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Friuli
22/04/2000
h.15.00
UDINESE - TORINO 0-0
Udinese
: De Sanctis, Genaux, Sottil, Zamboni, Alberto (all'85' Esposito), Giannichedda, Fiore, Van der Vegt, Manfredini (al 32' Warley), Sosa (al 64' Margiotta), Muzzi. A disposizione: Renard, Magro, Pineda. All.: De canio.
Torino: Bucci, Galante, Grandoni, Maltagliati, Tricarico, Mendez, Brambilla, Pecchia (all'89' Coco), Sommese (al 57' Lentini), Ferrante, Pinga (al 76' Calaiò). A disposizione: Nista, Minotti, Escalona, Ivic. All: Mondonico.
Arbitro: Pellegrino di Barcellona Pozzo di Gotto.
Reti: -
Spettatori: 19.180 di cui 15.584 abbonati e 3.596 paganti.
Note: Ammoniti Alberto, Tricarico, Grandoni, Lentini e Mendez.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica del 23 aprile 2000]
Aggrappati a un filo sottilissimo, quelli del Toro si tengono ormai in serie A con i sospiri. E anche il pareggio di Udine lo è stato, un sospiro: i granata hanno rantolato alla ricerca del punticino salvavita, lo hanno strappato anche con un certo merito ma alla fine si sono accorti di quel che vale tutta questa fatica, cioè poco più di niente. E' stato uno zero a zero perfetto per come si possa immaginare uno zero a zero: stracco e noioso, spezzettato e sporchino, con pochissimi bagliori di buon calcio. Il bambino Pinga ha fatto un numero da fuoriclasse poi è scomparso, appiattito da difensori grandi il doppio di lui, Fiore ha giocato un po' sì e un po' no (e infatti le ondate d'attacco dell'Udinese sono partite dai suoi slanci), Sosa ha fatto la figura del fenicottero bollito e pure arrabbiato, visto che dopo la sostituzione ha gettato con rabbia la pettorina che gli veniva porta, in chiara polemica con De Canio, Muzzi e Ferrante sono purosangue troppo stanchi, e insomma il meglio che Udinese-Torino poteva dare non l' ha dato, soffocandolo nel caldo e nella poca voglia di vincere. Mondonico ha avuto un primo tempo migliore e due occasioni d' oro (clamoroso Pecchia, tiro alto da un metro, e pericoloso Ferrante, testa a fil di palo), De Canio ha sperato qualcosa nella ripresa, riempita di confusi attacchi. Ma mai c' è stata la sensazione che qualcuno, questa partita, potesse e volesse vincerla: soprattutto quando Sosa, anziché insistere nel contropiede, ha buttato il pallone in fallo laterale per permettere il soccorso medico a un avversario: sportivo, ma anche ingenuo. Il Toro non perde da tre partite, ma pareggiare sempre non basta. Ieri aveva un atout supplementare, rappresentato dal nuovo padrone e dal nuovo presidente, schierati in tribuna e alla fine contentissimi: "Ci giochiamo tutto a Lecce, la squadra ha risposto alla grande, il migliore in campo è stato Mondonico", ha detto Beppe Aghemo, il successore di Vidulich, negando la delusione per il pareggio e glorificando l'allenatore che fino a pochi giorni fa (prima di comprare il Toro, cioè) massacrava di critiche pesantissime. Ora i granata devono recuperare quattro punti al Bari e sette al Lecce, che li attende nel confronto diretto fra due settimane. Le speranze sono esili, anche se ieri hanno avuto le occasione migliori, una anche del giovane Calaiò nel finale. L'Udinese comincia invece in testa la volata alla zona Uefa. Ieri i più bravi sono stati i giovani brasiliani Warley e Alberto, che fra l' altro hanno confezionato le uniche due emozioni da gol create dai friulani.