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El Madrigal
28/07/2002
h.22.00
VILLAREAL - TORINO 2-0 (0-0) - 4-3 d.c.r.
Villareal
: Reina, Galvan (al 46' Belletti), Alvarez, Medina, Arruabarrena (al 55' Reyes), Guayre (al 73' Aranda), Galca, Jorge Lopez, Calleja, Victor, Palermo. A disposizione: Lopez Vallejo, Berruet, Josico, Gracia. All. Victor Munoz.
Torino: Bucci, Galante, Fattori, Delli Carri, Garzya, Vergassola, De Ascentis (al 62' Mezzano), Scarchilli (al 67' Sommese), Castellini, Ferrante, Lucarelli. A disposizione: Sorrentino, Martinelli, Scarlato, Balzaretti, Osmanovski. All. Camolese.
Arbitro: Anton Almeida Costa (Portogallo).
Reti: Guayre 47', Arruabarrena 62'.
Spettatori: 10 mila circa di cui 9.939 paganti.
Note: Ammoniti Castellini, Galante; espulsi Lucarelli e Quique Alvarez per doppia ammonizione.
Sequenza rigori: Ferrante parato (0-0); Galca parato (0-0); Mezzano gol (0-1); Belletti gol (1-1); Castellini gol (1-2); Palermo gol (2-2); Delli Carri parato (2-2); Jorge Lopez gol (3-2); Sommese gol (3-3); R.Aranda gol (4-3).
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 29 luglio 2002]
Il Torino ha perduto 6-3 dopo i rigori la sfida di Villarreal. I granata, che avevano vinto 2-0 all'andata, sono stati battuti da Guayre al 2' del st e raggiunti al 17' da Arruabarrena. Si è cosi dovuto ricorrere ai tempi supplementari nei quali sono stati espulsi prima Lucarelli (14' pts) e poi Alvarez (13' sts). Dopo 210' complessivi di gioco l'esito della sfida è stato quindi affidato ai rigori. La botta è di quelle che lasciano il segno. Delusi i 200 fedelissimi che hanno seguito il Toro, amareggiato Tilli Romero che, a caldo, non ha nascosto i propri sentimenti. Dopo aver premesso the Bucci è stato il migliore in campo, il presidente ha aggiunto che forse i granata avrebbero dovuto essere più spregiudicati e ha concluso: "La lezione ci servirà per il campionato". Ora c'è chi processa Camolese, chi invece vede grossi limiti nell'organico e chiede rinforzi (un regista in primis, e sembra che Mazzola possa definire in settimana l'ingaggio dell'argentino Bastida e/o quello di Conticchio) e chi ritiene sia meglio non avere più impegni straordinari in Coppa Uefa che avrebbero potuto distogliere i granata dall'obiettivo principale e cioè la salvezza. Chiediamo a Camolese che cosa rimane di questa breve ma intensa avventura. "Ci ha fatto vedere quello che si può fare, non solo per me, per la squadra e per i tifosi, ma anche per la società". Significa che ci vuole un intervento pesante sul mercato? "Voglio dire che è stata un'esperienza importante, in ogni caso. Abbiamo tenuto in bilico la qualificazione sino all'ultimo rigore contro avversari che allineavano un campione del mondo come Belletti e alcuni elementi di livello intemazionale come l'argentino Palermo e il rumeno Galea. I ragazzi hanno dato tutto quello che avevano. Non sono preoccupato anche se in prospettiva ci sono cose da migliorare. C'è un mese di tempo per preparare il campionato". Il Toro ci è sembrato seduto sul 2-0 conquistato al Delle Alpi e poco propenso a cercare quel gol che avrebbe messo ko il Villarreal. Non avete nulla da rimproverarvi? "Senza togliere niente agli spagnoli che, tra andata e ritomo, sono stati più bravi, noi nei 210' abbiamo giocato quasi un'ora con un uomo in meno. A Torino senza Sommese e in Spagna senza Lucarelli per tutto il secondo tempo supplementare. Non ho appunti da rivolgere ai granata per l'impegno, ma a fine gara mi hanno detto che, dopo l'intervallo, avevano le gambe bloccate e di essere quindi ripartiti male nella ripresa. Probabilmente il problema nasce dalle partite ravvicinate e dal periodo di preparazione. Psicologicamente, l'uno-due di Guayre e Arrabuarrena ci ha messi in ginocchio. Se analizziamo le due gare, la differenza tra le due squadre è stata minima". Ferrante e Lucarelli si erano allenati poco per smaltire gli infortuni, ma non hanno ricevuto adeguati rifornimenti. Colpa dei centrocampisti? "L'atteggiamento di una squadra spesso è condizionato dalla forza degli avversari. Scarchilli e De Ascentis hanno fatto la loro parte nella prima frazione. Poi, per frenare il brasiliano Belletti, mandato in campo da Munoz all'inizio del secondo tempo, ho inserito Mezzano ed abbiamo incassato il secondo gol. Neppure l'innesto di Sommese ha cambiato la situazione. I nostri attaccanti hanno lottato. Quando stavo per togliere Lucarelli, è stato espulso per doppia ammonizione. Noi italiani abbiamo fama di chi si piange addosso. A me non piace farlo". Le sue grandi parate non sono bastate. Bucci avrebbe preferito essere il peggiore in campo e passare il turno piuttosto che uscire dall'Intertoto, il capitano, riconosce i meriti del.Villarreal: "Ci ha sovrastati. Adesso è facile dire che siamo scarsi e buttare la croce addosso a un gruppo che, nelle ultime due stagioni, ha fatto molto bene. E' vero che non siamo stati quasi mai capaci di ripartire ma Lucarelli e Ferrante non si erano potuto allenare con continuità. Alle critiche risponderemo sul campo, come sempre. Anche l'anno scorso dicevano che eravamo da retrocessione, poi i critici si sono ricreduti". Il portiere sostiene che i due turni nell'Intertoto rappresentano comunque una bella soddisfazione: "Bisogna avere la forza di guardare avanti e di prepararci bene per il campionato". La squadra è rientrata ieri pomeriggio a Torino e, probabilmente venerdì riprenderà la preparazione a Cantalupa anziché a Cogne. Per stasera o domani sono attese notizie da Montevideo a proposito di Franco. Come noto, l'uruguaiano è tornato nel suo Paese per sottoporsi a una visita specialistica al ginocchio destro sempre dolorante. Dal responso saprà se dovrà essere operato, con uno stop di 3-4 mesi, oppure se potrà continuare le cure in attesa di rimettersi a disposizione di Camolese. Bucci: "Una botta dura ma adesso dovremo trovare la forza di continuare con serenità la preparazione".