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Delle Alpi
03/03/1996
h.15.00
TORINO - UDINESE 2-0 (1-0)
Torino
: Biato, Falcone, Mezzano, Cristallini, Maltagliati, Bacci, Longo, Angloma, Rizzitelli, Milanese, Karic. A disposizione: Caniato, Sogliano, Sommese, Simo, Dionigi. All.: Scoglio.
Udinese: Gregori, Helveg, Bertotto (al 91' Giannichedda), Rossitto, Calori, Bia, Ametrano (al 64' Marino), Desideri, Borgonovo (al 64' Matrecano), Shalimov, Poggi. A disposizione: Battistini, Mauro. All.: Zaccheroni.
Arbitro: Pellegrino di Barcellona Pozzo di Gotto.
Reti: Rizzitelli 36', Mezzano 55'.
Spettatori: 17.689 di cui 13.723 abbonati e 3.966 paganti per un incasso di 128.645.000 lire.
Note: Ammoniti Cristallini, Calori, Shalimov e Karic.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 4 marzo 1996]
Paura, ansia e sterilità, i nemici che da tempo torturano le domeniche granata, vengono sconfitti. E arrivano i tre punti sognati, desiderati e cercati senza pause e anche senza disperazione. Un pregio insostituibile per non cadere in rischiose trappole mentali. Il Toro non si lascia dunque sfuggire l'occasione e fa secca l'Udinese. Non c'è bisogno che i tifosi facciano rivoluzione come annuncia, in rima baciata, uno striscione in curva. Un grosso contributo alla causa lo offrono due Primavera, Longo e Mezzano. Chiamati a sostituire più navigati e titolati colleghi, non soltanto rispondono all'appello con l'entusiasmo che contrassegna fresche carta d'identità, ma s'inseriscono nel gruppo con matura concentrazione, mai perdendo calma e serenità. Mezzano, al debutto in casa, addirittura arrotonda (10' st) il punteggio che Rizzitelli apre in precedenza (36' pt) su un calcio di rigore limpido come una giornata di sole, dopo aver colpito un palo dalla lunga distanza e prima di concedere il bis (21' st) con un altro palo che evita il terzo guaio a Gregori. La partita di Rizzigol, come spesso accade, condiziona l'aspetto pratico delle esibizioni toriniste. Ieri, in una sola circostanza delude i tifosi, quando si allunga un pallone da cui avrebbe potuto ricavare, con dieci minuti di anticipo, la gioia che la gente aspetta dal successo sul Padova, avvenuto giusto un mese fa. Ruggiero colpisce due pali, si procura il penalty che apre la strada a un pomeriggio molto importante, lotta, fa perfino il difensore, costruisce con Angioma e con Karic fraseggi profondi, minuetti in spazi esigui che arricchiscono la partita. Insieme con lui e al francese, soprattutto Maltagliati e Cristallini gettano le fondamenta per ottenere una vittoria che comunque appartiene al collettivo. Il primo toglie palloni pericolosi talvolta a Borgonovo talaltra a Poggi. Cristallini è un tipo di ghiaccio, non si scompone nemmeno davanti a situazioni critiche, dalle quali viene fuori puntualmente con rude ed efficace flemma. Una virtù che gli permette di arpionare palloni importanti, di distribuirli con la precisione che gli fa difetto solo all'inizio, e di azzardare anche soluzioni individuali verso la porta avversaria. E merito va ovviamente a Scoglio, il quale ha il pregio di tenere lontana dallo spogliatoio la depressione e di mantenere la tensione su livelli che non diventino nocivi. L'Udinese mostra una brutta cera, scialba, senza contorni definiti, se si eccettuano Rossitto e Desideri, i quali escono dal coro e comunque si ritrovano a cantare, inascoltati, in un deserto. Non ci sono Stroppa e Bierhoff, ma non si lamenta Zaccheroni, poiché le ferite granata sono molte di più e più dolorose. La difesa friulana si distrae spesso, e solo gli sbagli di Karic (diversi) e di Rizzitelli (uno) rendono meno insopportabile il pomeriggio di Gregori, che balza dove può e come può sulle ambizioni dei granata. Alla vigilia di questa sfida per la salvezza, la definizione è di Zaccheroni, nel clan del Toro abbiamo annotato segnali evidenti di fiducia (la vecchia guardia) e di entusiasmo (i Primavera Longo e Mezzano). La vittoria era insomma nell'aria. Missione compiuta. Ma è solo un passo, seppure importante. Ora bisogna che la macchina non si fermi. Oltretutto, in arrivo c'è il mago Abedì. Con Rizzigol potrebbe essere l'uomo della Provvidenza. Cronaca in sintesi. 4'. Sinistro di Desideri fiacco e centrale. 18'. Rizzitelli, da una ventina di metri, colpisce il palo. 22'. Incredibile palla gol sciupata da Karic che calcia alto. 24'. Rizzitelli si allunga troppo il pallone e Gregori glielo soffia. 35'. Angioma serve Rizzitelli che viene atterrato da Bertotto: rigore che Ruggiero trasforma con una bomba ed è 1 -0. 43'. Biato salva su Borgonovo. 45'. Stupendo uno-due tra Angioma e Rizzitelli, l'ultimo tocco è però respinto da Helveg sulla linea di porta. 8' st. Corner di Cristallini, testa di Angioma e sulla traiettoria si avventa di testa Mezzano: 2-0. 13'. Maltagliati e Borgonovo a contatto: il friulano va a terra e l'Udinese reulama il rigore. 17'. Il proiettile di Cristallini va a lato di non molto. 21'. Secondo palo di Rizzigol dopo una bella sponda di Karic. 34'. Bravo Gregori su bel destro di Rizzitelli. 36'. Palla sul sinistro di Poggi ma Biato se la cava bene. [a. e] Mezzano segna il gol del ko all'Udinese: è il suo primo centro in maglia granata.