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Delle Alpi
01/12/2002
h.15.00
TORINO - PARMA 0-4 (0-2)
Torino
: Bucci, Garzya, Galante, Delli Carri, Comotto (al 56' Sommese), De Ascentis, Vergassola (al 71' Scarchilli), Conticchio, Castellini (al 46' Balzaretti), Ferrante, Lucarelli. A disposizione: Sorrentino, Mezzano, Frezza, Maspero. All.: Ulivieri.
Parma: Frey, Benarrivo, Bonera (all'81' Cannavaro), Ferrari, Junior, Brighi, Barone, Lamouchi, Nakata, Adriano (al 71' Gilardino), Mutu (al 77' Marchionni). A disposizione: Taffarel, Diana, Gresko, Donati. All.: Prandelli.
Arbitro: Gabriele di Frosinone.
Reti: Brighi 16', Mutu 25', Adriano 49', 67'.
Note: Ammoniti Ferrari e Vergassola.
Spettatori: 12.718 di cui 11.418 abbonati e 1.300 paganti per un incasso di 21.830 €.
Cronaca
[Tratto da La Repubblica del 2 dicembre 2002]
La pesante sconfitta del Torino finisce tra lacrimogeni e cariche della polizia. E con un assedio dei tifosi granata inferociti, fuori dai cancelli dello stadio, che hanno bloccato per oltre un'ora l'uscita della squadra e dei dirigenti. La grande rabbia del popolo del Toro, del resto, era nell'aria da giorni, lo si era capito dopo l'occupazione pacifica di giovedì scorso della sede della società. Ieri è maturata nel corso della partita, gol dopo gol incassato da Bucci, crescendo come un'onda di piena. Mancavano pochi minuti alla fine della gara, il Toro era sotto 0-4, quando la Curva Maratona, il cuore del tifo più acceso e passionale del Torino, si è svuotata di colpo. Sulle gradinate stavano ancora bruciando alcuni striscioni, echi fumosi dei cori d'insulti contro il proprietario della società Cimminelli, il presidente Romero, quasi tutti i giocatori, che avevano scandito le fasi finali del match. Cori, questi, che non lasciavano dubbi sulle loro intenzioni con quegli espliciti richiami al pestaggio di Baldini, il capitano del Napoli, e alla volontà di fare lo stesso con Galante e compagni. L'assalto vero e proprio è cominciato poco dopo. Circa 500 tifosi, ultras in testa, sono corsi verso il settore dello stadio dove c'è l'uscita per i pullman delle squadre, ammassandosi pericolosamente. La polizia, in assetto da guerriglia, che aveva intuito le mosse della curva, ha subito steso un cordone di protezione bloccando gli ingressi. La tensione è salita sempre di più, dalle urla contro la società si è passati alla pressione contro i cancelli, facendo saltare qualche lucchetto. I tifosi, ormai quasi un migliaio, puntavano a sfondare per raggiungere gli spogliatoi. A quel punto, per consentire a giocatori e dirigenti di lasciare il "Delle Alpi", le forze dell'ordine, che nel frattempo erano salite a circa 300 unità, hanno effettuato un paio di cariche, sparando qualche lacrimogeno. Nessun ferito, comunque, e nessun fermo. Il Parma ha così potuto abbandonare lo stadio alle 17.50 sul pullman, mentre i dirigenti e calciatori del Torino hanno potuto farlo, a bordo delle loro auto e su alcuni taxi, alle 18.20. Il patron granata, Franco Cimminelli, se ne era già andato all'inizio del secondo tempo. Ma lo stato di allerta non è terminato: la polizia presidia la sede del Torino e l'abitazione privata di Cimminelli. Intanto, negli spogliatoi, un Attilio Romero dal viso stravolto chiedeva scusa al popolo granata, affermando di "essere umiliato per i tifosi, per la maglia e per la storia". Il primo effetto della contestazione violenta, e ovviamente della decima sconfitta del Torino in dodici gare, sarà il ritiro per la squadra a partire da domani. La località è per ora segreta, forse in Liguria oppure in Toscana. Anche se, alla fine, pottrebbe trattarsi di un posto non troppo lontano da Torino. Non sarebbe in pericolo, almeno per ora, la panchina di Renzo Ulivieri. A sentire Romero, il Torino deve tirarsi fuori dal baratro con l'allenatore subentrato a Camolese, che fino a questo momento ha raccolto sei sconfitte e una sola vittoria. La storia di Torino-Parma è la storia di una sola squadra in campo, quella emiliana, che si porta a casa quattro gol piuttosto belli. Le reti, per giunta, avrebbero potuto essere anche di più se Nakata non avesse sprecato un paio di occasioni da manuale. Del Torino, invece, non si può dire se non il peggio possibile. Basta e avanza ricordare che i granata hanno effettuato il loro primo tiro in porta al 34' del primo tempo. La cronaca è presto detta. Sblocca il risultato Brighi (15' pt), bravissimo a incunerasi in area dopo un appoggio di Adriano, che ha corretto il cross di Nakata. La seconda mazzata arriva al 24' : punizione di Mutu da oltre ventri metri, che brucia Bucci in ritardo sull'angolo destro. Il Toro è colpito a morte al 5' della ripresa, quando Adriano accoglie l'invito di Nakata, stoppa di petto e infila in rete con la punta del piede destro. Un gran gol. Replica poi al 21': ancora un cross del giapponese e di testa mette dentro.