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Romeo Menti
20/11/2003
h.20.30
VICENZA - TORINO 2-2 (1-2)
Vicenza
: Avramov, Vitiello, Paganin, Faisca, Rivalta (al 65' Tamburini), Biondini, Moscardi, Padoin (al 56' Bonanni), Jeda, Rantier (al 71' Eddy Baggio), De Martin. A disposizione: Lirussi, Guastalvino, Di Gennaro, Morini. All. Iachini.
Torino: Fontana, Martinelli, Mandelli, Fernandez, Balzaretti, Pinga (all'82' Osmanovski), Conticchio, De Ascentis, Rizzato (al 66' Masolini), Ferrante, Tiribocchi (al 74' Fabbrini). A disposizione: Sorrentino, Adami, Mezzano, Frezza. All. Ezio Rossi.
Arbitro: Cruciani di Pesaro.
Reti: Martinelli 7' (T), Tiribocchi 26' (T), Jeda 38' (V), E.Baggio 73' (V).
Spettatori: 7.350 di cui 5.740 abbonati e 2.276 paganti per un incasso complessivo di 49.419,00 €.
Note: In tribuna l'ex allenatore del Bologna Guidoin. Ammoniti Balzaretti, Ferrante, Biondini, Pinga e De Ascentis; recupero 1' pt, 4' st.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 21 novembre 2003]
Dopo Max Vieri, ecco Eddy Baggio. Un altro fratello d'arte castiga il Toro da trasferta, sciupone e protagonista di riprese tremebonde. E così, dopo quelli persi col Napoli, altri due punti pesanti fanno ciao ciao ai granata che nemmeno a Vicenza dopo essersi trovati avanti di due gol dopo 26' quasi senza accorgersene riescono a fare il salto di qualità, a ritrovare quella continuità di rendimento e di risultati necessaria per emergere nella B dei maratoneti. Un altro primo tempo autorevole, per i rossiani, ma anche un'altra ripresa smorta, in sofferenza esagerata contro un Vicenza inguardabile per 36' e poi rianimato da cambi efficaci, da una grande volontà e da un frizzante Jeda. Partita con poche emozioni, comunque. Bruttina, ricca di errori. Un'altra occasione sprecata per il Toro, in una giornata che, visti i risultati della concorrenza diretta, gli avrebbe fruttato un bel salto in alto. Come Vierino, anche Baggino, entrato da appena 2', ha firmato il 2-2 che ha vanificato gli squilli in avvio di Martinelli e Tiribocchi. Più o meno identico anche il gol che frena il Toro: diagonale da destra con Fernandez a remare (e, ieri sera, pure protagonista di una sfortunata quanto decisiva deviazione). Non faceva nemmeno troppo freddo, ieri al Menti. Da queste parti, però, il Toro aveva avuto i brividi, 11 giorni fa, facendo contro il Venezia la sua peggior figura stagionale. Rossi tocca ferro: anche il Vicenza è squadra ricca di stranieri come quella lagunare. Lachini non può disporre dell'australiano Okon, prezioso metronomo del centrocampo, ma parte con un serbo (il portiere Avramov), un portoghese (Faisca, centrale di difesa), un francese (l'esterno sinistro Rantier) e un brasiliano (la punta Jeda, ieri al 50 gol), tutti fra i 20 e i 24 anni. Si mette subito bene, per i granata. Al primo affondo (7') è già gol: sul corner di Pinga da destra, Martinelli salta indisturbato sul primo palo e firma di testa la sua prima rete in un campionato professionistico, seconda in granata dopo quella realizzata alla Samp nella Coppa Italia di due stagioni fa. Il Toro è padrone assoluto della situazione, complice il disorientamento del Vicenza che in difesa sbanda di continuo e in mezzo patisce la giornataccia del promettente rosso Biondini e l'imprecisione di Moscardi, unico elemento esperto di un reparto fin troppo baby. Sembrano avere due sole armi valide, i biancorossi: a sinistra Rantier, scuola atalantina, che con le sue accelerazioni tiene in costante affanno Martinelli, e davanti lo scaltro e svelto Jeda. Il Toro amministra saggiamente, da squadra superiore e che sa di esserlo. Lo inquietano soltanto i corner (5 nel 1° tempo), sui quali i vicentini spesso provano a caricare Fontana senza essere sanzionati. Si vede poco Pinga, Rizzato è diligente ma non effervescente come contro il Catania. A sorpresa, in assenza di Vergassola, detta legge De Ascentis, onnipresente, Bravo e lucido a fare di tutto: coperture, circolazione di palla, persino lanci illuminanti. E' lui, infatti, a trasformare al 26' un contropiede fulmineo in letale: scatto rabbioso, fiondata per Tiribocchi che, dopo il velo di Ferrante e la ciccata di Biondini, beffa Avramov in uscita con un destro a giro. Il primo gol segnato dal Tir partendo titolare (dopo le tre da subentrante) sembra poter congelare il match perchè il Toro è sereno e sicuro mentre il Vicenza resta pasticcione e approssimativo. Fino al guizzo, l'unico, del 38': Vitiello centra da destra in area. De Martin (fin lì un fantasma) fa sponda per Jeda che salta l'appisolato Fernandez e fredda Fontana. Da qui in poi, di fatto, i granata non disturbano più Avramov mentre i veneti, con Bonanni e Tamburini, nella ripresa acquistano coraggio. Toro timido, impacciato. Nessun pericolo vero, però, fino al 28' quando Jeda lancia profondo Baggino che scarica il destro trovando la gamba di Fernandez, proteso in recupero, che spiazza Fontana, bravo poi al 36' a evitare la beffa su De Martin.