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Delle Alpi
20/09/2000
h.20.45
TORINO - VENEZIA 0-1 (0-1)
Torino
: Bucci; Galante, Bonomi, Cudini, Sommese (al 46' Pinga), Mendez, Jurcic (al 67' Asta), Maspero, Mora, Ferrante, Schwoch. A disposizione: Pastine, Mandelli, Tricarico, Semioli. All: Simoni.
Venezia: Brivio, Foglio, Da Silva, Luppi, Bettarini, Sotgia (al 70' De Franceschi), Marasco, Miceli, Pedone, Valtolina (al 55' Rukavina), Di Napoli (all'81' Bazzani). A disposizione: Bandieri, Maldonado, Bianchi, Berg. All: Prandelli.
Arbitro: Gabriele di Frosinone.
Reti: Di Napoli 36'.
Spettatori: 13.524 di cui 10.111 abbonati (la campagna abbonamenti non è ancora terminata) e 3.413 paganti per un incasso di 91.865.000 lire.
Note: Ammoniti Sommese, Galante, Luppi e De Franceschi; espulso all'83' Mendez.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 21 settembre 2000]
Una squadra di fantasmi, in piena media retrocessione. Brutta aria al Toro. E' crisi, tecnica e psicologica, inammissibile, incomprensibile, quasi scandalosa. E gli stimoli? Azzerati persino in chi, come Schwoch, affrontava la squadra nella quale aveva conquistato la promozione e assaporato la serie A. Ma erano tanti i granata vittime di uno strano torpore. Al Venezia è bastato un affondo di Di Napoli al 36' per vincere la partita, come succede spesso a chi ha personalità. Prima del via, in curva Maratona compariva uno striscione che invitava i granata a tirare fuori gli attributi, altrimenti ''tiriamo fuori i bastoni''. L'avvertimento restava lettera morta nonostante quella con il Venezia fosse già una partita-verità per il Toro. Simoni insisteva su Bonomi libero al posto di Lopez, soluzione sperimentata contro il Milan e che confermava come il trentatreenne ex napoletano, in questo momento, non goda dei favori dell'allenatore dopo il deludente avvio di campionato. La difesa a tre era completata da Galante su Di Napoli e Cudini su Valtolina. Un affaticamento agli adduttori accusato da Venturin obbligava il tecnico a rinunciare all'ultimo acquisto, affidando la regia in comproprietà a Jurcic e Maspero. I due non erano all'altezza della situazione e non lanciavano palloni utili per Sommese, Schwoch e Ferrante. I ''gemelli'', irriconoscibili, provavano a stare più larghi e a non pestarsi i piedi ma, talvolta, prevaleva ancora l'istintiva predisposizione di entrambi ad accentrarsi e la loro scarsa mobilità favoriva i recuperi della retroguardia lagunare. Su un campo viscido per la pioggia, Simoni teneva in panchina Pinga, un peso leggero che avrebbe riservato per la ripresa. Il Venezia, privo dello spauracchio Maniero, infortunato, teneva solo Di Napoli come punta fissa, con Valtolina e Sotgia in appoggio. Prandelli preferiva stanare il Toro anziché aggredirlo. Ed era Brivio a correre il primo pericolo dopo un'incertezza di Luppi che Ferrante, preceduto di un soffio dal portiere, non riusciva a sfruttare al meglio. Una prima mezz'ora equilibrata, con prevalenza territoriale del Toro e veloci contropiede del Venezia che, con un tiro di Foglio deviato in corner da un difensore, teneva sveglio Bucci. Che capitolava al 36': Cudini perdeva un contrasto qualche metro dentro la metà campo veneziana e Valtolina lanciava Di Napoli che, giunto nei pressi della lunetta, prendeva la mira e di sinistro piazzava il pallone sulla destra di Bucci, poco sotto la confluenza dei pali. Bel gol e brutta reazione del pubblico che intonava i cori ''siete ridicoli'' e ''vogliamo la Primavera'' all'indirizzo dei granata, accompagnandoli con i fischi. Il tempo si chiudeva con un rasoterra di Miceli che, deviato da Bonomi, diventava più insidioso obbligando Bucci ad una difficile parata in corner. Inizio ripresa, l'ingresso di Pinga al posto di Sommese rianimava il pubblico ma non più di tanto una squadra semiparalizzata dai suoi limiti e dalle sue paure. Prima Maspero e poi Ferrante fallivano l'appuntamento con il gol sotto la porta veneziana. Gioco involuto e prevedibile, manovre a senso unico, senza sbocchi sulle corsie esteme poiché le sortite di Mora non erano finalizzate a dovere. Per scuoterli, saliva dalla curva l'urlo ''undici Del Piero''. Ne sortiva un innocuo colpo di testa, parato, di Galante. Entrava Asta per Jurcic ma aumentava la confusione. Mendez si lasciava tradire dai nervi e veniva espulso al 38'. Nel finale, un Toro allo sbando rischiava altri gol su tiri, fuori, di Bazzani e Rukavina mentre la gente urlava ''vergognatevi''.