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San Nicola
27/02/2000
h.15.00
BARI - TORINO 1-1 (1-0)
Bari
: Mancini, Neqrouz, Innocenti, Garzya, Collauto (all'81' De Rosa), Perrotta, Andersson, Marcolini, Bellavista (al 66' Del Grosso), Spinesi, Osmanovski (al 66' Cassano). A disposizione: Gregri, Olivares, Markic, De Gregorio. All: Fascetti.
Torino: Bucci, Bonomi, Grandoni, Galante, Sommese, Brambilla (al 10' Ficcadenti), Pecchia, Diawara, Lentini, Ferrante (all'88' Tricarico), Silenzi (al 46' Scarlato). A disposizione: Pastine, Escalona, Minotti, Panarelli. All: Mondonico.
Arbitro: Collina di Viareggio.
Reti: Osmanovski 45' (B), Ferrante 56' (T).
Spettatori: 14.904 di cui 11.706 abbonati e 3.198 paganti.
Note: Ammoniti Marcolini, Neqrouz, Garzya, Lentini, Diawara, Bonomi, Sommese e Galante. Calci d'angolo 7-4 per il Bari, recupero 3' pt, 5' st.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica del 28 febbraio 2000]
Prima che si scatenasse la rissa e che si scivolasse nel razzismo, Bari e Torino hanno fatto calcio bello e sano, alla faccia della loro povertà: un centinaio di minuti di corse e rincorse, inseguendo una voglia di vincere che non s'è esaurita mai, forse nemmeno a partita esaurita. Invece è finita uno a uno, risultato giusto e tutto sommato appagante per entrambi, anche se Fascetti avrebbe desiderato sfruttare meglio il passaggio casalingo. Ma se i pugliesi erano andati in vantaggio e avevano sprecato un paio d'occasioni per seppellire il risultato (gravissimo un errore di Osmanovsky davanti a Bucci, al 4' st), i granata agganciano le loro recriminazioni a quella traversa scossa da Diawara a un quarto d'ora dalla fine. è stata l'ultima volta, però, che il Toro ha messo il naso nell' area altrui, perché l'episodio ha anticipato un quarto d'ora finale di sofferenza: Bucci ha tremato su un colpo di testa di Perrotta (34') e su un'invenzione al volo di Spinesi (38'), poi ha sfoderato il miracolo all'ultimo minuto su una girata ravvicinatissima del centravanti dell' under 21, che ha giocato una partita di foga e di presenza straordinarie: sembra un ragazzo con un grande futuro. Il Torino aveva cominciato meglio del Bari, imbarazzando i pugliesi con le sponde aeree (quasi spaziali) di Silenzi e con le percussioni di Lentini, mandando Ferrante al tiro già dopo tre minuti. Mondonico ha però dovuto incassare il colpo dell' infortunio di Brambilla, che ha tolto geometria e dinamismo a un centrocampo troppo statico, in grave difficoltà di fronte alle speriore brillantezza barese. I pugliesi si sono riorganizzati pian piano, hanno avvisato Bucci con una traversa su punizione di Collauto (25') e hanno colpito al quarto dei tre minuti di recupero (sì, uno oltre il previsto) annunciato da Collina: una sponda di Neqrouz su cross di Collauto ha liberato in piena area Osmanovsky, che ha piazzato il destro vincente. Il Torino era parso sul punto di sbriciolarsi, soprattutto dopo aver perduto per infortunio anche Silenzi e dopo aver rischiato un paio di volte lo zero-due. Ma una pennellata di Ferrante su punizione (contestatissima dal Bari, che poi non è stato tenero con Collina) ha riagganciato i granata al risultato, e dà lì in poi la partita è proceduta a ondate, con uguali opportunità di vittoria, qualche protesta (per un intervento in area sul bambino d' oro Cassano, buttato in campo nell' ultima mezzora), la traversa e il miracolo. Il risultato ha fatto giustizia.