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Romeo Menti
22/11/2004
h.20.45
VICENZA - TORINO 1-2 (0-2)
Vicenza
: Avramov, Vitiello, Paganin, Cherubini (al 71' Foglio), Fissore, Zanoletti (al 46' Gonzales), Rigoni, Moscardi, Bonanni, Margiotta, Schwoch. A disposizione: Sterchele, Guastalvino, Drasek, Cristallini, Padoin. All.: Viscidi.
Torino: Fontana, Comotto, Mantovani, Mezzano, Balzaretti, Codrea (al 62' Peccarisi), De Ascentis, Mudingayi, Pinga, Quagliarella (al 48' Rizzato), Marazzina (al 75' Maniero). A disposizione: Corradino, Carbone, Vailatti, Humberto. All.: Rossi.
Arbitro: Collina di Viareggio.
Reti: Marazzina 37' (T), Pinga 44' (T), Schwoch 82' (V).
Spettatori: 8.505 di cui 3.362 paganti e 5.143 abbonati.
Note: Ammoniti Margiotta e Fontana per comportamento non regolamentare, Vitiello, Comotto, De Ascentis e Mudingayi per gioco scorretto. Angoli: 8-2 per il Vicenza. Recupero 1' pt, 3'st.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 23 novembre 2004]
Un tempo da grande squadra. Matura, bella ma anche cinica, assoluta padrona del campo. Poi, sul 2-0, i cerotti e gli acciacchi che vengono fuori assieme a qualche paura, e un finale di partita da brividi dopo il gol del Vicenza segnato dal solito Schwoch all'82'. Così il Toro ieri ha centrato il suo 4° successo esterno stagionale, forse il più pesante per il momento del campionato e per la sostanza della prestazione granata. Dopo Bari, violato dopo 34 anni, crolla anche il tabù vicentino, dove il Toro non vinceva in campionato dal 1967. Vicenza e Toro si sono ritrovate al "Menti" un mese e due giorni dopo il 2-2 dello scorso torneo che fece intuire tutti i limiti dei rossiani, incapaci di gestire un doppio vantaggio maturato già dopo 26'. Di quel match, ieri si sono rivisti solo 4 titolari per parte. Squadre, dunque, irriconoscibili, a partire dalle prime linee, con i nuovi "gemelli" granata Quagliarella-Marazzina a incrociare la collaudatissima coppia Schwoch-Margiotta, 86 gol in due a disposizione della causa biancorossa negli ultimi tre anni. Ad eccezione di Conticchio, infortunato e rimpiazzato dal sempre pił convincente Mudingayi, dopo due mesi il Toro è però di nuovo quello tipo, che aveva aggredito la nuova stagione facendo il pieno di vittorie e di consensi. Lo si nota subito, in campo. Giocano solo i granata, con idee, lucidità e grinta. Il primo tempo è un monologo persino imbarazzante per il Vicenza che pure in casa era solito fare la voce grossa (16 punti nelle prime 7 partite). I veneti scoccano il primo tiro al 33' (Fontana in due tempi su Moscardi) e costruiscono l'unica vera palla-gol in extremis, al 47', quando ancora Moscardi calcia da lontano. Fontana non trattiene e Bonanni, pressato da Comotto, alza troppo il tapin. Il resto è Toro. Tanta, tantissima roba. Con Codrea tornato a dettare i tempi in mezzo, con Mudingayi e De Ascentis che stravincono ogni contrasto e pure rilanciano con acume, con Pinga che parte da destra per poi svariare al centro e a sinistra, seminando ovunque il panico, con Mezzano e Mantovani che rendono inoffensivo il temuto tandem di bomber avversari. Il Toro segna solo alla fine del tempo, dopo aver sfinito il Vicenza con un continuo e martellante lavoro ai fianchi. Pinga è già pericoloso al 2' su cross di Marazzina, poi al 6' Quagliarella sbaglia due volte il tiro su assist involontario di Vitiello. Avramov è provvidenziale al 17', togliendo dalla testa di Marazzina un cross di De Ascentis, e si ripete al 29', ben piazzato su una girata dell'ispirato Max che un minuto dopo scheggia l'incrocio dei pali incornando un corner di Pinga. Anche il pubblico vicentino applaude. Superiorità evidente, che si concretizza al 37' grazie a un'invenzione di Codrea che scodella profondo per il taglio a centro area di Marazzina, sul filo del fuorigioco ma in posizione regolare, incustodito al punto da poter stoppare di petto spalle alla porta e insaccare con una rovesciata spettacolare. Poi, al 44', anche la fortuna torna a dare una mano al Toro per congelare il match: sul vertice destro dell'area un rimpallo tra l'arrembante Mudingayi e Cherubini libera davanti ad Avramov Pinga, svelto a firmare in spaccata il 2-0. Con Gonzalez al posto di Zanoletti per formare il tridente, il Vicenza nella ripresa è tutta altra cosa. Ci mette voglia, rabbia e finalmente sprazzi di buon calcio. Margiotta divora un'occasionissima all'8' su invito di Bonanni e Gonzalez lo imita al 16' sbucciando a fil di palo da ottima posizione. Con Peccarisi al posto dello stanco Codrea, il Toro dal 20' si fa schiacciare. Collina non abbocca a una simulazione in area di Margiotta (e lo ammonisce) ma al 37' Schwoch è lesto sul passaggio di Margiotta: stop e girata perentoria, in mezzo all'area. Il Toro trema ma Fontana e Comotto fanno buona guardia. Sono punti d'oro: Empoli e Genoa sono li, vicini. Questo Toro, però, merita più del 3° posto.