo di condizione, tenute in ghiaccio in panca. Così, però, il Toro ha poca qualità. E visto che la Cremonese è ultima non per caso, ne viene fuori una partita che converrebbe quasi giocare subito ai dadi oppure chiudere in fretta per anticipare le vacanze che tutti desiderano. Nemmeno il freddo cane induce a correre di più. Ritmo bassissimo, poca voglia di farsi male, tanta di intascare il punticino che comunque evita il peggio. La Cremonese dovrebbe vincere per dare sostanza al suo accenno di rimonta in coda ma lascia troppo solo là davanti Carparelli, ex vogliosissimo. Job gli sta alla sinistra, defilato, e punge solo in partenza. Dietro, invece, il gioco passa tutto o quasi per Furiani che è un disastro. Smanio e Garzon quasi non si vedono. Stranamente, in mezzo al campo incide poco anche Ardito, il più bisognoso di riposo fra i granata. Il Toro ha una partenza decente grazie all'intraprendenza di Martinelli e Nicola, ma non inquadra mai il bersaglio, Dell'inedita coppia d'attacco, meglio De Sousa del pasticcione Fantini. Nel nulla più assoluto o quasi dei primi 30', combina un po' di più la Cremonese. Una punizione maligna buttata in area da Tabbiani, un sinistraccio da lontano di Carparelli, un retropassaggio a Taibi di Martinelli, decisivo per evitare il tiro del Carpa, giudicato involontario da Mazzoleni. Poi, nell'ultimo quarto d'ora del tempo, qualcosina finalmente succede. Ci prova, finalmente, il Toro al 37', ma l'incornata di De Sousa piazzato sul primo palo sul cross di Music è fuori. Quindi, la Cremonese trova una fiammata improvvisa, quasi vincente. Prima (40') un gran sinistro da 25 metri di Smanio, che toglie il gelo addosso a Taibi, bravissimo a distendersi sulla sua sinistra per deviare in corner. Subito dopo un gol di Job, segnato però quando il guardalinee Ghiandai aveva già sbandierato il fuorigioco del camerunense sull'assist di ginocchio del solito Carparelli. Falso allarme, perché nella ripresa il taccuino torna vuoto almeno fino al 14', quanto Taibi respinge coi pugni un diagonale di Furiani. De Biasi toglie De Sousa per Rosina e per un po' nulla cambia, Dellacasa, nonostante i ripetuti inviti dello scarso pubblico grigiorosso, tarda a osare lanciando Marchesetti, mentre invece il cambio Music-Gentile dà la scossa ai granata. C'&egfrave; pressione, adesso, sui locali. Rosina al 25' trova da fermo Fantini sul palo più lontano: il destro al volo è addosso a Bianchi. Passano 2' ed è gol: intesa Longo Gentile e assist per Fantini che s'allarga sulla destra per poi freddare il portiere cremonese. Il Toro rischia il pari una volta sola, ma il brivido è doppio: al 37' Martinelli si sacrifica atterrando ai 18 metri Marchesetti che stava arrivando a tu per tu con Taibi. Espulsione e punizione, che Carparelli dipinge all'angolino: altro gran volo di Taibi e 1-0 al sicuro. Al 4° e ultimo tentativo, dopo 3 ko, il Toro ha vinto sul campo di una matricola. E va in vacanza con 39 punti: un miracolo per come s'erano messe le cose in estate.