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Rigamonti
13/06/2010
h.20.45
BRESCIA - TORINO 2-1 (1-0)
Brescia
: Arcari, De Maio, Bega, Martinez, Rispoli, Baiocco, Cordova (all'81' Lopez), Vass, Zambelli (al 71' Berardi), Caracciolo (all'85' Kozak), Possanzini. A disposizione: Viotti, Manzoni, Hetemaj, Paghera. All.: Iachini.
Torino: Morello, D'Aiello, Loria, Ogbonna, D'Ambrosio (al 68' Scaglia), Genevier, Pestrin (al 45' Barusso), Rubin, Gasbarroni, Bianchi, Salgado (al 25' Arma). A disposizione: Gomis, Rivalta, Garofalo, Statella. All.: Colantuono
Arbitro: Rizzoli di Bologna.
Marcatori: Possanzini 34' (B), Caracciolo 67' rig. (B), Arma 86' (T).
Spettatori: 16.203 paganti per un incasso non comunicato dal Brescia Calcio.
Note: Espulsi Hetemaj e D'Ambrosio al 69', entrambi in panchina (il granata era appena uscito dal terreno di gioco sostituto da Scaglia) per rissa, Barusso al 94' per comportamento non regolamentare; ammoniti De Maio, Zambelli, Barusso e Ogbonna per gioco scorretto, Loria per comportamento non regolamentare. Calci d'angolo 4-1 per il Torino, recupero 4' pt, 5' st. Il Brescia è promosso in serie A dopo 5 anni di assenza. Presenti al Rigamonti oltre 3500 sostenitori del Toro.
Cronaca
[Tratto da La Gazzetta dello Sport del 14 giugno 2010]
E al terzo tentativo il Brescia dimentica la paura dei playoff, capisce che è in questi momenti che si vede una grande squadra e strappa la serie A, ritrovata dopo 5 anni, una semifinale e una finale perse. Una maledizione, cancellata con una partita perfetta, o quasi. Le polemiche e i veleni della settimana hanno esaltato gli uomini di Iachini e depresso quelli di Colantuono, in particolare Bianchi, in crisi d'identità e non per colpa della bestemmia che non ha urlato. Il Torino perde perchè sbaglia l'approccio alla gara, subisce invece di imporsi, non capisce che la rabbia può non bastare. Di Colantuono, non capiamo soprattutto una cosa: perchè partire con Scaglia, l'uomo dei playoff, in panchina? Il timoroso Brescia di mercoledì? Dimenticatelo: questa è un'altra squadra che comincia con un altro passo, che non vuole aspettare, lo sbaglio degli avversari o i favori del regolamento. Iachini conferma il modulo, schiera Cordova al posto di Budel col doppio compito, anzi triplo: impostare, chiudere su Gasbarroni, tentare il colpo su punizione, la specialità della casa (un palo, un tiro alto, uno parato). Colantuono ripropone il 3-4-1-2 riveduto e corretto: due terzini, D' Ambrosio e Rubin, a fare gli esterni, Gasbarroni dietro le punte, Bianchi accanto a Salgado che uscirà presto per infortunio (probabile stiramento). Il Brescia ha più corsa e più voglia: Possanzini è devastante partendo da sinistra e accentrandosi, Caracciolo manda in confusione Loria. Ma è a centrocampo che la superiorità è schiacciante, perchè Baiocco e Vass sovrastano Pestrin e Genevier, che, pressati, costruiscono poco o nulla. Il gol dell'1-0 è un premio più che giusto, anche se all'origine c'è Gasbarroni che perde palla, Vass è bravissimo a ripartire e a scaricare su Possanzini che, da fuori area, infila Morello sul secondo palo. Il Toro del primo tempo sembra il Brescia del primo tempo di mercoledì. Impalpabile e confusionario. Impotente Colantuono ritocca la squadra: fuori il frastornato Pestrin, dentro Barusso. Gasbarroni innesca un contropiede di Rubin, ma il Toro non ha il tempo e, forse, neppure la forza per riorganizzarsi perchè arriva il rigore, ineccepibile, che di fatto chiude la partita: Zambelli fugge sulla sinistra, crossa, Ogbonna tira giù su Possanzini. Tira Caracciolo e rompe il ghiaccio nei playoff, andando a quota 25. Il gol fa saltare i nervi al Toro, scoppia un mezza rissa tra D'Ambrosio, appena sostituito e uno dei panchinari del Brescia, Hetemaj: espulsi tutte e due. C'è tempo per il gol in mischia di Arma: la partita si riaccende, Arcari si supera su Gasbarroni, poi arriva il rosso anche per Barusso. Il Brescia soffre, come è accaduto nella sua storia recente, poi vince. L'incubo è finito.