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Olimpico
28/04/2007
h.18.00
TORINO - MILAN 0-1 (0-1)
Torino
: Abbiati, Comotto, Brevi, Franceschini, Balestri, Lazetic (all'80' Ogbonna), De Ascentis, Ardito, Coco (al 46' Muzzi), Rosina (all'84' Gallo), Stellone. A disposizione: Taibi, Cioffi, Martinelli, Abbruscato. All.: De Biasi.
Milan: Dida, Cafu, Nesta, Bonera, Favalli, Brocchi (all'84' Simic), Pirlo, Ambrosini (al 46' Gourcouff), Seedorf (al 65' Jankulowski), Gilardino, Ronaldo. A disposizione: Kalac, Kakà, Oliveira, Inzaghi. All.: Ancelotti.
Arbitro: Messina di Bergamo.
Marcatori: Seedorf 26'.
Spettatori: 22.539 di cui 17.849 abbonati e 4.690 paganti per un incasso di 168.217€.
Note: Espulso Brevi al 73' per doppia ammonizione. Ammoniti Gilardino per proteste e Ronaldo per comportamento non regolamentare. Calci d'angolo 4-4, recupero 1' pt, 3' st.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica online del 28 aprile 2007]
La gita fuori porta del Milan è stata allietata da una bomba di Seedorf dalla lunga distanza. Una bomba da tre punti. La squadra di Ancelotti ha giocato una bella mezzora nel primo tempo, in cui si è vista la sua superiorità, il Torino ha disputato un secondo tempo migliore, ma non ha attacco e la (discutibile) espulsione di Brevi ha chiuso la gara. Un Milan in salute, quindi, che si è avviato alla decisiva partita col Manchester circonfuso di ottimismo e un Torino che ora guarda con preoccupazione alla classifica e al finale di campionato. Ma il risultato non ha fatto una grinza. Ancelotti ha varato il solito turn-over, in vista della battaglia cruciale col Manchester United: dei probabili titolari in Champions inizialmente in campo solo Dida, Nesta, Bonera, Pirlo e Gilardino, Jankulovski nella ripresa, Kaladze squalificato, Gattuso e Maldini malandati. De Biasi ha dovuto rinunciare allo squalificato Barone e agli infortunati Bovo e Pancaro. Ma forse non ha azzeccato la formazione, giocando con il solo Stellone di punta nel primo tempo, un po' meglio con Muzzi nella ripresa. Nel primo quarto d'ora si è visto un Coco vivace sulla sinistra, il centrocampo granata ha lottato e la partita è apparsa equilibrata. E tuttavia Stellone è sembrato troppo isolato in avanti, Rosina ha cercato generosamente, ma senza risultati, di fare da uomo di collegamento, ma il Milan ha cercato di tener palla senza proiezioni particolarmente pericolose. Dopo 15' la squadra di Ancelotti ha preso in mano la partita e, approfittando della mediocrità dei granata (peggiore attacco: solo 25 gol). Il Torino, anche impaurito dalla piega poco favorevole che ha preso la stagione e insolentito dal pubblico, ha cominciato a perdere la Trebisonda. Anche se Ronaldo non è apparso particolarmente ispirato e Gilardino poco servito, le discese di Cafu e Favalli per linee laterali, la superiorità del gioco rossonero a centrocampo si è vista col podismo di Brocchi, i lanci di Pirlo e l'ottima condizione di Seedorf, tutti elementi che hanno fatto la differenza. Al 25' è arrivato così il gol rossonero: Ambrosini a Brocchi a centrocampo e palla a Seedorf che da venticinque metri ha giustiziato con un gran destro Abbiati (forse in ritardo) insaccando alla sinistra del portiere granata con un tiro all'incrocio. La squadra di Ancelotti ha raddoppiato al 34': tiro di Brocchi da fuori, controllo non felice di Abbiati, dribblato da Ronaldo che ha insaccato, ma in fuori gioco. Insomma, nel primo tempo un Milan superiore, come classifica e organico delle squadre mettono in evidenza, ma soprattutto Torino abbastanza deludente. Con l'innesto di Muzzi al posto di Coco, De Biasi ha cercato di dare maggiore spinta all'attacco granata, ma si è visto solo qualche flebile tentativo. La cosa più pericolosa che abbiamo visto è stata una mischia in area rossonera con rimpallo sulle spalle di Favalli e palla di poco alta sopra la traversa. Per il resto un palleggio snervante del Milan per tener palla, qualche tentativo da fuori area e null'altro. Quando il Torino si è convinto a fare qualche sforzo in più per tentare di arrivare al pareggio, è arrivato il secondo cartellino giallo per Brevi (discutibile il primo) e l'espulsione del giocatore granata. Di fatto, la partita è finita qui, perchè il Milan non ha rischiato più nulla (persino Ronaldo è stato a guardare, pur non avendo impegni per mercoledì prossimo) e ha pensato solo al Manchester. Il Torino (un tiro fuori di Muzzi nel finale) adesso rischia davvero di rimanere coinvolto nella lotta per non affogare: i granata sono davvero malmessi.