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Armando Picchi
11/05/2008
h.15.00
LIVORNO - TORINO 0-1 (0-1)
Livorno
: Amelia, Pulzetti (al 30' Sidny), Melara, Giannichedda, Knezevic, De Vezze, Loviso, Bergvold, Vailatti (al 46' Tavano), Diamanti, Rossini (al 62' Bogdani). A disposizione: De Lucia, Krstic, Piscopo, Alvarez. All.: Orsi.
Torino: Sereni, Motta (al 62' Dellafiore), Di Loreto, Lanna, Pisano, Diana, Corini, Zanetti (al 74' Grella), Rosina, Di Michele, Stellone (all'83' Bjelanovic). A disposizione: Fontana, Barone, Recoba, Ventola. All.: De Biasi.
Arbitro: Rocchi di Firenze.
Marcatori: Rosina 41'.
Spettatori: 8.813 di cui 5.876 abbonati più 2.937 paganti per un incasso di 41.190 euro.
Note: Ammoniti Knezevic, Rossini e De Vezze per gioco scorretto, Amelia per proteste, Zanetti, Corini, Motta e Diana per gioco scorretto. Motta, diffidato e ammoniti, salterà per squalifica Torino-Fiorentina. Recupero 1' pt, 7' st. Calci d'angolo 6-5 per il Torino. Con questo risultato il Livorno retrocede matematicamente in serie B con un turno d'anticipo dopo quattro anni consecutivi e una qualificazione Uefa, nella massima serie, mentre il Torino è matematicamente salvo, sempre con un turno d'anticipo. Partita sospesa in due occasioni durante la ripresa a causa delle interperanze dei tifosi livornesi in piena contestazione contro squadra e soprattutto società. Lanciati svariati fumogeni in campo e oggetti tra cui diverse piastrelle, tutte nei pressi dell'area di rigore presidiata da Sereni. Il patron del Livorno Spinelli, nell'occasione presente in panchina accanto al tecnico Orsi, ha abbandonato lo stadio a circa dieci minuti dalla fine dell'incontro. A fine partita i calciatori del Toro sono andati sotto lo spicchio dei tifosi del Torino, circa 2500, a festeggiare la salvezza. Esordio in serie A per il brasiliano del Livorno Sidny, in seguito all'infortunio di Pulzetti, colpito duro da Zanetti al 28' del primo tempo.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica online dell' 11 maggio 2008]
Un gol di Rosina condanna il Livorno alla serie B e regala la salvezza matematica al Torino al termine dello spareggio che va in scena al "Picchi". Nel Livorno falcidiato dalle squalifiche per le vicende di Bergamo Orsi deve inventare un 4-4-2 con Giannichedda centrale difensivo insieme a Melara, in avanti la coppia Diamanti-Rossini, mentre Tavano viene dirottato in panchina. Sul versante Torino, De Biasi conferma gli undici titolari della vittoria sul Napoli, ma li schiera con il 4-3-2-1. Il Livorno prova a fare la partita, ma è il Toro a concludere per primo in porta, al 7', con Di Michele che ben servito in area da Rosina costringe Amelia a una non facile deviazione in angolo. I ritmi non sono altissimi, e soffia un forte vento che non aiuta la precisione dei lanci e dei passaggi, ma la gara è tutto sommato gradevole ed equilibrata. Al 21' Livorno pericoloso con Melara, il cui colpo di testa va di poco a lato su un corner dalla destra. Amaranto ancora insidiosi al 32', con Diamanti che venta un sinistro a girare dalla distanza, Sereni è bravissimo a deviare in angolo. Al 41' il Torino passa: ingenuità del neo entrato Sidny (inserito al posto dell'infortunato Pulzetti) che sbaglia il disimpegno e serve Di Michele, destro dell'attaccante respinto da Amelia, ma Rosina in posizione regolare segna a porta vuota. Nel Livorno latita la fantasia, e Orsi in avvio di ripresa gioca la carta Tavano, sostituendo Vailatti. Al 6' botta dalla distanza di Loviso, Sereni è attento e respinge. Tre minuti dopo ci riprova Diamanti da fuori area, Sereni respinge Tavano sulla ribattuta segna, ma il gol viene annullato per un fuorigioco che non c'è. Con le due punte e un trequartista, è un altro Livorno, che preme il Torino nella sua metà campo. Ma i tifosi amaranto scelgono il momento e il modo peggiore per contestare la società, con un lancio di fumogeni e di qualche oggetto dalla curva verso la porta di Sereni. Al 17' del secondo tempo l'arbitro Rocchi di Firenze sospende la gara per cinque minuti, gli animi poi si calmano e la gara riprende. La partita praticamente finisce qua, il Livorno non attacca più, e a cinque minuti dalla fine riprende anche il lancio di fumogeni in campo. Il gioco poi ricomincia, il Livorno attacca senza tanta convinzione e il risultato non cambia neanche nei sette minuti di recupero. I padroni di casa salutano così la serie A, mentre il Toro può festeggiare con una giornata di anticipo la permanenza nel "paradiso" del calcio.