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Artemio Franchi
27/02/2017
h.20.45
FIORENTINA - TORINO 2-2 (2-0)
Fiorentina
: Tatarusanu, Sanchez (al 75' Tomovic), Rodriguez, Astori, Chiesa, Salcedo, Badelj, Saponara (all'80' Cristoforo), Borja Valero, Tello (all'88' Olivera), Kalinic. A disposizione: Satalino, Sportiello, De Maio, Ilicic, Hagi, Maistro, Babacar, Milic. All.: Sousa.
Torino: Hart, Zappacosta, Ajeti (al 46' Rossettini), Moretti, Barreca, Benassi (al 58' Gustafsson), Lukic, Baselli, Iago Falque, Belotti, Boyé (al 69' Ljajic). A disposizione: Padelli, Reinaudo, Molinaro, Acquah, Maxi Lopez, Valdifiori, Iturbe, Avelar, De Silvestri. All.: Mihajlovic.
Arbitro: Giacomelli di Trieste.
Reti: Saponara 8' (F), Kalinic 38' (F), Belotti 65', 85' (T).
Spettatori: 23.260 di cui 3.106 paganti per un incasso di 63.583 euro e 20.154 abbonati per una quota partita di 308.120 euro.
Note: Al 61' Belotti ha fallito un calcio di rigore, colpendo la parte alta della traversa della porta difesa da Tatarusanu: si tratta del 5° rigore sbagliato su 9 assegnati dal Torino in questa stagione. Calci d'angolo 9-6 per la Fiorentina, recupero 1' pt, 4' st. Ammoniti Lukic, Benassi e Saponara, tutti per gioco falloso. Presenti al Franchi, silenzioso per via della contestazione del pubblico viola alla societá, circa 300 sostenitori granata.
Cronaca
[Tratto da La Stampa del 28 febbraio 2017]
Rialzarsi e ripartire. Fiorentina e Toro ci dovevano provare dopo aver visto sfumare ogni obiettivo in questo sciagurato avvio di 2017 e aver incassato 4 gol nell'ultimo giro. Obiettivo fallito per entrambe, con un 2-2 ai limiti del surreale. Brutto, pieno di errori e con due squadre evidentemente piene di problemi, senza certezze e pure autolesioniste. I viola, senza dannarsi troppo, hanno dominato il primo tempo senza però avere la forza di chiuderlo contro un Toro inguardabile. I granata, vicini a una nuova figuraccia esterna di una stagione che lontano da casa aveva fruttato appena 01 punti in 13 partite, si sono improvvisamente svegliati dopo un'oradi buio totale. Resuscitati anche dall'accondiscendenza dei rivali, hanno guadagnato terreno e coraggio, quasi rischiando di ribaltare il match. Con Belotti, tanto per cambiare. Dopo aver sbagliato il suo terzo rigore stagionale, il Gallo ha cambiato il verso a una serata stortissima anche per lui e s'è ripreso la vetta della classifica dei cannonieri. Prima un tocco di testa da due passi, facile facile, poi una volèe sul secondo palo su assist di Baselli. E così, in extremis, il Toro ha evitato un'altra settimana di processi. Più delle misere due vittorie centrate in dodici partite (contro Genoa e Pescara, le uniche conciate peggio…), a impressionare da dicembre è la progressiva scomparsa di una squadra che poco alla volta ha smarrito entusiasmo e aggressività. Il suo primo tempo, ieri, è stato paradigmatico. E dire che al Franchi c'era aria pesante per i viola, dopo il suicidio in Europa League. La Fiesole contro i Della Valle e Sousa, il resto dello stadio indifferente se non in contrapposizione con la curva. Il tecnico portoghese, ormai vicino al capolinea, ha schierato per la prima volta Saponara dall'inizio e riproposto ben otto reduci dal 2-4 contro il Borussia di quattro sere prima. L'ex Empoli lo ha ripagato già all'8' firmando il suo primo gol con la nuova maglia. Anche Mihajlovic ha cambiato pochissimo il suo ultimo Toro, schiaffeggiato in fretta dalla Roma. Cewrcava una reazione, non ne ha visto traccia fino a metà ripresa. Andamento lento, contrasti come se fosse un allenamento, le solite castronerie difensive. Fuori Ljajic dopo 18 partite da titolare, curiosamente era rimasto in panchina solo nell'andata contro la Fiorentina, Boyè è riuscito a scuotere una manovra d'attacco prevedibile e asfittica solo a tratti. Buon per il Toro che la viola ha fatto di tutto per aiutare la rivale gemellata. Tello e Kalinic nel primo tempo hanno perdonato in almeno tre circostanze Hart. Tatarusanu, invece, s'è messo a lavorare solo in coda. Belotti lo ha graziato sul rigore calciato sulla parte alta della traversa, poi lo ha punito con la complicità di una difesa imbarazzante. La Fiorentina è uscita tra i fischi, questa volta dell'intero stadio che chiedeva la cacciata di Sousa. Mihajlovic, invece, ha tirato un bel sospiro di sollievo. Ma giocando come ha fatto per un'ora le ultime 12 partite del suo Toro saranno un calvario. La speranza è che il pericolo scampato e la reazione di ieri diano un cambio al passo del finale di stagione.