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La Favorita
01/12/1996
h.14.30
PALERMO - TORINO 1-0 (1-0)
Palermo
: Sicignano, Galeoto, Ferrara, Biffi, Assennato (al 92' Ciardiello), Favi, Tedesco, Di Già, Compagno (all'82' Campolonghi), Vasari, Saurini. A disposizione: Bonaiuti, Lucenti, Barraco, Massara, Hoop. All.: Arcoleo.
Torino: Casazza, Longo, Cevoli, Maltagliati, Martelli, Lombardini (al 75' Ferrante), Nunziata, Scarchilli, Cristallini, Cammarata (al 63' Ipoua), Florijancic. A disposizione: Santarelli, Cravero, Geraldi, Fiorin, Di Donato. All.: Sanreani.
Arbitro: Pin di Conegliano Veneto.
Reti: Favi 45'.
Spettatori: 8.132 di cui 3.628 abbonati e 4.504 paganti.
Note: Ammoniti Scarchilli, Di Già e Compagno.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 2 dicembre 1996]
In una gelida bufera di vento e pioggia, che ha flagellato per lunghi tratti la Favorita, il Toro ha perso la bussola e ha chiuso con una sconfitta il suo giro del Sud, iniziato con il prezioso successo di Foggia. Le concorrenti, però, non ne hanno approfittato più di tanto e i granata sono ancora in zona-promozione, quarti in classifica a quota 18, raggiunti solo dall'Empoli. Ma nel prossimo turno, al Delle Alpi con il Genoa, è vietato sbagliare. La squadra di Sandreani non ha ripetuto la brillante mezz'ora di Foggia, quando l'asse di centrosinistra composto da Scarchilli, Cristallini e Cammarata, aveva ingranato la quarta, travolgendo i pugliesi. Un Toro entusiasmante, da serie A, anche se ha poi rischiato, nel finale, di essere raggiunto per aver sottovalutato sul 4-2 la capacità di reazione degli avversari. Il Palermo è più forte e meglio organizzato tatticamente del Foggia e ha un impianto funzionale sebbene non riesca a concretizzare il volume di gioco che produce per fare un salto di qualità. Il Toro, oltre a recuperare Mozzano, deve trovare la continuità di rendimento che in serie B è indispensabile per puntare in alto, anche se ieri le gambe di Sicignano, su una botta ravvicinata di Scarchilli alla mezz'ora, e l'incrocio dei pali, su un gran sinistro dalla lunetta di Lombardini a metà ripresa, hanno negato ai granata un pareggio che non avrebbe fatto gridare allo scandalo anche se i rosaneri hanno impegnato il portiere torinista in tre grosse parate. Ha vinto meritatamente il Palermo con un tocco di Favi che ha ribattuto in rete una respinta corta di Casazza su bolide di Galeoto, forse deviato leggermente da Nunziata, proprio allo scadere del primo tempo. Sino a quel momento, i siciliani avevano premuto di più pur rischiando grosso nell'unico contrattacco pericoloso portato dal Toro. Un'azione ben congegnata da Scarchilli, con la collaborazione di Florijancic e Cammarata, che aveva fatto gridare al gol. Ma il destro, il piede meno buono, di Scarchilli non è riuscito a scavalcare Sicignano, il portiere di riserva promosso titolare al posto di Bonaiuti perché più bravo ad uscire. In settimana Arcoleo aveva indossato i panni di Freud, psicanalizzando la sua squadra che con il Lecce, in casa, si era fatta rimontare passando dal 2-0 al clamoroso 2-3 per la capolista. Con il Toro non è più successo. E dal.. lettino al campo, il risultato è stato positivo. Il Palermo ha subito aggredito il Toro sulle fasce laterali dove lo sgusciarne Vasari, il laterale di spinta Compagno e il fluidificante Assennato hanno creato dei problemi ai granata. Su un bel lancio di Saurini, Vasari s'incuneava in area e incocciava i pugni di Casazza. Dopo due affannosi salvataggi di Maltagliati su Saurini e di Cevoli su Favi, altra opportunità per il Palermo: grande spunto di Assennato e destro sull'esterno della rete. Replicava il Toro con la pallagol sciupata da Scarchilli ed era nuovamente Casazza ad opporsi a una folgore di Assennato. Il portiere capitolava in zona-recupero. L'1-0 siglato da Favi consentiva al Palermo di riordinare le idee nell'intervallo e organizzare la difesa del vantaggio. Non prima di aver provato a chiudere la partita con un'incornata angolatissima di Assennato, su cross di Vasari, che Casazza sventava in corner. Incombeva il buio e si accendevano i riflettori. Anche Sandreani capiva che era necessario potenziare l'attacco e inseriva Ipoua al posto di Cammarata. Come un ariete, il franco-africano si buttava in mischia e si scontrava con Sicignano, uscitogli sui piedi. Il portiere aveva la peggio ma, grazie alle cure, si riprendeva e veniva salvato dalla traversa sulla bordata di Lombardini (23'). L'ex vicentino alla mezz'ora cedeva il posto a Ferrante. Erano in campo contemporaneamente Ipoua e Ferrante per i quali, in settimana, la società granata dovrebbe prendere delle decisioni. Uno dei due potrebbe anche cambiare squadra. A Palermo, neppure con il tridente il Toro ha trovato il gol.