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Braglia
29/09/2002
h.15.00
MODENA - TORINO 2-1 (1-0)
Modena
: Ballotta, Mayer (al 71' Quaglia), Cevoli, Pavan, Ponzo, Colucci, Milanetto, Mauri, Balestri; Fabbrini (al 65' Taldo), Sculli (al 74' Scoponi). A disposizione: Zancopé, Albino, Pasino, Zamboni. All. De Biasi.
Torino: Bucci, Delli Carri, Fattori (all'88' Osmanovski), Galante, Balzaretti, De Ascentis, Scarchilli (al 52' Frezza), Castellini, Sommese (al 52' Magallanes), Ferrante, Lucarelli. A disposizione: Sorrentino, Garzya, Mantovani, Vanin. All. Camolese.
Arbitro: Rizzioli di Bologna.
Reti: Sculli 27', 53' (M), Ferrante 62' (T).
Spettatori: 14.362 di cui 12.762 abbonati e 1.600 paganti.
Note: Ammoniti Delli Carri, Mayer e Fattori; angoli 11-3 per il Torino.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 30 settembre 2002]
Il Toro è la maglia nera della serie A. Ora è solo, all'ultimo posto, a quota zero, con dinanzi agli occhi lo spettro della quinta retrocessione in B. Tre sconfitte consecutive, un record negativo assoluto per i tornei a girone Unico. Una brutta storia per la società, un momento delicatissimo per Giancarlo Camolese che non è immune da colpe per questo terzo passo falso contro il Modena, una diretta concorrente nella lotta per la sopravvivenza. La bella reazione di Empoli, in Coppa Italia, incoraggiava i tifosi a pensare che il peggio fosse ormai passato. Un'illusione. E non regge l'alibi dell'indisponibilità di Vergassola, che si è aggiunta in extremis a quella di Conticchio. Due assenze importanti che però non giustificano l'inguardabile primo tempo dei granata che Camolese aveva disposto con un 3-4-1-2, utilizzando Scarchilli in cabina di regia e, a sorpresa, Sommese a ridosso di Ferrante e Lucarelli. La rinuncia a Magallanes, mandato in panchina, non ci convince, anche se il caso ha voluto che, una manciata di secondi dopo l'ingresso dell'uruguaiano al posto di Sommese, insieme con quello di Frezza per Scarchilli, il Modena piazzasse i il colpo del ko ancora con Sculli, di testa, sugli sviluppi di una punizione di Mauri, all'8' della ripresa. Punizione per altro concessa con troppa severità da Rizzoli per uno stop di petto di Balzaretti che forse aveva sfiorato solo la spalla del difensore. Comunque, un altro gol incassato dalla difesa torinista su palla inattiva dopo che il Modena si era portato in vantaggio al 28' del primo tempo, grazie a un'indecisione di Fattori che, rimasto fermo sul cross di Milanetto, consentiva al giovane Sculli (in prestito dalla Juve dopo essere stato al Crotone) di controllare di petto a tu per tu con Bucci e di infilarlo con una botta ravvicinata di sinistro. Quello che ha fatto più arrabbiare il migliaio di tifosi granata presenti al "Braglia", è stato il fatto di vedere il Toro cominciare a giocare soltanto sul 2-0, con un centrocampo irrobustito da Frezza, al suo debutto nella massima divisione, e con le punte sostenute da Magallanes. Aggredendo in forze il Modena e mettendolo in affanno, il Toro creava i presupposti per segnare il suo primo gol in campionato, anche grazie alla fiscalità dell'arbitro che puniva con un calcio di rigore un fallo di mani veniale di Fabbrini ih area su violento traversone di Frezza. Ferrante, dal dischetto, al 17' non falliva il 2-1. Poi era il palo a negargli il possibile 2-2 al 47' in piena zona-recupero con il Modena in dieci dal 39' per un serio infortunio occorso a Quaglia dopo uno scontro fortuito con il bomber granata. Se quel pallone fosse entrato, adesso si parlerebbe di cuore-Toro che fa i miracoli. Ma è bene che squadra e tecnico facciano una sana autocritica prima che sia troppo tardi. Restiamo dell'opinione che questa formazione sia più forte di quella che nella scorsa stagione aveva avuto un inizio tribolato ma poi s'era ripresa, salvandosi in anticipo e qualificandosi per l'Intertoto. A ranghi completi, ci sono i presupposti per fare il bis. Se poi a gennaio o anche prima arriveranno rinforzi, tanto meglio. Si era parlato di Torricelli, ma Cimminelli ha escluso l'ingaggio dell'ex juventino. Difficie anche un ritorno di Maspero. A novembre dovrebbe tornare in campo Franco, un elemento che potrà essere utile. Ma bisogna trovare uno schema che funzioni meglio rispetto a quanto si è visto nelle prime tre giornate. E questo è un compito che spetta a Camolese. Vero che il Toro ha affrontato l'Inter a San Siro, la Lazio al Delle Alpi e, fuori casa, il Modena reduce dal colpaccio dell'Olimpico ai danni della Roma. Altrettanto vero che Camolese ha dovuto fare i conti con infortuni vari e la squalifica di Comotto, ma sarebbe stato lecito pretendere di più, soprattutto ieri, a Modena. Comprensibile che alla fine qualcuno abbia gridato "vergognatevi" a quelli del Toro. E domenica c'è il Milan a San Siro, una tappa proibitiva sulla carta. Ma il Toro deve muovere la classifica o, quantomeno, provarci, con più determinazione di quanto ha fatto sinora. Toccato il fondo non si può che risalire.