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Bentegodi
29/09/2004
h.20.30
CHIEVO - TORINO 1-1 (1-1)
Chievo
: Marcon, Mensah (al 52' Malagò), Esposito (al 61' Allegretti), Cesar, Moro, Cariello, Zanchetta, Sanmarco, De Franceschi (al 56' Luciano), Tiribocchi, Succi. A disposizione: Codognola, Marchesetti, Cipriani. All.: Beretta.
Torino: Fontana, Carbone, Peccarisi, Giacchetta, Balzaretti (al 46' Mantovani), Mudingayi, De Ascentis (al 59' Codrea), Rizzato, Humberto, Maniero, Franco (al 74' Comotto). A disposizione: Sorrentino, Conticchio, Pinga, Martinetti. All.: Rossi.
Arbitro: Dondarini di Finale Emilia.
Reti: Franco 4' rig. (T), Tiribocchi 24' (C).
Spettatori: 1.906 per un incasso di 8.740,00 euro.
Note: Ammoniti De Ascentis. Espulso: il tecnico del Torino Ezio Rossi per proteste. Recupero: 1' pt, 6'st. Angoli: 6-5 per il Torino. Il Torino è qualificato agli ottavi di finale e incontrerà la Sampdoria.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 30 settembre 2004]
Sacrificata eppure sorprendente Coppa Italia. Stretta nel collo dell'imbuto dei campionati di A e soprattutto di B, riserva comunque match gratificanti come Chievo-Toro nonostante l'utilizzo - su entrambi i fronti - quasi sfrontato delle seconde linee. Il ritorno dei sedicesimi premia la Rossi band, che ha affrontato il duplice confronto con i pur superiori di categoria veronesi, con uno spirito gagliardo e un'organizzazione di gioco ricca di idee e di aria nei polmoni. Fortificati nello spirito dal minimo vantaggio raccolto all'andata, i granata tengono sotto scacco i gialloblù di Beretta per oltre mezz'ora nel primo tempo. Merito della mezza stilettata di Cariello al 2' su cross di Sammarco, respinta più d'istinto che di consapevolezza da Fontana, che suona da carica al Toro. Un minuto esatto e Franco si saetta su un tocco in profondità di Rizzato, resiste alla prima carica di Cesar ma alla seconda decide che può anche bastare: rigore plateale, poco discutibile a differenza di altre decisioni del signor Dondarini, mal assistito dai suoi collaboratori. L'occasione fa l'uomo ladro e Franco di occasioni ne ha perse già abbastanza in carriera per farsi scivolare via dalle mani un gol anche importante: secco e angolato il tiro dal dischetto. Il Chievo, che si riappropria del cursore sinistro Moro, e di un buon geometra a centrocampo quale Zanchetta, non si affloscia come un soufflé. Al 6' è l'ex Tiribocchi a cercare il pallonetto della vendetta, dal limite dell'area e una manciata di minuti dopo a fare da sponda a Succi che scalcia altissimo sopra la traversa. La pressione veronese si nota di più a centrocampo, dove la copertura granata è assicurata praticamente da Mudingayi e De Ascentis, mentre Humberto ha un passo troppo lento per recuperare su Zanchetta. S'impegna pure a fare diga su De Franceschi, il ripescato giovanotto Rizzato, ma le sue attitudini sono chiaramente offensive. Una nota, la ricerca continua del fraseggio corto e ficcante in profondità, che non fa ammorbidire la partita. Al 19' il Toro raddoppia con uno spettacolare tuffo di testa di Humberto ma il cross di Carbone messo in movimento da una semirovesciata di Franco, aveva superato la linea di fondocampo. Spronati dall'ugola di Beretta il Chievo trova il pareggio, al 23', su un doppio incidente: Tiribocchi in contropiede su traversone di Sammarco si aggiusta la palla con la mano, senza essere visto dal guardalinee, e Fontana sul tiro deboluccio ma preciso del Tir resta scioccamente immobile, in attesa di un fischio arbitrale che non arriverà. Nella settimana in cui si erano disperse le tracce del fair play, non si sentiva l'esigenza di un'altra goccia di curaro. Dondarini però esagerava, cacciando al 43' Rossi reo di proteste per un fuorigioco non fischiato a Succi. Nella ripresa spazio ad altri panchinari. Si rivede così anche Luciano, sempre piede fatato, ma Fontana è pronto con i guantoni sul suo botto ravvicinato (52') così pure sulla capocciata di Tiribocchi, sessanta secondi dopo. E' però il Toro ad avere la palla più pulita per raddoppiare allo scoccare del 90': Mudingay fila via e serve Codrea che mette a Maniero una palla da sospingere solo in rete. Invece la sfera rotola a lato di Marcon. E' sufficiente alla Rossi band però per passare agli ottavi, dove incontrerà la Sampdoria.