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Atleti Azzurri d'Italia
14/04/2002
h.15.00
ATALANTA - TORINO 1-1 (1-0)
Atalanta
: Taibi, Paganin, Carrera, Sala, Foglio (al 77' Falsini), Berretta, Dabo, Pinardi (al 40' Bellini), Zauri, Saudati (al 68' Bianchi), Comandini. A disposizione: Calderoni, Orlandini, Espinal, Natali. All. Vavassori.
Torino: Bucci, Delli Carri, Fattori, Galante, Comotto, De Ascentis (all'86' Venturin), Vergassola, Scarchilli (al 77' Maspero), Castellini, Ferrante, Franco (al 77' Quagliarella). A disposizione: Sorrentino, Garzya, Mezzano, Cauet. All.: Camolese.
Arbitro: Palanca di Roma.
Reti: Berretta 15' (A), Franco Ramallo 50' (T).
Spettatori: 14.876 di cui 11.778 abbonati e 3.098 paganti.
Note: Ammoniti Fattori e Dabo, angoli 6-4 per il Torino.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica del 15 aprile 2002]
E' finita come la Snai non aveva nessun dubbio che finisse. Con un pareggio. Non entusiasmante, ma neanche troppo noioso: cinque belle giocate, un ammonito per parte, e alla fine uno a uno. Meglio l'Atalanta per quasi tutto il primo tempo, molto meglio il Toro nei primi venti minuti del secondo. In mezzo a tutto fra i rimpianti incrociati per le assenze di Doni, Rossini, Lucarelli e Asta quel giocatore assurdo con una storia assurda che è l'uruguayano Franco. Un primo tempo di stop elementari sbagliati e corse a vuoto, e tutti a ricordarsi di quando era senza stipendio, ospite a casa di Montero. Poi il gol del pareggio di testa su cross di Vergassola, una serpentina da funambolo, un quarto d' ora vivissimo con quel caracollare sghembo, anarchico e imprevedibile. A quel punto il Toro si è sentito appagato. I tifosi bergamaschi hanno incominciato a cantare: "Fino alla fine, giocate fino alla fine". Ma non sono stati accontentati. Era da poco passato il ventesimo minuto del secondo tempo e sono incominciati i passaggi laterali senza pretese. "Il campo era pesante e la stanchezza si è fatta sentire" ha detto Camolese. E' stato un dopopartita di molti sorrisi. Atalanta e Torino in classifica hanno 41 punti. Continuano a guardarsi appaiate e molte fiere di sé, fuori dalla mischia e a portata di Intertoto (ma la squadra di Vavassori ha già detto che è intenzionata a rinunciare all' Europa). E di certo non è stato un pareggio di quelli che puzzano di accordi e sottintesi. Per un'ora le due squadre hanno provato a vincere. L'Atalanta arrivava molto bene fino al limite dell' area, ma poi doveva fare i conti con la confusione di Comandini e Saudati. Il più pericoloso è stato ancora Berretta. Il gol del vantaggio dell'Atalanta è nato da un tentativo di fuorigioco completamente sbagliato. Il cross teso di Foglio dalla destra è stato preciso e imprendibile. Dopo pochi minuti Berretta avrebbe potuto raddoppiare di testa, ma il Toro stava incomiciando a riorganizzarsi. Ferrante ha sbagliato il pareggio davanti a Taibi, ma intanto Franco stava già incominciando la sua metamorfosi.